domenica, 26 novembre 2006
Boss1
Volevo iniziare questo post citando la storica frase di Larry Katz del Boston Herald (“Nel mondo ci sono solo due tipi di persone: quelle che adorano Bruce Springsteen e quelle che non l'hanno mai visto in concerto”) ma poi ho pensato che usare un tale grimaldello introduttivo per poi argomentare lungamente sulle qualità del Boss come performer non rendesse piena giustizia ad un atto che sento come doveroso…
Troppa retorica, uno stereotipo trito e ritrito, ed una superflua constatazione dei fatti: non esattamente quello che ho in mente.
Magari sarebbe meglio cominciare e basta, come si fa col rock ‘n roll quando si deve attaccare con un pezzo…. One, two, three, four… quante volte Bruce Springsteen avrà intonato questo incipit?
Innumerevoli certo, ma non è mai abbastanza… e poi c’è sempre qualcuno che deve dare il tempo, accendere l’interruttore, asfaltare la strada.
32 anni sono passati dalla profezia di Jon Landau (“Ho visto il futuro del rock'n'roll e il suo nome è Bruce Springsteen”) e siamo ancora nel bel mezzo della festa… sempre a correre, cantare, ballare. Chiudere gli occhi e sperare, di esserci sempre, di non mollare la presa, di continuare a lottare.
E sperare: il sogno Americano è perduto ma poco importa.

Ci sono stato, alla festa.
Caserta, domenicaottoottobreduemilaesei; eravamo 7.000, penso.
Il Boss (perché a lui non piace esser chiamato così, ma mai “nick” fu più azzeccato) traveste di folk la sua chitarra e avvolge nel caldo abbraccio del country delle radici la sua voce: Pete Seeger è il riferimento, ma soprattutto l’America rurale e bellissima di un tempo andato.
Non ci sono i fraterni compagni della E-street band ma una comitiva di eccellenti musicisti “roots” che sanno dare il giusto supporto a chi, come sempre lontano da ogni prevedibile mossa strategico-commerciale, decide di uscire nei negozi ad un anno di distanza dal suo precedente disco (solista) con un tributo ai padri ispiratori: un album di cover coperte dalla polvere e bagnate dal vino.
We shall overcome”, un mantra potente ed evocativo ma anche una lezione di diritto civile… ed uno di quei rari gioielli musicali che solo un artista eccelso può avere l’illuminazione di concepire.
Ed è proprio una sorta di illuminazione divina quella che guida le sapienti gesta di Bruce Springsteen da 35 anni a questa parte: bisogna esserci per capire quanta verità ci sia nel monito di Larry Katz.

L’avvio è travolgente: John Henry e Old Dan Tucker suonano come una vera e propria dichiarazione d’intenti… Bruce ci invita alla festa, è ufficiale.
Ci chiede di lasciare da parte ogni travaglio quotidiano, di pensare solo allo show, di dedicare due ore e mezza al nostro benessere mentale e spirituale.
Io accetto, ed in cambio ottengo una buona manciata di canzoni “Seegeriane”, una Adam raised a Cain irriconoscibile e anche un’affascinante rivisitazione del suo primo lontanissimo cavallo di battaglia: Growin ‘up…..
Poi è la volta del recentissimo passato (una struggente versione di Devils & dust ed una assai avvincente di Long time comin’) e di un rockabilly alla Jerry Lee Lewis (Open all night uscita direttamente dai juke-box di “Happy days”).
Ma è la voce dei campi che richiama a raccolta: Jacob’s ladder dimostra che i 57 anni di Springsteen sono un bluff e Pay me my money down che è sempre e comunque il più grande frontman di tutti i tempi.
C’è tempo per una cinquina finale di brani, di cui solo uno (My city of ruins, tanto per ribadire che come l’ha cantato lui l’11 settembre non è riuscito a farlo nessuno) appartenente al suo repertorio.
Poi il rito (messianico? Probabile… dalla mia postazione ho visto un coinvolgimento che mi ha commosso e accarezzato il cuore: in tanti anni di frequentazioni di stadi e palazzetti non ho mai avvertito un’intensità di questa portata… tutti uniti per non disperdere l’aura di magia) termina, il Boss saluta e rinnova le sue promesse.
Quelle che ci hanno fatto crescere in questi anni tenendoci per mano fino al prossimo incontro, cullandoci tra le aspre tortuosità della vita e ricordandoci che in fondo si tratta sempre di avere la forza di battere il quattro, di dare il tempo.
One, two, three, four…

Grazie Bruce.
postato da: countryfeedback alle ore 17:52 | commenti (14)
Commenti
#1    26 Novembre 2006 - 17:59
 
Oltre a quello per Bruce, il mio più sentito "GRAZIE" ai compagni di ventura di quella giornata indimenticabile: supergina e babylon78.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente countryfeedback

#2    26 Novembre 2006 - 18:13
 
Complimenti!
E' interessante il tuo blog: eccoti un feedback positivo... ;)

Stacci bene
AltaInfedeltà
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente altainfedelta

#3    26 Novembre 2006 - 22:58
 
In attesa di un mio commento più corposo,per il momento mi associo al tuo grazie nei confronti del Boss.Non ero con te ( voi ) a Caserta, ma ho vissuto le stesse magiche sensazioni in quel di Roma!

Saluti Jim Stark.
utente anonimo

#4    28 Novembre 2006 - 11:18
 
Bruce e' come il vino buono..Piu' invecchia..
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Hamletus

#5    28 Novembre 2006 - 11:24
 
Un dio, il non plus ultra, il deus ex machina, si vis pax para bellum, homo hominis lupus in fabula.

uh, forse devo vedere un dottore:)
utente anonimo

#6    28 Novembre 2006 - 14:40
 
Farei una scommessa: secondo me non ci saranno voci contrarie.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PogoOpossum

#7    28 Novembre 2006 - 21:05
 
AltaInfedeltà: Benvenuto/i nel blog... e grazie per gli apprezzamenti!

Jim Stark: Eh già, eh già... per non parlare del concerto dello scorso anno (!!!%$&£"&/(%$£*°!!!)

Hamletus: Esatto sir; è proprio così (soprattutto umanamente parlando)

pinuxbussu: Allora lo devo vedere anch'io un dottore...:-)

PogoOpossum: Scommessa vinta in partenza!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente countryfeedback

#8    29 Novembre 2006 - 11:38
 
Innanzitutto ricambio i ringraziamenti!
L'unico neo è stato non seguire il concerto spalla a spalla per via di quella puttana del console americano e degli sbirri, che fra 8.000 persone porca troia so' andati a rompe' il cazzo proprio a noi!
E poi non dimentichiamo il ringraziamento d'onore al mitico Mattia, che Supergina non vede l'ora di rincontrare! ; )

Cmq la cosa impressionante, è che in realtà a pensarci bene, la lontananza è stata totalmente annullata! Davvero!!!
Chi c'era può testimoniare a favore: quella notte si era formato un unico grande corpo, che ballava e scalpitava al ritmo del folk più carico mai suonato! C'era un fluido che accomunava tutti, e quando mi sono voltato dopo l'impressionante inno di Jacob's Ladder verso Country (a qualche metro più in alto attaccato alla transenna) gli occhi pieni di stupore e ringrazimento e amore per il boss erano gli stessi, dentro c'erano per filo e per segno il medesimo pensiero (Osanna!).
E così anche per l'americano che avevo accanto, con cui ho scambiato qualche parola ogni tanto. Quando il Boss è andato al microfono per dire che il seguente pezzo l'avrebbe preso dal primo album, io ho urlato: "GROWIN UUUUUUUUUUP!!!!!!!!!"
Lui scoppia ridere e mi fa: "Certo, la farà proprio per te!"
E alla fine così è stato!
O come per Gianluca Testani, poche file dietro di me, ma con un ghigno di soddisfazione che partiva da un orecchio e arrivava all'altro.
E così' per tutti gli altri, per i poliziotti che magari non avevano sentito una sola nota dell'album, ma fottendosene del dovere hanno attaccato a ballare e zompettare e battere le mani senza ritegno, contagiati fino al midollo.

Per quanto riguarda l'album è fin troppo scontato che sia l'ALBUM DELL'ANNO!
E non vedo l'ora di avere fra le mani anche la versione AMERICAN LAND EDITION!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente babylon78

#9    01 Dicembre 2006 - 11:12
 
Bruce Springesteen è uno di quegli artisti in grado di entrare nel Mito da "ancora vivi", per dirla alla Walter Hill...e già questo non è poco.
Ciao!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Giorgio77

#10    01 Dicembre 2006 - 22:01
 
babylon78: L'intro di JACOB'S LADDER è già memoria indelebile.
Circa il filo conduttore invisibile: certo che sì, ed era parte del cordone ombelicale che lega Bruce ai suoi fans da 30 anni a questa parte.
Circa il disco dell'anno: ovviamente.
Circa AMERICAN LAND: Ammazza, mancano già 25 giorni a Natale! ;-)))

Giorgio77: Anche tu un adepto della religione springsteeniana?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente countryfeedback

#11    02 Dicembre 2006 - 11:28
 
Non ti regoli proprio! ; )
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente babylon78

#12    04 Dicembre 2006 - 11:46
 
GRAZIE BRUCE,
perchè mi hai fatto assistere al più grande concerto, grazie per la tua voce...un tuono,grazie per la tua musica e grazie a chi ti ha ispirato, grazie per l'enorme e grasso sorriso che mi hai regalato al tuo ingresso, e grazie a voi, cari country e babylon, per avermici buttato dentro...e GRAZIE AL MATTIA, per avermi allietata durante il LUNGO viaggio verso Caserta...orecchie ustionate!!!

baci
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente superginaaaa

#13    11 Dicembre 2006 - 21:14
 
leggo un pò in ritardo il post ma..
A me è capitato proprio quello che racconta Larry Katz. Prima il Boss mi piaceva (ma neanche tantissimo), poi ho visto un suo concerto e ne sono uscito convinto che Bruce Springsteen è Dio.
Zoost.

ps: complimenti per il nick, canzone assolutamente meravigiosa.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Zoostation

#14    11 Dicembre 2006 - 22:53
 
Zoostation: Benvenuto su queste pagine e grazie per l'apprezzamento.
Bruce è dio, senza dubbio: chi lo ha visto SA.
E visto quello che scrivi e il nome del tuo blog, deduco che tu SAI benissimo...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente countryfeedback

Commenti