sabato, 06 gennaio 2007
PRIMAVERA, ESTATE, AUTUNNO, INVERNO …E ANCORA PRIMAVERA (2003)
FERRO 3 – LA CASA VUOTA (2004)
LA SAMARITANA (2004)



La prima cosa che stupisce quando si parla di Kim Ki-duk (il cognome prima del nome per i coreani) è alla base di una considerazione razionale: ha fatto 13 film negli ultimi 11 anni, una prolificità che a noi poveri occidentali, abituati ai ritmi produttivi degli studios, pare extraterrestre.
Poi, come se non bastasse, si legge nelle note di presentazione di Ferro 3 – La casa vuota che il film è stato girato in un paio di settimane e montato in 10 giorni (da Kim stesso)… avrà avuto anche un costo irrisorio, a vederlo…
Eppure!
Quale meraviglia, quale incanto, quale mistico volo poetico!
Si affannano, negli Usa, a coniugare esigenze produttive con un minimo di professionalità autoriale, spendendo milioni di dollari per vendere un prodotto, per far luccicare ancora la Mecca.
Kim usa pochi soldi, poca troupe, pochissimi giorni: l’arte dell’arrangiarsi, direbbe qualcuno; sapienza nel trasformare in opera d’arte alta e densa di significato una scarsità di mezzi quasi imbarazzante, dico io.
Stessa linea guida seguita per Primavera, estate… una location e tre personaggi in totale; ma vedetelo, e ditemi se non sembra una sinfonia maiuscola e potente… parabola intensa e appassionata sulla ciclicità delle stagioni come metafora dei mutamenti della vita.

Autore di un Cinema minimalista eppure sorprendente oltre ogni dire, Kim è, tra i contemporanei, quello che con più fervore cerca di trasmutare gli insegnamenti zen della sua parte di mondo su un piano reale (pur senza rinunciare a delle metafisiche astrazioni illogiche) senza tuttavia forzare l’adeguamento del suo stile (sempre puro, asciutto e definitivo) ad alcun canone pre-impostato.
Film nei quali viene rinnovata l’assoluta predominanza dello sguardo, dove lo spettatore è chiamato come parte in causa e niente viene posto in suo sostegno: quasi totalmente privi di dialogo (ma, ennesima magia, è una caratteristica che non viene mai a pesare, anzi, quasi le si vorrebbe mute queste pellicole) e di supporto “morale”.

Questi tre film rappresentano lo zenith della sua produzione, finora: e se Primavera, estate, autunno, inverno è il più affascinante e poetico (una gioia per gli occhi ma anche un’amara riflessione buddista) e Ferro 3 il più simbolico e significativo (ricchissimo di sottotesti e significati reconditi), è ne La samaritana (il più intenso e devastante) che forse Kim raggiunge la massima compiutezza della sua espressione.

Forse non un genio come il suo connazionale Park (almeno non nel senso convenzionale del termine), ma un Autore solido ed importante (e per certi versi più “alto”), destinato a proiettare la sua luce guida nel panorama cinematografico contemporaneo.



Ho gia pubblicato:
Chan-wook Park: 3 film [ORIENTE #1]
E il prossimo sarà:
Takeshi Kitano: 3 film [ORIENTE #3]

postato da: countryfeedback alle ore 00:20 | commenti (23)
Commenti
#1    06 Gennaio 2007 - 00:26
 
Di Kim ho anche visto L'arco e Time, ovverosia i due immediatamente successivi ai tre in questione nel post (ed anche, ad oggi, i suoi ultimi film).
L'arco è sommariamente deludente: davvero troppo fumo e niente arrosto.
Time: ha un soggetto che poteva trasformarsi in un gran film, ma alla fine si perde per strada e, seppur mantenendo un forte fascino di fondo, è costellato da dialoghi imbarazzanti (è il film più "parlato" di Kim...quasi non sembra suo!) e da qualche metafora non troppo azzecata: comunque da vedere.

Quindi un calo qualitativo, ma niente di preoccupante direi: è il rischio di chi fa due film l'anno!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente countryfeedback

#2    06 Gennaio 2007 - 12:35
 
Non ho visto questi film, tutti ne parlano bene, ed io rosiko che non li ho visti...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PrinceOfSerimia

#3    06 Gennaio 2007 - 13:13
 
su time la penso esattamente come te...gli altri non li ho visti ahimè rimedierò. aspetto con impazienza il prossimo su kitano.
per quanto riguarda il nome del gruppo grazie! appena ci è venuto in mente ho pensato a cronenberg una macchina di ferro ricoperta di muscoli umani ahah :D
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Arjadne

#4    06 Gennaio 2007 - 23:29
 
Come sai non sono un grande estimatore di Kim-ki-duk, anche se alcune riflessioni che fai le condivido..Per esempio:e' vero che potenzialmente e' un autore "alto" e che trasmuta i concetti buddisti nella realta'.Questo e' particolarmente evidente in "Primavera..etc..".Anche in "ferro 3" si avverte questo voler portare una concezione filosofica nella quotidianita'(termine quantomai improprio,mi rendo conto, vista l'eccezionalita' delle situazioni di quella storia), ma con un'operazione che e' molto piu' fumo che arrosto[personalmente ritengo addirittura che sia un'operazione furba, realizzata piu' con l'intento di stupire che non quello di dare un seguito all'idea di illustrare come nella realta' si rifletta la filosofia buddista].Il metafisico c'entra poco.Non c'e' l'ultraterreno nel buddismo-che non e' una religione, quanto piuttosto una filosofia dell'essere e -giustamente il principio di infinito-per dirla con Kant- non figura nell'arte di Kim-ki-duk.
Direi che col passare del tempo il nostro si sia avviato verso una spirale di involuzione artistica dettata-a mio avviso-dal successo che ha accolto il suo "Primavera,etc..", che -sempre a mio avviso- e' il suo film piu' bello e maggiormente curato e pensato.
Se e' vero quel che dici-cioe' che "ferro3" sia stato girato e montato in economia e in poco tempo-be' non mi stupisce affatto:e' proprio la sensazione che ho avuto quando l'ho visto (sensazione che non ho provato di fronte a "Primavera..").
"La Samaritana" mi ha deluso ancor di piu'.Gia' vedendo la locandina[che non riflette lo spirito del film,tra l'altro] ho pensato:"Mr. Kim-ki-duk vuole proprio fare i soldi,eh?".Il film e' una sciapita storiella di due ragazzette malrecitanti con tanto di effettaccio finale.Non ho visto gli altri 2 film usciti in seguito, ma non mi ha stupito il fatto che hanno ingenerato- e nella critica e presso il pubblico-una delusione diffusa.
Parlo senza cognizione di causa-mi rendo conto- non essendo un esperto conoscitore ne' dell'arte cinematografica ne' del buddismo, ma che volete? A me Kim-ki-duk non mi esalta affatto.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Hamletus

#5    07 Gennaio 2007 - 12:53
 
La penso al contrario del buon Hamletus, ma già abbiamo sviscerato.
Ripeto che LA SAMARITANA è uno dei film più belli usciti negli ultimi dieci anni... le ragazzine sono perfettamente recitanti dentro l'atmosfera di incredulità sospesa e sono autenticamente "coreane" (se recitavano come ad Hollywood avrebbero fatto ridere i polli!!!); infine dico pure che non esiste alcun effettaccio finale, e chi ama e conosce i film orientali sa a cosa mi riferisco. Devo infatti ammettere che io quel finale lo immaginavo già perché sono molto immerso nel climax delle storie dell'Est: perfetto e spiazzante finale sull'incomunicabilità e la morte della famiglia in crescendo "kitaniano"... glaciale, antiretorico ed assolutamente privo di malizia cinematografica!!! Non è furbizia quella di Kim: loro sono proprio così! E basta.

Su FERRO 3 mi sono espresso già con il solo fatto di averlo elevato a capolavoro dell'annata 2004 nelle mie classifiche cinematografare.

PRIMAVERA...
mi piace meno degli altri due ma ha un fascino indescrivibile ed un lirismo nelle immagini da far invidia a tutto l'Occidente.

L'ARCO ha deluso anche me perché i simbolismi ad un certo punto diventano imbarazzanti e la scena della freccia che va via, unita all'amplesso immaginario della giovine, con conseguente libertà (perdita verginità) è difficilmente sostenibile... rimangono però certe immagini eccelse e gli sguardi loliteschi della ragazzina, che come sempre fanno pensare anche ad una perfetta assassina.

TIME lo devo ancora vedere.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente sarak

#6    07 Gennaio 2007 - 12:56
 
Scegliere SOLO tre film per il prossimo capitolo su Kitano è un'impresa ancor più che parlarne.
Regista che adoro oltre ogni limite.
Attenzione a toccarlo perché vi stronco!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente sarak

#7    07 Gennaio 2007 - 14:05
 
PrinceOfSerimia: Beh, sono abbastanza facili da reperire...facci un pensierino!

[OT]
Arjadne: In effetti il nome della band è cronenberghiano!
[FINE OT]

Hamletus: Innanzitutto grazie per il lungo e dettagliato commento, in effetti me lo avevi promesso a suo tempo e sei stato di parola!
Purtroppo, però, siamo in disaccordo; o meglio, l'unica cosa che condividiamo è (paradossalmente) la predilezione per lo stesso film (PRIMAVERA ESTATE...)!
Venendo allo specifico, oltre a ribadire quanto già espresso nel post, ci terrei cmq ad evidenziare che a volte Kim usa anche il cattolicesimo a mò di metafora (per esempio ne LA SAMARITANA) soprattutto quando intende mettere a nudo il rapporto (ambiguo) tra chi (o cosa) sia innocente e chi colpevole.
FERRO 3 in tal senso è un Capolavoro: alla stregua di un film muto sfrutta tutta la forza delle immagini e delle tante suggestioni (a volte anche virate sul surrealismo - vedi il [bellissimo] finale).
Sulla questione dell'assenza del metafisico ci sarebbe da parlarne, perchè è innegabile invece la presenza di una visione zen (nel senso più stretto del termine) intesa come ciclo di azioni e conseguenze.
Tornando a bomba su questioni puramente cinematografiche, io trovo che la fluidità narrativa (e quindi di scrittura) di questi 3 film sia assolutamente meravigliosa.

sarak: Innanzitutto ci tengo a dire che sebbene sia PRIMAVERA ESTATE il mio preferito (per il mio personale gusto) lo ritengo cmq oggettivamente inferiore agli altri 2 commentati... ed in tal senso credo che il Capolavoro massimo di Kim sia proprio LA SAMARITANA.
Proprio in riferimento a questo film sono assolutamente d'accordo con te sul finale: l'ombra di Kitano si fa sentire in maniera davvero forte... quasi a livello di plagio!
Ad ogni modo, è esattamente così: la cultura dell'Est può apparire distante e quello forse rappresenta il blocco maggiore per l'immersione mentale in queste pellicole.
Secondo me PRIMAVERA ESTATE è forse proprio il più "occidentale", nel senso che è quello che cerca di arrivare al cuore degli spettatori usando degli archetipi classici orientali (il monaco buddista, gli ambienti, ecc...) quando invece FERRO 3 e LA SAMARITANA sono molto più "integralisti".
Su Beat Takeshi: Non credo ci sarà qualcuno che oserà muovere delle critiche. Il discorso dei 3 film è in effetti auto-castrante, ma quando mi impongo delle regole divento pignolo all'inverosimile :-))
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente countryfeedback

#8    09 Gennaio 2007 - 10:24
 
Finora ho visto solo "Primavera, estate..." (di disarmante bellezza poetica), ma voglio assolutamente vedere gli altri a breve!...
Bellissimo post, Country!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente crazymary78

#9    09 Gennaio 2007 - 14:51
 
Ho affittato "Time" ieri, anche se non potro' vederlo prima di domani..Staremo a vedere..
[OT]:Ho una bella notizia sul mio blog, caro Country..
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Hamletus

#10    09 Gennaio 2007 - 16:42
 
uff, devo vedermi qualcosa di costui, che cazzo...

su kitano, beh, no comment. solo giù il cappello. e zitti e mosca. Ya veremos lo que haras, tio
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente pinuxbussu

#11    10 Gennaio 2007 - 14:53
 
sono i film preferiti (o tra i) di una delle mie più care amiche e ancora (vergogna!) non li ho visti...stasera cercherò di rimediare....
a prop country, in questo momento non ho il tempo di guardare nei tuioi archivi, hai per caso recensito anche The Queen di Frears?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente firequeen

#12    10 Gennaio 2007 - 17:44
 
Checché ne dica Hamletus, 'Ferro 3' è un capolavoro.
Non si tratta di stare a quantificare quanto sia puro il messaggio buddista o l'approccio zen nella pellicola, perché il regista usa queste 'filosofie di vita' come suggestioni, unendole a molto altro.
'Ferro 3' è il classico caso in cui bisogna lasciarsi andare, in cui ad un certo punto la tua razionalizzazione deve smettere di agire, tanto non troverai giustificazioni soddisfcenti per ogni scena. Il film lavora su un altro campo. Ti riempie di continue proposte, simbolismi, che trovano compimento nel gesto, nello sguardo, omettendo la parola (che in bocca ai non protagonisti infatti, se ci pensate, diventa ordinaria, per nulla pregnante, solo banale).
Il film è un crescendo (con Country ne abbiamo parlato a lungo), con picchi mostruosi nelle bellissime scene sulla 'percezione'. Ci limitiamo a guardare il mondo a 180 gradi, non oltre. E' un limite umano, c'avete pensato? Di tutti. 180 gradi per volta, anche quando facciamo una giro su noi stessi, 180 gradi che slittano uno sull'altro.
E' qui che la storia comincia a diventare universale, perché riguarda ognuno di noi.
E poi culmina in quella dichiarazione d'amore per cui è impossibile non commuoversi, che potrebbe simboleggiare tutte le sfumature delle difficoltà di amare:
- Un marito che riesce solo a dominare la sua donna, e in questo trasferisce la parola amore.
- Una donna che parla di amore solo per essere lasciata in pace.
- Una donna che immagina il rapporto ideale, non quello perfetto intendiamoci, ma quello in cui l'amore è reale. E dove può trovarsi, se non in quei 180 gradi subito dietro le spalle del marito? Sono quelli in cui lui non è mai riuscito a guardare neanche con la coda dell'occhio.
- O la spiegazione più semplice, quella a cui io credo di più, senza batter ciglio (quanti altri film sarebbero riusciti nell'intento?): l'uomo che ama è lì, in carne e ossa, giusto dietro il marito.

Non ho ancora visto gli altri due film (ce li ho in divx e presto li vedrò), ma se posseggono anche la metà di tutte le suggestioni che ho trovato in Ferro 3, allora passerò altre due serate importanti!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente babylon78

#13    10 Gennaio 2007 - 21:03
 
Concordo con quanto dici Babylon e sta sicuro:
passerai due giornate importantissime.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente sarak

#14    11 Gennaio 2007 - 00:01
 
crazymary78: Grazie! Cmq PRIMAVERA ESTATE è il mio preferito, ma recupera gli altri due che sono dei Capolavori.

Hamletus: Fammi sapere che ne pensi di TIME (secondo me, non ti piacerà)

pinuxbussu: Su Kitano ci saranno solo sperticati elogi. Sicuro.

firequeen: Gran bei gusti, questa tua amica :-))
Non ho parlato di THE QUEEN perchè ancora non l'ho visto.

babylon78: Frà, è che ti devo dì? Continua a scoprire il Cinema dell'Est: non hai mai scritto commenti così lunghi e dettagliati!
Anche in questo caso non posso che annuire su ogni cosa: la metafora dei 180° è assai significativa e tutto il film (FERRO 3) è, in effetti, un lungo gioco di suggestioni.
Il "TI AMO" finale t'ammazza: non credo di averne sentito un altro così toccante ed intenso al cinema, così su due piedi.
Ti piaceranno sicuramente anche gli altri due, ma (mia previsione) credo il tuo preferito continuerà ad essere questo.

sarak: Avoglia!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente countryfeedback

#15    11 Gennaio 2007 - 08:27
 
Attendo Kitano e ammetto la mia ignoranza su Ki-duk Kim. Utilizzerò il tuo post per giungere alla conoscenza.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Eliantotisaluta

#16    11 Gennaio 2007 - 15:45
 
Ho cominciato a vedere Time ieri notte all'una e mezza..Purtroppo il sonno mi ha sopraffatto, ma non perche' il film mi stesse annoiando, anzi..Semplicemente per stanchezza..
Nonostante qualche "ingenuita'" nei dialoghi il film mi stava intrigando..
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Hamletus

#17    11 Gennaio 2007 - 18:53
 
Eliantotisaluta: Ne sono felice, fammi sapere quando avrai visto qualcosa, sono curioso!
PS: Sono sempre più convinto del plebiscito che accompagnerà il post su Beat Takeshi.

Hamletus: Ok ok, fammi sapere anche tu, allora!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente countryfeedback

#18    14 Gennaio 2007 - 11:00
 
Un post decisamente suggestivo, che a quanto pare aprirà una serie di post che ci immergeranno in un mondo "altro" di fare cinema.
Per quanto riguarda le mie preferenze...la classifica è identica alla tua preferendo a tutti Primavera, Estate, Autunno: sarà che sono affezionatissimo al concetto del cambiamento delle stagioni come metafora sui mutamenti della vita, ma qui come dici giustamente tu , carissimo country, Kim compone una sinfonia imponenente, devastante e struggente... e come non riconoscere tutti i meriti artistici e poetici possibili e immaginari a Ferro3 e La samaritana.
Kim- Ki- duk non è sicuramente tra i miei registi preferiti, ma è indubbiamente un autore che riveste un ruolo importante all'interno della produzione orientale e che riesce sempre e comunque a parlarti attraverso quella idea "alta " di fare cinema.
Saluti Jim Stark.
utente anonimo

#19    14 Gennaio 2007 - 16:44
 
Ho visto Time per intero.Dunque..e' un film molto interessante, in cui Kim-ki-duk dimostra di saper trattare la materia in discussione.Ci sono momenti anche altamente poetici, intervallati ad altri assolutamente discutibili-e talvolta imbarazzanti.Pero' posso dire che che alla fine e' un film che merita, che va visto.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Hamletus

#20    15 Gennaio 2007 - 00:27
 
Jim Stark: Perfetto, vedo che siamo esattamente in linea col pensiero su Kim Ki-duk: il suo film "buddista" ha delle suggestioni davvero centrate in pieno.
Ti ringrazio per i complimenti anche se ci tengo a ribadire che questo è il secondo post sulla serie "orientale"... che venne aperta proprio dall'analisi sul nostro amato Chan-wook!

Hamletus: Sono perfettamente d'accordo con te.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente countryfeedback

#21    15 Gennaio 2007 - 10:39
 
Country: Verissimo, mentre scrivevo il commento avevo dimenticato che tempo fa ci eravamo "persi" in piacevoli chiacchiere sul nostro amato Chan- Wook. Chiedo venia... e aspetto impaziente gli altri post della SERIE!
Saluti Jim Stark.
utente anonimo

#22    29 Settembre 2007 - 08:39
 
ottimo post, accurato e saliente, country! a questo punto mi manca allora solo il migliore, samaria.

deliriocinefilosloggato.
utente anonimo

#23    29 Settembre 2007 - 14:48
 
deliriocinefilo: Grazie mille! Beh si, SAMARIA ti tocca vederlo (anche se ribadisco che il mio preferito è PRIMAVERA ESTATE).
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente countryfeedback

Commenti