domenica, 28 gennaio 2007
VIOLENT COP (1989)
SONATINE (1993)
HANA-BI – FIORI DI FUOCO (1997)


kitano
Scegliere solo tre titoli per racchiudere l’estetica e la cifra stilistica di uno dei massimi Autori cinematografici degli ultimi 20 anni non è stato semplice; alla fine ho deciso di affidarmi alla memoria e utilizzare le scene dei suoi film che più mi sono rimaste impresse come unità di misura per valutare le mie preferenze…
…ed il risultato è che provengono tutte da questi 3 straordinari, sorprendenti e folgoranti Capolavori.

Eppure è stata la seconda visione di Dolls (la sua cosa migliore del decennio in corso) che mi ha spronato ad approfondire nuovamente lo studio dell’Arte di “Beat” Takeshi Kitano; che è alta, superiore, immaginifica... fortemente ancorata alla tradizione (nipponica) ma allo stesso tempo capace di utilizzare i criteri visivi e concettuali occidentali (c’è il western di Peckinpah e il “revenge-movie” di Eastwood, il noir ed il grottesco) con un vigore ed una passione incontenibili.
Ma soprattutto c’è una poetica struggente e malinconica (da brividi il finale di Hana-bi) come amaro e disilluso contrappunto dell’inevitabile, ed un costante (e imprevedibile) ribaltamento dei canoni narrativi tradizionali: Sonatine attraversa 4 sottogeneri prima di giungere all’epilogo, ma in genere ogni suo film è pervaso da un senso della sorpresa e dello stupore.
C’è anche molto Giappone, come scrivevo, ed ecco allora i lunghissimi primi piani statici (quasi sempre su Kitano stesso, attore del quale non si parla mai, troppo rapiti dalle sue immense qualità di regista – che poi è paradossale anche questo, visto che prima di esordire [con Violent Cop, appunto] Takeshi [ma si faceva chiamare “Beat”] faceva lo showman comico in tv!) e delle carrellate lentissime ed estremamente “contemplative”.

Grande cinema di emozioni, per niente incline a compromessi di nessun tipo, coraggioso, creativo e sempre pronto a stupire: Kitano ha avuto anche il notevolissimo pregio di costruire uno stile proprio e personale sin dall’esordio (cosa rarissima) mantenendo in tutte le altre opere a seguire il suo “marchio” inconfondibile.
Continuamente idolatrato dalla critica internazionale (a ragione) è stato capace di reinventarsi anche dopo l’incidente in moto che quasi gli costò la vita (1995) introducendo connotazioni a volte anche mistiche nei film successivi… ma senza mai cadere nei tranelli del sentimentalismo fine a se stesso e rinnovando, di pellicola in pellicola, il significato della parola “originale”.
Per certi punti di vista, forse il migliore in assoluto dei registi orientali… anche più dei vecchi Maestri.



Ho gia pubblicato:
Chan-wook Park: 3 film [ORIENTE #1]
Ki-duk Kim: 3 film [ORIENTE #2]
E il prossimo sarà:
Kar-wai Wong: 3 film [ORIENTE #4]
postato da: countryfeedback alle ore 21:43 | commenti (28)
Commenti
#1    28 Gennaio 2007 - 21:47
 
Regista ed attore cinematografico, dicevamo.
Ma non solo: pittore, scrittore, sceneggiatore, comico e showman televisivo... l'Artista più poliedrico che io abbia mai conosciuto; leggere per credere qui.

Come si fa non amarlo, anche a priori?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente countryfeedback

#2    29 Gennaio 2007 - 01:11
 
Vengo a commentare domani sul mio attuale regista preferito.
Poche parole questa volta non bastano.
UNICO!!!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente sarak

#3    29 Gennaio 2007 - 08:29
 
Dolls è uno dei film più incredibili che abbia mai visto. Una sensazione di groppo in gola; la triade Amore-Follia-Morte; la FOTOGRAFIA!!!Insomma, poesia allo stato puro.
Qué viva Takeshi ora e sempre...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente donnaprassede78

#4    29 Gennaio 2007 - 10:50
 
Sicuramente, da sempre, uno dei miei registi preferiti. Credo anche io ,come Sarak, di aver bisogno di tempo... poche parole scritte in fretta sono indegne. A presto, quindi.
Jim Stark
utente anonimo

#5    29 Gennaio 2007 - 12:45
 
quando si parla di kitano, una delle prime cose che mi viene in mente è quanto abbia contribuito a formarmi criticamente nell'approccio a culture diverse. fummo tra i primi a conoscerlo e a vederlo (come penso quasi tutti i freq di questo blog), prima che girasse hana bi, grazie all'autentica adorazione che per lui provava un nostro amico, lorenzo. non che non avessi visto o non vedessi all'epoca, per piacere o studio, film orientali, ma era diverso... erano diverso il contesto... le ambientazioni... kitano ha il grande merito di aver esportato una visione di strada, una visione culturale diversa ad un mondo abituato a confrontarsi e ad accettare come "vera" solo quella americana, non per niente è considerato, prima ancora che un grande regista, un intellettuale a tutto campo... e non dimentichiamoci che era il maestro di cerimonie di mai dire banzai....
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PrinceOfSerimia

#6    29 Gennaio 2007 - 13:49
 
Come mi capita spesso non trovo parole adatte per parlare di qualcosa che mi porto dentro, che travolge tutti i miei sensi, che trovo quasi insopportabile perché "troppo".
Ecco, Kitano per me è troppo, ma quel troppo sublime di cui si ha un disperato bisogno per poter amare molto una cosa.
Kitano è troppo, perché è un lampo fragoroso a ciel sereno, perché ha la capacità di stupire e lasciare a bocca aperta, perché è AUTORE completo e sublime, perché riesce a toccare tutte le mie corde, è troppo perché rende semplice ciò che è difficilissimo.
La mia personale scoperta di Kitano nasce con Fuori Orario di Ghezzi. Ero onnivoro e vorace, spulciavo come un matto il "menù" di Hollywood e VideoBuco, spendevo tutti i miei soldi in vhs... e le lasciavo correre ogni notte per Fuori Orario. Non sapevo nemmeno cosa avrei trovato. Poi un giorno dentro c'era un tesoro: Violent Cop e Boiling Point. Fu colpo di fulmine. Feci girare vorticosamente quella cassetta tra i miei amici: tutti dovevano vedere. Poi fu la volta di Sonatine... e Kitano diventò davvero il mio regista preferito, il pallino da sponsorizzare.
Quando nel 1997 arrivò il Leone d'Oro, quando Mereghetti se ne andava in giro per Venezia con la maglia di Hana-Bi, quando con la Dandini in Tv dicevano che Kitano meritava la vittoria, ebbi quasi un senso di rivalsa e di odio. Si stavano impossessando di un eroe per pochi, di un autore da custodire gelosamente, forse col successo sarebbe arrivata la fine... macché!!!
Kitano è rimasto Kitano, cioè uno che sa fare solo capolavori, perché bastano poche sequenze di ogni suo film per prostrarsi a terra e venerare un genio.
Kitano per me è un po' come l'Antoine Doinel di Truffaut, che usava Léaud come suo alter ego in scena. Kitano usa "Beat" Takeshi, che in pratica non è mai lo stesso personaggio come Doinel di Truffaut, ma in verità lo è.
Kitano il clown bianco percorre tutti i suoi film con una faccia che lascia un solco dentro, una faccia che è Buster Keaton, Chaplin, Eastwood, una faccia che commuove, che spaventa, che fa ridere, con una leggerezza ed una bellezza da maschera di teatro greco... con una presenza scenica da far invidia a tutto il gotha degli attori.
Kitano sa filmare da dio,
Kitano recita il suo personaggio da dio,
Kitano costruisce le scene da dio,
Kitano scrive da dio,
Kitano ha un gusto pittorico da dio,
Kitano usa le musiche da dio,
Kitano è un dio.
L'unico regista degli ultimi anni in grado di sorprendermi SEMPRE.
Lui ha personalità, ha uno stile inconfondibile che ha già fatto scuola, per questo ha raggiunto il grado di Maestro... e non è ancora finita!

I love Takeshi
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente sarak

#7    29 Gennaio 2007 - 18:55
 
donnaprassede78: Sempre lunga vita a Takeshi.
Ma DOLLS è il tuo preferito in assoluto?
Sono stato indeciso fino alla fine se metterlo o meno, ma alla lunga ho preferito il devastante VIOLENT COP.
Sugli altri non ho mai avuto dubbi invece.

Jim Stark: Ok ok, fai con calma, eheheheh!!
Ci aspetta un altro strepitoso commento in stile-Cash?

PrinceOfSerimia: Anche se il mio approccio è stato diverso dal tuo, condivido in pieno quanto dici sul discorso della "formazione" e del concetto-cinema allargato oltre gli orizzonti con i quali noi occidentali siamo destinati a crescere.
I meriti di Kitano sono (anche) questi: dopo una corretta immersione nel suo mondo, tutto il Cinema può realmente apparire diverso, per certi versi.
E poi grandissimo, hai citato MAI DIRE BANZAI: chi di voi lo ricorda? Ebbene sì, era Kitanoooooo!!!!

sarak: OOOhhhhh!!
Sapevo di farti felice con questo post e sapevo che avresti dibattutto al massimo delle tue potenzialità sul Maestro Giapponese...
... tuttavia sento di dirti che ti sei davvero superato col tuo bellissimo commento.
Un pò come Babylon per Park o come Jim Stark per Cash, credo che questo tuo sia il migliore (o cmq davvero uno dei migliori) dei tantissimi interventi che hai disseminato finora nei miei 85 post.
Passionale ma anche equilibrato, assai intenso eppure decisamente esaustivo nel tracciare un ritratto fedele dell'Artista nipponico.
Anche non condividendo ai tuoi livelli l'amore per Takeshi (almeno per il momento... ma non si sa mai! Riparliamone tra qualche anno! Anche perchè più passa il tempo e più si rafforza la mia considerazione per lui) sottoscrivo cmq in pieno quello che scrivi, compreso l'incipit iniziale (le stesse cose io le provo per Kubrick, ECCO PERCHE' FINORA NON SONO MAI RIUSCITO A SCRIVERE QUALCOSA SU STANLEY! :-))
Per il resto,
- Spettacolare l'aneddoto della maglietta di Mereghetti: mi ricordo quando me lo narrasti di persona!
- Non ci crederai, ma quella puntata di Fuori Orario (o cmq una moooooolto simile) la vidi anch'io all'epoca... e mi tornò alla mente quando rividi VIOLENT COP (Ghezzi stava in fissa col finale, per un periodo lo mandava a ripetizione) e BOILING POINT.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente countryfeedback

#8    29 Gennaio 2007 - 19:36
 
Grazie Country,
ma credo di non aver detto nulla di quello che volevo dire... ehehehe... cercavo di far capire che sensazioni mi provoca Kitano, ma è impossibile spiegare.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente sarak

#9    30 Gennaio 2007 - 09:37
 
c'è da dire che di Kitano ho visto solo Dolls e Violent Cop. Un po' poco per dire di conoscere a fondo il regista, ma più che sufficiente per dire di amarlo! E Dolls è stato un colpo al cuore....
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente donnaprassede78

#10    30 Gennaio 2007 - 12:46
 
Beh... SONATINE e HANA-BI che ti faranno allora?
E L'ESTATE DI KIKUJIRO con la sua poesia?
e...

mammamia
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente sarak

#11    30 Gennaio 2007 - 15:10
 
Ho visto di Kitano "Dolls" e "Sonatine".
In ispecie il primo mi ha colpito invero assai..
Minimalista eppure intenso.
Commovente eppure asciutto.
Essenziale eppure pregno di sostanza.
Bello.Bellissimo.
Anche Sonatine non mi ha lasciato indifferente, ma abbisognerei di una seconda visione per esprimermi piu' degnamente su codesta opera.
Spero vieppiu' di approfondire con maggior perizia lo studio delle pellicole del Kitano, che a questo punto diventa per me autore e attore di non trascurabile importanza..
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente murx

#12    30 Gennaio 2007 - 20:06
 
donnaprassede78: Eh già, quando vedrai SONATINE e HANA-BI l'impatto sarà fortissimo...

murx: SONATINE ha senza dubbio bisogno (almeno) di una seconda visione.
Il Cinema di Takeshi è ricchissimo di stati sovrapposti, un pò come i livelli di Photoshop... i suoi film andrebbero davvero visti sistematicamente per coglierne i diversi frutti.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente countryfeedback

#13    31 Gennaio 2007 - 15:01
 
Kitano è un grandissimo!
Sottoscrivo ogni parola!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Giorgio77

#14    01 Febbraio 2007 - 00:03
 
Mi sono fermata a leggere passando di qui dopo aver visto le locandine di questo post. Anche io amo il cinema di Kitano.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente MissBlum

#15    01 Febbraio 2007 - 16:35
 
Pare che Country negli ultimi post si diverta a mettere a nudo le mie lacune...stavolta tocca a Kitano.
Ebbene si, purtroppo ho visto solamente DOLLS. Spero che Sarak mi rivolga ancora la parola...; )

Va da sé che non sono la persona più indicata per commentare questo post...
Cmq limitandomi a DOLLS, posso dire che si tratta di un film incredibilmente ispirato, in cui i tempi del racconto non cedono minimamente al compiacimento o alla commiserazione, ma generano una potenza narrativa singolare.
E mi associo al commento di Murx, molto azzeccato: "Minimalista eppure intenso.
Commovente eppure asciutto.
Essenziale eppure pregno di sostanza."
Esatto. Tutto questo è DOLLS.

Se devo essere sincero però, gli ho preferito sia 'Ferro 3', sia la trilogia di Park, parlando di cinema orientale recente...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente babylon78

#16    01 Febbraio 2007 - 17:41
 
DOLLS, che è un capolavoro, è comunque inferiore ad almeno altri tre film di Kitano.
Con tutto il mio amore per gli altri Maestri orientali... debbono ancora raggiungere il livello e la continuità di Kitano.
Mio personalissimo parere, ma non sono troppo solo.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente sarak

#17    01 Febbraio 2007 - 22:52
 
Giorgio77: Eh già....
Bentornato cmq, era un pò che non ti si vedeva!

MissBlum: Spero che tornerai a trovarmi, si parla molto spesso di Cinema orientale da queste parti...

babylon78: Eheheheh... sarak se ti piglia ti gonfia di botte!
:-)))
Su DOLLS preso singolarmente sono d'accordo con te, anche se è davvero un film straordinario.

sarak: Su Kitano nella sua globalità invece, sono d'accordo con te.
Il suo cinema è effettivamente un gradino più su... o meglio, è un cinema "multistrato", come lo amo definire.
Film modulari e scomponibili, leggibili a diverse altezze e gonfi di "cose"... non so se riesco a farmi capire.
Tutto questo assume uno spessore mastodontico se pensiamo che di fronte ci sono veri e propri Maestri come Wong e la sua innata classe, Park con il suo innegabile genio, Kim con la sua profonda ed intima filosofia, Ymou e la sua straripante vena poetica.
E colui che ha ridefinito per sempre i canoni dell'action movie, un certo John Woo (chiaramente quello di THE KILLER e BULLETT IN THE HEAD e HARD BOILED)...ma parlerò anche di lui, in futuro.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente countryfeedback

#18    01 Febbraio 2007 - 23:30
 
un mostro di bravura. in tutto quello che fa. vedi la sua prova d'attore in quel film con david bowie di cui non ricordo il titolo.

hana bi su tutti, ma pure Sonatine e la incredibile leggerzza poetica di Kikujiiro
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente pinuxbussu

#19    02 Febbraio 2007 - 08:36
 
pinuxbussu: Grande pinux, anche tu tra noi estimatori di Beat Takeshi!
Condivido cmq, HANA-BI (seppur di poco) davanti a tutti.
Il film con Bowie del quale parli è un capolavoro: FURYO, di quell'altro pazzo di Nagisa Oshima.
Parlerò anche di lui in questa saga orientale che sto scrivendo un pezzo alla volta (che sarà composta da 10 post x 10 registi).
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente countryfeedback

#20    02 Febbraio 2007 - 14:15
 
Concordo: grandissimo FURYO ed anche straordinario Takeshi in BATTLE ROYALE...
Sì Country, sono d'accordo con la tua idea del cinema di Kitano, che fa commuovere, ridere, schizzare in alto e sbalordire anche in una sola scena...

@Babylon: se non recuperi ti tolgo il saluto... eheehehe
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente sarak

#21    05 Febbraio 2007 - 00:10
 
di sospensione e di meraviglia quasi fanciullesca.
E come ci avevi promesso carissimo country, eccoci di fronte ad un altro affascinantissimo post, il terzo della serie “oriente” … come sempre ci regali ottimi spunti di riflessione, grazie.
Parlare di Takeshi Kitano vuol dire parlare di cinema , di quel cinema alto e consapevolmente “distruttivo” che solo in pochi sono in grado di fare, è quel cinema che in modo sublime ed originale riesce a parlare dell’uomo che è in ognuno di noi…ed è per questo che scrivere di lui mi riesce facile e difficile allo stesso tempo.
Io me lo ricordo in Furyo( per non parlare della sua parte in Johny Mnemonic eheh ) nel ruolo un po’ alienante di un carceriere di un campo di concentramento durante la Seconda Guerra mondiale, la sua interpretazione non fu folgorante, ma riuscì ad incuriosirmi e a farmi interessare a lui. Passò del tempo e , dopo aver visto Violent Cop e Sonatine , arrivò HANNA – BI e il colpo di fulmine… in una sala semideserta di Roma divenne amore.
HANNA - BI è sicuramente uno dei capolavori cinematografici degli ultimi 30 anni, , una delle opere più originali e fantasiose che il cinema moderno ci abbia regalato. I coloratissimi quadri del Kitano pittore intervallano le scene, che sono quasi sempre al limite della fissità fumettistica. Le immagini si susseguono in una sorta di ellissi vorticosa, il puzzle si compone e si distrugge poco a poco, violenze inaudite si alternano a momenti di incredibile, delicata poeticità e comicità ai limiti dell'assurdo. Takeshi è un genio, le corde che può toccare sono innumerevoli, con indubbio valore estetico e soprattutto etico riesce a trasporre la paradossale visone che ha del mondo e degli uomini; la ricerca della stasi assoluta, cui sembra ambire con malinconica e coraggiosa rassegnazione.
Kitano ha la capacità di girare ogni suo film con una ricchezza di idee e una consapevolezza stilistica eccezionali : non fa film per il semplice gusto di farli…sembra avere bisogno di farli!
Coi suoi film non riesce solo ad affascinarci, ma ha la capacità di immergerci nella disperazione e nella raffinatezza della vita:ogni sua opera è dolente e furibonda al tempo stesso, percorsa sempre da una qualità di immagine straordinaria e da un’idea di cinema alta e sconvolgente.
La violenza che ci racconta, sempre improvvisa e sanguinosa, ma mai compiaciuta si intreccia con sequenze amarissime di quotidiana commedia e con la tristezza di vite che si spengono o che romanticamente si ricostruiscono.
Ogni suo film ha il “pregio” di farti del male e di lasciarti irrimediabilmente spiazzato: in SONATINE un'altra storia di yakuza non prende neanche minimamente in considerazione gli stilemi del genere, non vi aderisce affatto e le sue geniali intuizioni si amalgamano in una costruzione narrativa fuorviante, ma proprio per questo ricchissima di fascino. La gestione classica della suspance è consapevolmente ignorata. Quasi sadicamente il racconto criminale viene congelato dopo le prime violenze,si allontana e approda in una casa sul mare ( il mare…), dove il capo-banda Murakawa (Kitano stesso) e i suoi ragazzi passano le giornate dedicandosi ai giochi più assurdi e agli scherzi più infantili. I personaggi “dipinti” da Kitano sono sempre “umani” raccontano sensazioni, illusioni, disillusioni e attimi che ci riguardano da vicino.
Io amo Kitano perché è un uomo solo,perverso, tormentato e romantico, ma sempre capace di fare il buffone... degno del miglior Chaplin.
Grazie.
Saluti Jim Stark.
utente anonimo

#22    05 Febbraio 2007 - 00:17
 
Ecco...le parole con cui inizio il commento sono in realtà quelle di chiusura : ... degno del miglior Chaplin, in un continuo gioco di sospensione e meraviglia quasi fanciullesca.
Non so per quale oscuro motivo, sono comparse all'inizio...non escludo un mio " rincoglionimento" elaborativo dovuto alle bizze di word e alla tarda ora.
Jim Stark.
utente anonimo

#23    05 Febbraio 2007 - 21:48
 
Jim Stark: Sono io che ringrazio te; i tuoi interventi sono sempre appassionanti ed appassionati...ricchi di trasporto e atmosfera.
Sarà che ultimamente sto beccando spesso dei tuoi miti (Day-Lewis, Mann, Cash, Kitano) ma fatto sta che anche questo commento è da annoverare tra gli highlights del blog.
Ovviamente sono d'accordo su tutto; HANA-BI è così pieno di roba che dovrebbero vietarne una singola visione - la tua mini-recensione a riguardo è in tal senso perfettamente esaustiva:
"una delle opere più originali e fantasiose che il cinema moderno ci abbia regalato. I coloratissimi quadri del Kitano pittore intervallano le scene, che sono quasi sempre al limite della fissità fumettistica. Le immagini si susseguono in una sorta di ellissi vorticosa, il puzzle si compone e si distrugge poco a poco, violenze inaudite si alternano a momenti di incredibile, delicata poeticità e comicità ai limiti dell'assurdo".

SONATINE poi è un altro picco assoluto di genio, poesia e creatività: l'intermezzo sulla spiaggia (quasi Felliniano nella sua assurda riproposizione) è credo il biglietto da visita più emblematico che il buon Takeshi possa offirci.

E adesso, alla prossima puntata!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente countryfeedback

#24    06 Febbraio 2007 - 12:23
 
Ero in Australia...ci sono rimasto fino al 28 gennaio...assenza giustificata!:)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Giorgio77

#25    06 Febbraio 2007 - 22:51
 
Giorgio77: In Australiaaaa???
Minchia! Assenza più che giustificata! Com'è andata?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente countryfeedback

#26    07 Febbraio 2007 - 02:09
 
credo che riguarderò questi tre film e gli altri all'infinito.
quoto Sarak. I love Takeshi.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Arjadne

#27    09 Febbraio 2007 - 14:14
 
Benissimo, è un Paese meraviglioso!
Puoi trovare il diario on line del viaggio qui: http://journalfrombeyond.splinder.com
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Giorgio77

#28    15 Febbraio 2007 - 11:23
 
E di questo TAKESHIS' che non uscirà al cinema? Un incubo, forse.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente schegge

Commenti