sabato, 10 marzo 2007
Songs for the deaf (Queens of the stone age, 2002)

qotsa






















Voglio scrivere qualcosa su questo “miracolo” sin da quando ho aperto il blog.
Adesso mi avvicino al 100° post (che sarà speciale, almeno per me, visto che – nonostante la sua banalità – l’ho concepito il giorno stesso in cui “diedi alla luce” countryfeedback) e mi rendo conto di aver aspettato davvero troppo.
Quel troppo che solitamente ti fa oltrepassare la soglia dell’entusiasmo: niente paura in questo caso, è sufficiente devastarmi i timpani con il folle Oliveri che urla, posseduto dal sacro furore del rock 'n roll – “GIMME TORO, GIMME SOME MORE!” per far sì che i “fluidi vitali ricomincino di nuovo a circolarmi nelle palle” (chi coglie la citazione?).

Songs for the deaf
è in assoluto uno dei 5 dischi che ho ascoltato di più in questi miei primi 31 anni di vita ma è, soprattutto, il mio disco hard 'n heavy preferito di sempre.
E chi scrive è un vecchio metallaro – uno che prima della svolta del 1997/98 (dovuta ai 4 amatissimi di Athens, GA.) divorava come un rullo compressore decine e decine di canzoni “al fulmicotone”; uno che riusciva a suonare di fila – al basso – un  disco intero di Steve Harris… insomma, fatemelo dire perdio, uno che poteva dire la sua quando si parlava di chitarre compresse e doppia cassa.

Eppure,
quando comprai le Canzoni per i sordi a Disco Augusto (noto "commerciante" frusinate) mi si ribaltarano tutte le prospettive: quel fottuto genio di Josh Homme è stato capace di condensare un trentennio di musica “dura” in un dischetto; essenza sublime – completamente priva dei tremendi cliché portati avanti per anni dalla quasi totalità della compagine “metallara” -  e per questo irripetibile di un intero modo di concepire il rockarolla.
Non c’è davvero bisogno di niente altro qualora si voglia spingere il pedale sull’accelleratore: si parte con Millionaire e attraverso la ritmica sincopata (sempre nuova ad ogni ascolto) di No one knows, le dinamiche senza tregua di First it giveth e Go with the flow, le sabbathiane A song for the dead e God is in the radio (meraviglioso Lanegan, meraviglioso Grohl), le taglienti Hangin’ tree e Gonna leave you si arriva all’epilogo doom di A song for the deaf senza respiro.
Col motore ancora acceso ma privo della forza di andare avanti ancora solo di un metro; ma ci si arriva con l’adrenalina a mille, col sangue che rischia di schizzarti dalle orbite per la velocità, col cuore che ti pompa l’entusiasmo di quando volevi spaccare il mondo.
Perché se c’hai lo spirito rockarolla, cazzo, il mondo lo vorrai spaccare sempre.

Do it again.
postato da: countryfeedback alle ore 12:13 | commenti (43)
Commenti
#1   10 Marzo 2007 - 14:15
 
Non posso aggiungere altro: sottoscrivo tutto al 100%! Anche per quel che mi riguarda figura nella lista dei 10 dischi che più ho ascoltato (ed ascolto ancora) nell'arco della mia vita!
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#2   10 Marzo 2007 - 17:27
 
Non ho spirito prettamente metallaro io, ma questi ragazzotti garbano anche a me.
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#3   10 Marzo 2007 - 18:08
 
mercuzio78: Grande! Beh, allora ogni altro commento è superfluo...:-)

MissBlum: Ma nemmeno io ho lo spirito metallaro (almeno non più da almeno 10 anni) ma il rockarolla di Josh Homme è irresistibile.
E questo disco è stato salutato da tutti come un vero e proprio Capolavoro.
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#4   10 Marzo 2007 - 19:36
 
sono parecchio daccordo, le regine dell'età della pietra sono un gran gruppo, nonchè parecchio imprevedibili musicalmente e non solo...
saluti!
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#5   11 Marzo 2007 - 11:55
 
Grande disco!!!
"No one knows", "A song for the dead", "Gonna leave you", sono le mie preferite...
però tu sai che i QOTSA che prediligo sono quelli di "Lullabies To Paralyze"... il rockarolla che mi è più vicino:
tangled up in plaid
burn the witch
in my head
broken box
long slow goodbye
...che perle!!!

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#6   12 Marzo 2007 - 22:14
 
donnaprassede78: Josh Homme è straordinario; hai mai sentito i Kyuss?

sarak: Yeah. Cmq strano, il rockarolla di LULLABIES è più edulcorato di questo... anche se le melodie sono forse le migliori mai composte da Josh, e questo potrebbe spiegare la tua preferenza (sulla base di quel discorso che facemmo in Cantina).
TANGLED UP IN PLAID è strepitosa, una delle mie preferite di quel disco.
I primi due album li conosci?
L'omonimo è una derivazione dei Kyuss sostanzialmente, e "R" è il loro lavoro più geniale ed originale.
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#7   13 Marzo 2007 - 01:54
 
Esatto Country... la mia predilizione è dettata dalla melodia. Non ci posso far niente, è la mia tendenza: se un disco è suonato da dio ed allo stesso tempo le canzoni hanno una "costruzione" melodica accattivante, ci casco come un pero!!!
Non dimenticare infatti che prediligo il rockarolla ma amo moltissimo anche certo pop.

Per i primi album non posso parlare: QOTSA l'ho sentito una sola volta ed R mai invece... colmerò la lacuna al più presto.
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#8   13 Marzo 2007 - 07:49
 
anche i kyuss mi piacciono assai! sono band con uno stil e inimitabile, niente da eccepire...
ciao
donnaprassede
utente anonimo

#9   13 Marzo 2007 - 18:33
 
'Songs For The Deaf' è un disco dall'equilibrio praticamente perfetto.
E la sua forza sta nelle tante facce che Josh riesce miracolosamente a far convivere.
E' un disco metal.
E' un disco rock.
In qualche modo assurdo è anche un disco pop.
Non voglio bestemmiare, parlo di un approccio pop soprattutto riguardo le melodie, che sono fra le più accattivanti e vendibili degli ultimi anni, tanto che i singoli sono passati e ripassati su Mtv facendo
strage.
Insomma, 'ndo cojo cojo, il disco colpisce, su tutti i livelli, per tutti i gusti.
Io sinceramente ancora non ho conosciuto una persona che ne parla male (forse PogoOpossum?...Non ricordo bene).
E' uno dei dischi duri indispensabili degli ultimi anni, su questo non c'è dubbio, e parlo da persona che non si è mai tagliata le vene per i QOTSA (pur amandoli moltissimo). La verità è che i 4 dischi che hanno sfornato sono tutti perfetti e tutti più o meno allo stesso livello. Un gruppo che finora non ha mai fatto un passo falso è ormai una pietra preziosa rarissima. Ci si crogiola nel proprio genere o si cede nei confronti della seduzione dei soldi....Josh invece è riuscito in un'impresa unica: restare se stesso riuscendo a reinventarsi ad ogni album (un po' come hanno fatto i R.E.M. per quasi tutta la loro carriera). Dalla partenza granitica e senza fronzoli dell'omonimo, alla sperimentazione folle (e, per me divertentissima) di 'R', passando per l'universalità da storia del rock di 'Songs For The Deaf' per finire all'eterogeneità dell'ultimo lavoro, che a tratti sembra quasi un 'The Best' di quello che i Queens sono capaci di fare.
Nulla togliendo a 'Lullabies To Paralyze' però, per il mio gusto personale, sento un po' la mancanza della follia di Oliveri, un pazzo totale, davvero! (chi l'ha visto dal vivo sa di cosa parlo....te lo ricordi che mito di spalla al Lanegano? Che faceva pezzi con la chitarra acustica urlando come se stesse facendo grind!) Oliveri per me era il completamente dell'omone Josh, quello che scaricava a terra improvvise frustate di energia e colpi di testa che poi si riflettevano anche sugli album.
Insostituibile.
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#10   13 Marzo 2007 - 18:36
 
...Chiaramente intendevo IL COMPLETAMENTO di Josh...errore di battitura, sorry.
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#11   13 Marzo 2007 - 20:32
 
sarak: R è molto pop e al tempo stesso pieno di guizzi geniali: ti potrebbe piacere.
Come scrive Babylon, è assolutamente divertentissimo... e come sempre è suonato e registrato da panico.
Se vuoi te lo passo.

donnaprassede: Esatto! Assolutamente inimitabili! Una delle migliori band americane dei '90.

babylon78: Disamina perfetta.
Certamente il disco è pop nelle melodie vocali (così come lo sono gli altri 3): il merito (l'ennesimo) è proprio dell'attitudine stessa di Josh... ed è quello che ha permesso ai QOTSA di diventare una band mainstream (al contrario, i Kyuss - per certi versi anche superiori - hanno attraversato nell'underground la loro parabola proprio perchè non c'era lui alla voce).
Sono d'accordo anche su LULLABIES, che pur piacendomi a dismisura, risente oggettivamente della mancanza del folle guizzo di Oliveri (indimenticabile al Qube...ahahahahhah!!!) e lo relega per i miei gusti dietro gli altri 3 (ma parliamo cmq di un disco che mi esalta come pochi!).

Tornando a bomba su SONGS FOR THE DEAF, fermo restando il suo status di Capolavoro universalmente riconosciuto, non so davvero quale disco hard 'n heavy possa essergli paragonato nell'ultimo ventennio...
Per non parlare di un'ottica ancora più generale: Mucchio Xtra lo catalogò tra i 20 migliori dischi hard di sempre.
Una considerazione così veritiera da sembrare banale.
Josh Homme ha semplicemente fatto quello che non è mai riuscito a nessuna band metal (ad eccezione, chiaramente, dei numi tutelari - i BLACK SABBATH) nella storia.
Chiudo come hai iniziato tu: "Un disco perfetto".
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#12   14 Marzo 2007 - 18:09
 
Dimenticavo, i miei brani preferiti sono Hangin' Tree, First It Giveth e No One Knows...e a proposito del primo singolo, come si può non citare uno dei video più belli realizzati negli ultimi anni? Dentro c'è tutto lo spirito dei QOTSA! Geniale! AH! AH! AH! Il cervo che li crocca di mazzate e poi li appende come trofei è già da antologia!
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#13   15 Marzo 2007 - 09:04
 
a mio parere il nevermind di questa generazione, anche se con mooolto meno peso sociale.
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#14   15 Marzo 2007 - 12:27
 
100 post...complimenti, fratello...:)
E anche per i gusti musicali, byez!
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#15   15 Marzo 2007 - 15:13
 
babylon78: Sono praticamente anche i miei: aggiungo MILLIONAIRE per l'indemoniata performance di Oliveri e A SONG FOR THE DEAD per Lanegan e Grohl che fanno miracoli.

glasgo: Ci può stare come parallelo...

Giorgio77: Ti ringrazio Giò... però ancora non siamo a 100 post, ne mancano poco più di 10 :-)
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#16   16 Marzo 2007 - 15:54
 
Cazzo cazzo cazzo, questa proprio non me l'aspettavo, country....tralasciando i commenti su quella minestrina tiepida e senza sale che è Lullabies (si, ti paralizzano da quanto sono noiose e scontate), non mi trovo per nulla d'accordo con questa recensione, (pur rispettando il tuo punto di vista scritto strabene come al solito), SFTD non si avvicina minimamente al "genio" di Rated R, è un disco "ok" e dico ok solo per la presenza di Grohl -che è riuscito a dare quell'impronta commerciale tanto agognata dal greedy Josh (la villa con piscina, la coke habit da 200$ al giorno e la neo moglie sanguisuga Broda costano e non poco)-e quella di Lanegan che salva alcuni pezzi che sarebbero stati altrimenti cantati dal tono nasale di Homme(nonostante le sue lezioni di canto...). SFTD è stato un tentativo, mal riuscito a mio avviso, di raggiungere l'olimpo dei grandi, di autoconsacrarsi appunto come regine indiscusse del panorama rock con pezzi da stadio e radio friendly, segnando invece l'inizio della propria fine (strameritata viste le varie merdate fatte ai suoi compagni di band nella sua cieca ricerca di autocompiacimento) dei QOTSA sotto una major. Il primo album era forse troppo vicino alle sonorità stoner dei Kyuss, Rated R, pur avendo dei momenti "grezzi" aveva una genuinità e originalità che ancora oggi riesce a esaltarmi (non mi riferisco a pezzi strasputtanati come autopilot, ma più che altro a canzoni meno "tormentone" come leg of lamb e monster in your parasol). L'album è l'ego di Josh elevato all'ennesima potenza, certo, ottimamente eseguito, ma altrettanto calcolato e freddo, distante anni luce dalle ruvide, sporche ma fucking brilliant sonorità dei primi QOTSA. E' stato anche l'album che ha permesso a Josh di comportarsi da rockstar, di chiudersi nei camerini a tirare di coca e lasciare i fans che l'avevano seguito fino a quel momento, fuori dalla porta ad aspettare che lui si degnasse di scrivere un cazzutissimo autografo (caso strano, l'unico che ha continuato a essere decente col pubblico è sempre stato Nick). E' stato l'album che li ha sfasciati, come persone, come esseri umani, ognuno chiuso nella propria camera con gli amichetti di turno (altro caso strano, Josh di colpo aveva i Placebo e PJ Harvey, Nick gli amici di sempre) a farsi come delle iene per gestire la "pressione", e infine è stato l'album di giuda, quello che ha permesso sempre a Mr Homme di INCULARE Nick e fregargli il suo 50% della società e restare il boss assoluto, certo un ottimo uomo d'affari. ma questo album ha per me un gusto davvero amaro.
scusa, country, l'ho vissuta troppo da vicino per essere obiettiva, nulla tolgo alla tua recensione scritta benissimo, ma certi commenti davvero mi fanno venire i brividi. per non dire altro.
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#17   16 Marzo 2007 - 16:05
 
Scusa firequeen, ognuno ha i suoi gusti, ma permettimi di non lasciar passare un giudizio tale: "...minestrina tiepida e senza sale che è Lullabies (si, ti paralizzano da quanto sono noiose e scontate)".
Manco per il sogno!!! Non la penso assolutamente così e siccome dici che certi commenti "ti fanno venire i brividi" mi sento in dovere di risponderti perché qua di commenti da brividi ne sento a centinaia ma capisco che molti hanno gusti ed idee diverse.
Lullabies è un gran disco!!!
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#18   16 Marzo 2007 - 19:21
 
Firequeen, devi rispondermi qui e non sul mio blog in un post che parla di tutt'altro: dovrò eliminare il tuo commento.
Comunque ti dico qui che:
1- non m'importa nulla di ciò che pensano i critici (tra l'altro ce ne sono a bizzeffe che invece apprezzano molto Lullabies) perché ho la mia cultura ed il mio gusto musicale che non sono affatto da principiante... anzi!
2- Io sono sempre il primo a dire che ognuno può e soprattutto DEVE esprimere il suo gusto personale, ma se nell'esprimere il tuo gusto tu chiami in causa il mio allora io ti rispondo a tono.
Tu hai infatti detto chiaramente che "...ma certi commenti davvero mi fanno venire i brividi. per non dire altro". Parlando tra l'altro di Lullabies che io ho definito il mio preferito tu hai detto: "...minestrina tiepida e senza sale che è Lullabies (si, ti paralizzano da quanto sono noiose e scontate)"...
siccome non sono un deficiente e so fare "due più due" hai praticamente detto che il mio commento fa venire i brividi, per non dire altro".
Quindi ti rispondo che va bene dire la propria, ma se poi tirate in mezzo gli altri e malamente nei vostri commenti allora non dovete prendervela se qualcuno vi risponde picche.
Non ce l'ho con i tuoi gusti affatto, sei tu che ce l'hai con i miei... capit!!!???

Ciao ciao
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#19   17 Marzo 2007 - 01:10
 
Cara Fire,
ti ringrazio per i sempre graditi apprezzamenti... ma pur rispettando ovviamente il tuo punto di vista (che è importante anche in virtù del tuo "sguardo dall'interno") non posso restare impassibile.
E poi prima o poi doveva pure capitare che ci scornavamo su qualcosa, o no? ;-))
Anyway,
cerco di farla breve (anche se lo dico sempre ma non ci riesco mai):
qualche mese fa un mio caro amico mi chiese di stilare la lista dei miei 50 dischi della vita per poter partecipare ad un'iniziativa che stava organizzando.
Ebbene piazzai SONGS FOR THE DEAF dritto dritto al 4° posto: questo dovrebbe essere abbastanza esemplificativo della passione chge da sempre nutro per quest'opera.

Ci tengo cmq a puntualizzare che adoro letteralmente tutto quanto sia targato KYUSS e QOTSA e che considero "R" straordinario (uno dei migliori dischi del decennio, divertente, fresco, ispirato, sfrontato, aggressivo, geniale... [Leg of lamb è la mia preferita in assoluto])... ma SFTD è, musicalmente parlando, una spanna sopra.
Totalmente privo di quegli orpelli inutili e di quei riempitivi che occupavano spazio nel precedente e molto più focalizzato e compiuto.
Certo, sicuramente più studiato a tavolino e meno genuino... ma questo non sempre corrisponde a un difetto.
Le melodie sono ineccepibili e gli arrangiamenti hanno una cura maniacale e una qualità tecnica e artistica di altissimo livello.

Ovvio,
lo scopo era anche quello di entrare nel mainstream... e che male c'è se per entrarci si è fatto un ottimo lavoro?
Anzi!
Il tentativo poi è stato tutt'altro che malriuscito: i QOTSA sono oggi una realtà di primo piano nel panorama rock mondiale, decisamente agli antipodi di una possibile "fine".
Lo stesso LULLABIES che tu snobbi è stato vendutissimo ed ha avuto recensioni positive un pò ovunque (Pitchfork, Entertainment Weekly, Spin, Q, Mojo, NME, Uncut, Playlouder, Billboard, Village Voice, E!, Los Angeles Times, All Music Guide, Il Mucchio)... non proprio il segnale di una crisi, nè commerciale nè musicale.

Adesso,
se dietro tutto questo ci sia stato effettivamente un golpe come tu dici (e non ho motivo per dubitarne, visti anche i nostri vecchi PVT) la sostanza non cambia.
Josh magari sarà pure un pezzo di merda, ma il suo talento è innegabile e soprattutto non mostra segni di cedimento.
Vedremo a giugno con ERA VULGARIS...

PS: Ma scusa, un dubbio: ai tempi di SFTD mi pare fossero d'amore e d'accordo i due... I casini uscirono nel tour di supporto al disco, no?
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#20   17 Marzo 2007 - 01:12
 
@sarak: Evvai!! Un'altra polemica! E stavolta senza Pogo!
:-)))
Su LULLABIES sono d'accordo con te, anche se è (come ho scritto su) il disco che gradisco di meno dei QOTSA.
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#21   17 Marzo 2007 - 12:12
 
Ma infatti Country non ritengo Lullabies un disco migliore, lo preferisco io perché ci sono più canzoni che mi prendono... ma credo che queste siano quisquiglie. Definirlo una merda mi sembra però veramente eccessivo.
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#22   20 Marzo 2007 - 10:21
 
@sarak quando ho commentato sul tuo post ho premesso OT (ovvero fuori tema) cmq togli pure il mio commento, non ha importanza. quanto ai commenti da brivido e altro, a dire il vero non mi riferivo a te in particolare, ma alla serie di commenti in generale, ad ogni modo, ho paura che il tuo ego sia troppo grande per cogliere. Terzo, dicendo che Lullabies ha "più pezzi" che mi pre3ndono, avvalora in pieno la mia teoria che i QOTSA si siano andati a sputtanare sempre più a livello commerciale, e che siano ora in grado di essere una pop band coi controcoglioni, ma che di rock (dello spirito rock) sia rimasto ben poco.

Country, hai ragione quando dici che è un disco musicalmente più curato, e tecnicamente più preciso (ti assicuro che prima di SFTD andarli a vedere dal vivo era sempre un terno al lotto :"riusciranno a non steccare stavolta?". però resta anche un fatto che si siano commercialmente venduti, e queasto è una cosa che non trovo molto rockenrolla, sappiamo bene che successo commerciale non vuole necessariamente dire album bello.
ora scusa devo scappare, spero di tornare dopo :)
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#23   20 Marzo 2007 - 12:18
 
PS, country, ti ho dedicato una recensione :)
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#24   20 Marzo 2007 - 12:48
 
Allora faccio il polemico anch'io,
ciao ciao... firequeen,
attenta alla tua di ego che ti fa credere di avere miglior gusti musicali (per la cronaca: penso di essere rockettaro come pochi, ma questo non vuol dire che snobbi dischi più commerciali se ben fatti!!!) e ti fa giudicare senza conoscere (non so per chi mi hai preso... ma lascia stare proprio!!!).
Riguardo l'OT, non te la prendere ma ognuno gestisce il blog come preferisce: volevo solo dirti che i commenti vanno lasciati dove è in atto la discussione e non altrove, perché se sto in un bar a parlare di calcio non entro poi in chiesa il giorno dopo dando una risposta sul rigore del giorno prima. Scusami ma questa è una cosa che tutti pensano ed io te l'ho detta... altri magari no. Era una dritta... nient'altro.
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#25   20 Marzo 2007 - 13:07
 
io ho i miei gusti, tu hai i tuoi, non so cosa ascolti quindi non posso dire che i tuoi gusti sono meglio o peggio dei miei, dico che però additare Lullapalle come una figata mi sembra quantomeno esagerato (PER I MIEI GUSTI, OK?). finiamola qui che è meglio, quanto alle dritte, ci arrivo da sola, grazie :)
di solito non metto commenti a sproposito se posso evitarlo , semplicemente non sapevo se E QUANDO saresti ricapitato da country , ti assicuro che anche sul mio a volte capitano persone che commentano fuori luogo, sai, alla fine, è solo un blog il mio come il tuo, tra l'altro parlavi di VIPs, mi pare, non di fisica quantica...
ciaoooooooo
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#26   20 Marzo 2007 - 18:33
 
sì sì... lasciamo perdere che è meglio.
Ciao
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#27   21 Marzo 2007 - 00:49
 
firequeen: Ovviamente sappiamo bene che non sempre il successo commerciale corrisponde alla qualità musicale... ma a volte sì (vedi Beatles, REM, e tantissimi altri), e questo è uno di quei casi.
Spesso quando un musicista comincia a farsi i soldi viene tacciato di essersi venduto, aver rinunciato alla propria coerenza artistica... Non è quello che mi viene in mente quando penso a Joshua (dall'esterno): già nell'esordio omonimo dei QOTSA si intravedevano le potenzialità commerciali insite nelle sue melodie vocali, era solo questione di tempo... Il tempo di arrivare ad una concezione matura della scrittura.
Da un punto di vista strettamente compositivo io non ravvedo alcuna differenza concettuale tra SFTD e R, ma solo una naturale prosecuzione di un discorso avviato e lasciato in sospeso.
Almeno,
questo è quello che si percepisce dall'esterno da un punto di vista critico ed oggettivo.
Poi, ripeto, mi pare che i due andassero d'amore e d'accordo durante le session di registrazione del disco, o no?
Il tutto si sfasciò durante il tour...
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#28   22 Marzo 2007 - 12:15
 
ciao a tutti,
sicuramente lo sapete già in ogni caso i QOTSA sono in concerto all'Alcatraz a Milano il 18.6
Anche per me gran gruppo!
ciao, Zoost
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#29   22 Marzo 2007 - 15:14
 
Grazie dell'info Zoost, l'ho letta stamattina la news... ma non credo di andare però.
[Metto i soldi da parte per gli Stones all'Olimpico]
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#30   23 Marzo 2007 - 11:01
 
Stones visti l'anno scorso a S.Siro.
che dire...
Mi sono piaciuti, una volta nella vita vanno visti.
Show molto più "live" del previsto (nel senso che non è tutto preparato e calcolato al secondo, si vede che lasciano comunque un pò di spazio all'improvvisazione).
Comunque l'unico ancora vivo è jagger, gli altri li portano sul palco con l'ambulanza della casa di riposo.
Ci tornerei, se non fosse che Roma per me è scomoda (e che il biglietto sicuramente costerà un occhio della testa..)
ciao, Z
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#31   26 Marzo 2007 - 17:56
 
Pensavo di essere uno dei pochi a cui piacesse questo album da impazzire, ogni volta che ne parlo a qualcuno mi sento un idiota perchè mai nessuno mi ha risposto con il canonico: "MINCHIA!"
Comunque concordo, un album che viaggia a 300 chilometri orari, ovviamente c'è anche una pausa frivola ("every's gonna be happy") e una che adoro:"Mosquito song" una marcia bellica. Si sente il tocco di grohl e di lanegan. Mitico poi il video di "no one knows". Homme è un leader carismatico e sporco al punto giusto, purtoppo il vecchio bassista è andato via e il suono ne risente parecchio nei nuovi lavori. Non so se hai sentito degli "eagles of death metal" band nella quale homme compare come batterista sono una sorta di "Elio e le storie tese" dell'heavy. Comunque, è dai tempi dei Kyuss che Homme spadroneggia la scena Desert-Stoner rock. Unico
Saluti
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#32   26 Marzo 2007 - 21:08
 
AyeyeBrazorv: Benvenuto nel blog (il tuo nick è da standing ovation); gli Eagles of death metal non li ho mai sentiti, per il resto sono d'accordo con te.
MOSQUITO SONG e EVERYBODY'S... sono due bonus track, in realtà il disco si ferma a A SONG FOR THE DEAF...
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#33   27 Marzo 2007 - 14:37
 
secondo me ayeye è una mia vecchia conoscenza dai tempi di debaser.... sbaglio ayeye? ;)
utente anonimo

#34   03 Aprile 2007 - 14:20
 
Hmmm....debaser mi ricorda qualcosa, forse ho recensito qualcosa tanto tempo fa!?

Country, non è la prima volta che ti visito, scarsa memoria!!!
Nonostante siano bonus track fanno parte del disco :) e vanno recensiti come tali, scherzo!
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#35   03 Aprile 2007 - 17:21
 
AyeyeBrazorv: Ahia, la vecchiaia fa brutti scherzi.... lo sai che proprio non mi ricordo?
Sulle bonus track in effetti hai ragione ma io sono molto pignolo su 'ste cose :-)
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#36   03 Aprile 2007 - 17:36
 
Pazienza....
comunque siamo in due ad essere pignoli....
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#37   03 Aprile 2007 - 17:47
 
Avete sentito "Requiem", l'ultimo album dei Verdena? Non sono mai riuscito ad apprezzare i loro precedenti lavori, ma questo CD già al primo ascolto è un autentico (ma piacevole) deja vu: cioè, niente di nuovo sul fronte occidentale, intendiamoci, ma è quello stoner rock efficace (proprio in stile QOTSA), che in Italia non s'era mai sentito prima!