venerdì, 28 settembre 2007
... 6 Capolavori che mi son detto: ”Porca troia, questi sono sei Capolavori!”, solo dopo averli ascoltati un milione di volte. Insomma quelle sviste che capitano a tutti ma che nessuno ha mai il coraggio di dichiarare. E poi ecco, per la prima (e ultima) volta ho finalmente messo su anch’io un titolo di post chilometrico… proprio come andava di moda un paio di anni fa…

remwirelowcatneilsurf
R.E.M. FABLES OF THE RECONSTRUCTION
(1985)

Le favole della ricostruzione (o la ricostruzione delle favole) partono da lontano... ma come sempre avviene per le cose belle, è alla lunga che dimostrano il loro vero valore.
Da 10 anni a questa parte i (o “gli”, per i puristi) R.E.M. sono il mio gruppo preferito ed è perfettamente lecito supporre che così continuerà ad essere nei secoli dei secoli, per questioni tutte mie che è inutile e noioso scrivere.
Comunque li ho visti tre volte dal vivo e ho tutte quelle cose a casa che di solito hanno i fan blablabla… tutte chiacchiere e distintivo.
Anyway,
delle gemme del periodo I.R.S. (i veri R.E.M., come diciamo in molti – e non che non abbiano sfornato Capolavori dopo il contrattone con la WB, ci mancherebbe!) per questo lavoro proprio non riuscivo ad esaltarmi come avrei desiderato.
Cioè, ovvio, c’è Feeling gravitys pull, Driver 8, Maps & legend...
E poi Life and how to live it, Old man Kensey, Can’t get there from here...
Ah, pure Green grow the rushes e Wendell Gee, che sono Louisiana e Georgia e il fango del Mississippi…
Eppure qualcosa non mi tornava (non saprei nemmeno specificare bene cosa… magari non coglievo il miracoloso impasto di folk/country/rock imbevuto di sudore sudista e odori di lontane ferrovie e prati sterminati a vista d’occhio?) e c’è voluto un po’ per afferrare il senso compiuto di questo travagliato terzo parto dei magnifici-quattro-di-Athens…
Ma adesso ci sono, posso dirlo anch’io:
Fables of the reconstruction è un Capolavoro! (minchia, quanto c’è voluto…)
 


WIRE PINK FLAG (1977)
Io non lo so se questo è un disco punk (il sound è quello della Londra di fine ’70 ma tutto il resto è decostruzione di un mito) e sinceramente poco mi interessa...
Alla stregua di London Calling (del quale è davvero troppo facile discorrere), l’esordio dei Wire è quello che potrebbe far ricredere anche il più accanito detrattore di quell’ epico momento storico: una camionata di fulminanti e liberatorie tracce (21) arrivate a condensare un’idea rivoluzionaria, utopistica, straordinaria.
E come London Calling (del quale è sempre troppo facile discorrere) c’è proprio tutto qui dentro: boogie-boogie, pop, rockarolla, speed/thrash e, ovvio, il miglior punk che io abbia mai ascoltato.



LOW THINGS WE LOST IN THE FIRE (2001)
Alan Sparhawk è una figura mitologica.
I Low sono una band (?) fuori dal tempo, dai comuni canoni estetici e filologici che si usano per valutare, considerare, o anche semplicemente inquadrare una realtà.
Parlai di uno dei loro capolavori in questo post, perché sentii doveroso omaggiare due persone (Alan e sua moglie, l’angelo Mimi Parker) che hanno letteralmente “capottato” il mio modo di ascoltare (ma soprattutto di comporre e suonare).
Dal 2005 (ma vi giuro che sembra passata una vita) e dai primi approcci con quello che resta il mio loro favorito (The great destroyer) ho avuto il privilegio di vivere un’esperienza musicale intensa e totalizzante come poche.
Forse la cosa più intima e privata che mi sia mai capitata, ascoltando un disco.
Anzi, senza il forse.
Things we lost in the fire è quello che mi ha spiazzato di più: mi ha fatto sudare sul serio.
Poi ho capito perché.
E’ il loro massimo Capolavoro.



CAT POWER THE GREATEST (2006)
Diciamo che in un altra vita, se avessi un harem, una delle ospiti potrebbe essere Chan Marshall.
Diciamo che questo poco c’entra con la valutazione della sua arte, così come poco c’entra il fatto che, nonostante la questione dell’harem, è più facile nutrire una scarsa empatia nei suoi confronti che un sano sentimento di affezione.
Diciamo pure che sto scrivendo un sacco di parole vuote, perché è tanta la profondità e lo spessore artistico (e umano) di questa pietra miliare del decennio in corso che davvero ben poco mi resta da aggiungere.
Se non arrendermi di fronte all’evidenza di un miracolo: quello che aiuta a reggere lo sconvolgente equilibrio emotivo del disco; su un filo, gioia e disperazione a braccetto, a guardarsi, a soppesarsi, a ballare un valzer insieme.
E poi diciamo pure che la title-track, The Greatest, è una delle più grandi canzoni dell’intera storia del rock al femminile.
Diciamolo.



SURFJAN STEVENS COME ON FEEL THE ILLINOISE (2005)
Quest’uomo è un pazzo.
Così pazzo che alla fine riuscirà pure nel suo intento (quello di incidere un disco a tema per ognuno dei 50 stati americani), così pazzo che ci vuole più tempo a leggere i titoli delle sue canzoni che ad ascoltarle, così pazzo che quello che inventa diviene materia di inclassificabile entità: schizoidi fughe senza paracadute e senza il minimo controllo.
Illinoise è un’opera d’arte che mi si è rivelata in tutta la sua enormità solo dopo un anno e passa di ascolti (e la presenza in Little Miss Sunshine), ma adesso ne sono ammaliato e rapito…
E’ come ascoltare 10 dischi tutti insieme, perfettamente coordinati e guidati da una sapiente mano di Maestro.
Come on, feel the Illinoise!!!



NEIL YOUNG ON THE BEACH (1974)
Ho comprato questo disco diversi anni fa.
E l’ho messo su diverse volte, sempre rapito dalla dolorosa e catartica title-track… 7 minuti di altalene del cuore.
Ma è con il tempo, come ho già scritto, che il carattere viene fuori in maniera ancor più imperiosa e definitiva; il carattere di On the beach è quello che servirebbe per consegnare un artista alla Storia indipendentemente dal suo passato o dal suo futuro.
Un disco che è come la sua copertina: cose sepolte nella sabbia, e tempo per sedersi e ricordarle, e una vista su un mare invernale, e la strada che c’era prima e che ora non c’è più.
Il vecchio leone al suo massimo.
postato da: countryfeedback alle ore 23:50 | commenti (21)
Commenti
#1    29 Settembre 2007 - 15:37
 
"The Greatest, è una delle più grandi canzoni dell’intera storia del rock al femminile." ASSOLUTAMENTE VERO!
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#2    29 Settembre 2007 - 20:13
 
Io per esempio ho dovuto ascoltare un pò di volte Funeral degli Arcade Fire per entrarvi in sintonia. E ora è uno dei miei dischi preferiti.
A volte semplicemente si ascolta qualcosa nel giorno sbagliato.
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#3    30 Settembre 2007 - 01:25
 
country, ma se hai tempo me lo fai un bel cd di mp3, che nn ho un album di nessuno di questi e mi hai incuriosito???
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#4    30 Settembre 2007 - 13:56
 
ciao Country,

Onestamente il discorso "i veri REM sono quelli IRS" l'ho sempre trovato un pò ingeneroso. Sono uno dei pochissimi gruppi ad aver mantenuto coerenza e qualità altissima per almeno vent'anni.
Forse sono anche un pò influenzato dal fatto che i dischi loro che preferisco son tutti del periodo major.
E comunque ti ricordo che "countryfeedback" è su un disco major...
:-D

Concordo in pieno anche Low e Cat Power. I primi li ho scoperti vedendoli di spalla ai Radiohead (concertone!).
Della seconda ho trovato da qualche parte un mp3 dove rifà da sola al piano "wonderwall". Canzone teoricamente già perfetta nell'originale, in pratica lei la rende 100 volte ancora più bella dell'originale!

E ovviamente Neil Young. Tra i suoi dischi io ho avuto più o meno la stessa esperienza con "sleeping with angels". Altro disco meraviglioso che però si apprezza pian piano.

I Wire ammetto di non conoscerli e su Sufjan Steven...sono ancora nella fase "mah....tutti dicono che è bravo ma io non capisco". Mi serve evidentemente un altro milione di ascolti, come dici tu!
Ciao, Z.

ps: scusa il post lungo ma sai che quando si parla di musica non capisco più niente..
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#5    30 Settembre 2007 - 14:01
 
se non esistessero le Cat Power mi sarei arresa ad ascoltare solo musica degli anni 70...meno male che esistono loro(e pochi altri, in realtà) a continuare a fare buona musica in un momento storico un po' troppo zoppicante dal punto di vista musical-qualitativo!
saluti
e w i REM, ora e sempre...
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#6    01 Ottobre 2007 - 11:31
 
Non entro nel merito perchè non ho tempo e alcune cose non le conosco.
Ma una cosa stupisce.
Che tu ascolti i dischi per così lungo tempo.
Come si faceva tanti anni fa quando le finanze scarseggiavano e non c'erano le MTV e gli mp3.
Si riusciva, col tempo, ad approfondire, scavare e irrimediabilmente capire la natura di capolavoro o ciofeca di un disco.
Io sono cresciuto così ed oggi sinceramente faccio fatica, peccando sempre in superficialità.
Adesso si ascoltano col modello "usa e getta" anche le cose più importanti ed è un fatto gravissimo.
Come leggere i Promessi Sposi in edizione bignami a tre pagina per volta mentre sei in metropolitana.
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#7    01 Ottobre 2007 - 12:46
 
allora...
fables è un signor disco, anche se del periodo Irs preferisco forse Life's...però, cazzo, Wendell gee è due minuti di magia. e il loro miglior disco in assoluto resta Automatic.
poi. i Wire. davvero bravi. quell'album, poi, stupendo, me l'ha fatto conoscere un caro amico che sta in fissa, soprattutto con colin newman.
i Low non li conosco benissimo, mi riprometto di sviscerare l'argomento.
concordo nettamente sull'album di cat power e sulla canzone, anche se forse hai un tantino esagerato.
Young, beh, che dire? on the beach non è il mio preferito, ma è young. e ya está.
Ciao
utente anonimo

#8    01 Ottobre 2007 - 21:48
 
crazymary78: Ovviamente sì!

MissBlum: Sì, ma io i dischi li sento mediamente 30 volte... è che in questi casi di ascolti me ne sono serviti 50!

PrinceOfSerimia: :-))

Zoostation: Commenti lunghi sempre ben accetti, come sai!
Allora,
R.E.M.: Non potrei non essere d'accordo sull'onestà e la coerenza che sempre li ha contraddistinti; quello che intendevo dire è che il nocciolo della loro essenza è già tutto perfettamente espresso nei dischi IRS... ad un livello tale che quasi si rendono superflui i Capolavori degli anni 90.
Però, come vedi, ho usato il termine "Capolavori"...:-)
LOW: Anch'io li ho scoperti di spalla ai RH! Per la precisione a Firenze nel luglio del 2003. E tu?
S.STEVENS: Può benissimo non piacere... la sua proposta è davvero sui generis!

donnaprassede78: Lunga vita a Chan Marshall.... e, of course, a Berry/Mills/Buck/Stipe!

diamonddog: Sono cresciuto anch'io così, e questo è l'unico modo che conosco per ascoltare musica.
Non esprimo un giudizio definitivo se non ho mandato a memoria un disco: è più forte di me!
Preferisco centellinarmi gli ascolti, scegliendo bene cosa sentire (in media 20 dischi nuovi in un anno) piuttosto che bruciare canzoni su canzoni.

pinux: LIFES è il mio preferito in assoluto dei R.E.M., quindi sfondi una porta aperta.
Su Wire e Neil: yeah!
Ai Low dovresti dedicare un pò di tempo: sapranno ripagarti.
THE GREATEST (la canzone) la adoro oltre ogni misura...
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#9    02 Ottobre 2007 - 16:29
 
io sono fortissimamente d'accordo con Cat Power, the Greatest è un disco che è facile a parole ma a farlo e risultare credibili un po' meno
Junkiepop
utente anonimo

#10    03 Ottobre 2007 - 00:55
 
Sui R.E.M. sfondi una porta aperta, ma anche per me il non plus ultra resta "Automatic".

Pink Flag è favoloso!!!

L'album dei Low non lo conosco ma The Great Destroyer è una bella bomba.

Neil Young lo adoro in tutta la sua opera omnia ed On The Beach è veramente un capolavoro.

Surfjan Stevens cominciai a sentirlo perché in molti lo adoravano ma non riesco a farmelo piacere... e giuro che dopo un po' mollo l'ascolto.

Su Cat Power invece vado controcorrente perché nell'harem ce la metterei pure io, perché The Greatest è una gran bella canzone anche se un po' mi è andata in puzza... ma proprio non considero l'album un capolavoro. Lo so, molti hanno sbavato ma continuo a non capire... bell'album senz'altro ma non mi prende.

S4R4K

P.S. per PrinceOfSerimia:
conoscendo i tuoi gusti so che nessuno di questi album sarebbe da te considerato un capolavoro, anzi credo che riusciresti ad apprezzare solamente i R.E.M., Neil Young ed i Wire e manco più di tanto... quindi scarica in tranquillità... ehehehehehe
utente anonimo

#11    04 Ottobre 2007 - 19:49
 
Da buon intenditidore di cinema non puoi far altro che ( Lina) WertmüllerEGGIARE col titolo del post... WIRE...LOW...Fantastici...CAT POWER...SURFJAN STEVENS...mi piacciono molto...R.E.M...senza infamia e senza lode...NEIL YOUNG...da approfondire (mia grossa lacuna)...anche se avendo ascoltato pochissimo...il pochissimo mi è piaciuto...

Bacio.
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#12    04 Ottobre 2007 - 23:57
 
Eh si, per tanto tempo anch'io ho considerato 'FABLES...' l'album minore dei Rem...ma come se fa?! Solo leggendo l'elenco delle canzoni che hai fatto mi vengono i brividi!
Poi vabbe', anche io preferisco 'LIFES...' degli '80, ma questo non toglie che Fables sia un capolavoro...basterebbero i primi 3 pezzi!

D'accordo anche sui Low. "Things..." è di un altro pianeta, inenarrabile percorso musicale come sempre mosso sul filo dei silenzi, delle dilatazioni, del contrasto fra le loro incredibili voci. E poi Mimi ha un ruolo fondamentale nell'album, forse più che negli altri, e tu sai quanto io la ami (un angelo, è vero)...il controaltare senza il quale i Low non sarebbero ciò che sono.
Anche il mio album preferito resta 'Il Grande Distruttore', ma credo che il loro capolavoro assoluto sia oggettivamente TRUST.
Poi c'è anche da dire che l'ultimo (Drums And Guns) secondo me non è molto lontano dai tre citati, davvero un disco così minimale e 'leggero' per i loro standard che potrebbe passare inosservato...invece cavolo, è una pietra rara nel panorama di oggi.

Su 'The Greatest' invece la penso più o meno come Sarak. Figuriamoci, è un discone, ma non lo 'sento', personalmente, come un capolavoro. Cioè, non lo vivo così sulla mia pelle. A parte la title - track, certo, che è magia pura.
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#13    05 Ottobre 2007 - 00:17
 
Junkiepop: Benvenuto sul blog!
Fare THE GREATEST è come compiere un mezzo miracolo, soprattutto ai giorni nostri.

S4R4K: Sono d'accordo su tutto tranne che su THE GREATEST: con molti ascolti alla fine è sbocciato l'amore.
Su SURFJAN capisco benissimo; come ho scritto anche su è davvero un artista atipico... normalissimo che non possa piacere.
Sui REM ci tengo a sottolineare che FABLES non è nemmeno tra i miei loro 5 dischi preferiti: è solo per dire che non lo consideravo appieno per quello che realmente è.

quellochemanca: I REM sono il mio gruppo preferito, quindi..eheheheh!
Neil Young è una delle poche grandi leggende del rock n roll: ON THE BEACH non lo rappresenta al massimo come altri dischi ancor più rappresentativi, ma ha lo spessore del vero Capolavoro.

babylon78: Escludendo quindi i 3 che non conosci (e nessuno ti piacerebbe, secondo me):
FABLES: Era proprio la mia convinzione che fosse solo il trittico iniziale a sviarmi; ed invece se ci pensi bene, è tutto un unico treno, almeno fino alla 7, difatti:
4) Life & how to live it
5) Old man Kensey
6) Can't get there
7) Green grow the rushes
E poi c'è il finalone di Wendell Gee.
THE GREATEST: Yes, ne parlammo in abbondanza.
THINGS: Qui sono in leggero disaccordo ed abbraccio invece l'idea dello stesso Alan: é questo il loro massimo Capolavoro e non Trust.
Se non altro perchè qui esce fuori tutta la loro gamma espressiva e vengono definiti i canoni di tutto quello che realizzarono poi in seguito.
Il loro "turning-point", in sostanza.
Prima di THINGS erano un'altra band, ed invece oggi sono ancora quelli di THINGS.
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#14    05 Ottobre 2007 - 17:22
 
Country, visto il tema trattato, da me necessita il tuo esimio parere. Grazie e ciao.
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#15    05 Ottobre 2007 - 17:22
 
Da me su blogspot, ho sbagliato.
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#16    05 Ottobre 2007 - 17:24
 
Ellapeppa.
Splinder si è fatto furbo.
Non prende più link fuori dalla sua piattaforma.
Mannaggia.
E allora........

http://rocksaloon.blogspot.com

Ciao e scusa la raffica di commenti.
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#17    05 Ottobre 2007 - 22:43
 
diamonddog: Tranquillo, ho il tuo indirizzo corretto tra i link in alto a sinistra.
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#18    11 Ottobre 2007 - 18:15
 
CAT POWER. The Greatest. Ha qualcosa che tutti dischi "tristi" non hanno: la brillantezza. E' un disco struggente, soffocante, implosivo ma è melodioso, luminoso. Lei e Smog sono i più brillanti tra i depressi. Lunga vita a lorsignori...

WIRE. Pink Flag. Una fucilata. Un disco assassino dal quale non si esce vivi. Immortale.

NEIL YOUNG. On The Beach. Disco anch'esso implosivo, duro e puro, ha nelle chitarre grezze ed essenziali e nel canto cinico le proprie impronte digitali.

LOW. Things We Lost In The Fire. Fa freddo, chi ha aperto la finestra?

R.E.M..Fables of the Reconstruction. Quegli anni importanti, quel mondo che ancora non si sapeva irrimediabilmente corrotto. Non sembrano neanche loro, i quattro del sud, per quanto è sporco e cupo questo album. Qua si divertono a collocarlo nella discografia in base al valore: non si esce dai primi tre, per nessun motivo...

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#19    12 Ottobre 2007 - 09:01
 
nordovest77:
THE GREATEST: é la stessa teoria che avallo anche io; un disco al pari "triste" e spensierato, un pò come molti film di Chaplin...
PINK FLAG: Yeah! E thanx again!
ON THE BEACH: Un disco "prendere o lasciare"... fu l'uscita dal tunnel per Neil. Straordinarie canzoni.
THINGS: Duluth! Duluth!
FABLES: Il disco "meno R.E.M." tra i dischi dei R.E.M. (ad eccezione di MONSTER e UP che sono ancora più estremi); un Capolavoro epocale.
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#20    07 Novembre 2007 - 18:38
 
Se sono arrivato su questo blog, è grazie al tuo nick. Gli R.E.M. sono il mio gruppo preferito e, come hai detto bene, è inutile spiegare il perchè: sono un gruppo che quando comprendi in pieno ti portano ad un empatia speciale, ti trascinano nel sogno, ti aprono delle porte che vanno al di là della musica, sempre soggettiva. Michael Stipe, solo per fare il suo nome, è indubbiamente la persona più genuinamente buona del mondo della musica e merita tutto il successo che ha.
Fables of the Recostruction è fantastico, come tutti i cd degli '80. Per quanto riguarda i '90 e l'attualità, la mia opinione è che si sono comportati benissimo, evitando le sbronze del successo (il mio riferimento è, purtroppo, agli U2): hanno continuato a fare grande musica e se la spassano ancora. Tra i dischi meno apprezzati, Up è geniale (e in quanto geniale è incomprensibile per i più), Reveal è, come è stato presentato, un disco "per l'estate", bello e quasi del tutto spensierato, mentre Around the Sun ha delle perle favolose accanto a buoni pezzi. E adesso aspettiamo la primavera 2008... Ogni volta qualcuno vorrà discorrere sugli R.E.M., mi troverà pronto, sia qui che sul mio blog.
Country, il tuo è un bel blog, e la tua passione per il gruppo di Athens me lo fa apprezzare ancora di più. Penso proprio che ci risentiremo. Ciau!
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#21    07 Novembre 2007 - 22:10
 
Elwood14: In primis, benvenuto e grazie mille per gli apprezzamenti!
Ma è un benvenuto che vale doppio, perchè si è già immediatamente "compari" quando si condivide l'amore per i ragazzi di Athens.
Sono d'accordo al 100% su quanto hai scritto, e spero di ritrovarti su queste pagine.
Anch'io considero UP un bellissimo disco, e REVEAL possiede cmq dei pezzi indubbiamente potenti e (come stiamo vedendo) destinati a restare.
Aspettiamo la primavera del 2008 incrociando le dita!
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