lunedì, 25 febbraio 2008


Drainage! Drainage, Eli!
Drained dry, you boy!
If you have a milkshake and I have a milkshake and I have a straw and my straw reaches across the room and starts to drink your milkshake…
I drink your milkshake!!!
I DRINK IT UP!!!




24 ore attorno a Daniel Day-Lewis, il più grande attore della Storia del Cinema.
Alle 10 del mattino di ieri (domenica) io e supergina partiamo alla volta della Capitale d’Italia (dalla quale distiamo 80km) per incontrare babylon e dirigerci al tempio.
Che stavolta si chiama Metropolitan, è a Via del Corso, e proietta film in lingua originale con sottotitoli.
There will be blood inizia alle 15.15 e finisce intorno alle 18.00.
Esco annichilito dalla potenza di Daniel e di un film che già mi pare il Quarto potere del nuovo millennio, un’opera che sfiora di mezzo millimetro il Capolavoro assoluto e che consegna ai posteri la più grande interpretazione cinematografica del decennio, e non solo.
Forse la più grande di Day-Lewis, il che vuol dire una delle 10 più grandi di sempre.
Ci congediamo da babylon per tornare al quartier generale, con 50 euro (a testa) in meno nel portafogli: tanto ci è costata la giornata in trasferta.
E’ il prezzo delle passioni baby, il prezzo della vita.
Un panino di corsa e alle 2 inizia la notte degli Oscar.
Siamo agitati, nervosi, dubbiosi anche su quella che è sempre stata una certezza assoluta (mai in 80 anni i bookmakers hanno espresso un tale inequivocabile giudizio: Daniel giocava contro se stesso).
Supergina gira la legna nel camino, attenta a non bruciare tutto il combustibile che ci possa permettere di arrivare fino alle 6 senza ricorrere alle coperte.
Guardiamo con freddo distacco i soliti siparietti, le solite facce, il solito Jack, le solite insopportabili canzoni, i soliti omaggi… e passano 3 ore.
Sono le 5 e un quarto quando Helen Mirren di rosso vestita sale sul palco del Kodak Theathre ed iniziano i 3 minuti più lunghi di queste indimenticabili 24 ore.
Poi accade quello che vedete nel filmato. (o meglio, in questo filmato).
E’ tutto vero, Daniel vince sul serio.
E... ragazzi, non so descrivervi la felicità...
Poi i Coen che ne vincono 3 (sceneggiatura, regia e film) e allora capisco che è davvero una nottata magica.
E allora abbraccio supergina, come se avessimo vinto anche noi qualcosa, e mi vado a mettere due ore contate sotto le coperte.
Il tempo poi di tornare in ufficio ed approfittare di qualsiasi spazio libero per rivedermi quei 10 incredibili minuti, quel fottutissimo climax finale del Petroliere, proprio quella roba lì, che non so davvero dove Daniel sia riuscito a tirare fuori dal cilindro.
Assieme alle 2 ore e mezza che lo hanno preceduto, ovviamente.
Dove se possibile, è stato ancora più bravo; roba da pazzi, lo so.

Il Re è tornato, lunga vita al Re.
postato da: countryfeedback alle ore 22:49 | commenti (44)
Commenti
#1    25 Febbraio 2008 - 22:52
 
Commento di tutt’altra fattura invece per annunciare il vincitore della decima ed ultima edizione del Totooscar: sarak.
Alla sua seconda vittoria consecutiva (su due partecipazioni!): vicinissimo al record di tre che – ebbene sì – mi appartiene.

Applausi a lui (anche perché sembra portarmi fortuna: l’anno scorso vinse il mio regista preferito, quest’anno il mio attore del cuore) ma anche a supergina e jim stark che hanno sfiorato anch’essi il colpaccio.
Qui trovate la classifica di quest’anno e la media generale delle 10 edizioni.
Grazie grazie grazie!!!
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#2    25 Febbraio 2008 - 23:53
 
Yaaahhoooo!!!
Ho vinto Ho vinto...
a parte le cretinate: che annata cristo d'un cano!
Io stavo da solo a casa in stereofonia (visto che i miei son partiti) a palla, con le patatine e tuttecosebbelle ed ogni volta che nominavano i Coen facevo un balletto intorno alla poltrona... come gli indiani.
Ahhhhhhhhh...

e mo' caro Country, dopo la sbornia DDL, preparati al capolavoro assoluto dei Coen...
e allo straordinario Bardem: "Called... Called"
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#3    26 Febbraio 2008 - 09:19
 
io sono strafelice per i coen! film immenso...

ps. ti ho linkato
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#4    26 Febbraio 2008 - 11:31
 
Che notte, ragazzi!
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#5    26 Febbraio 2008 - 15:58
 
GRANDISSIMO DANIEL!!!GRANDISSIMO SARAK!!
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#6    26 Febbraio 2008 - 16:16
 
Evviva,il Re, l'immenso Daniel Day-Lewis ce l'ha fatta: porta a casa la sua seconda statuetta come miglior attore protagonista, anche se ne avrebbe meritate almeno 3, durante la sua mirata e poco prolifica carriera.
La gioia è stranamente partecipata come se ad essere riconosciuto miglior attore dell'anno fosse stato veramente uno di noi ( o sbaglio carissimo country ? )... il più grande attore della storia del cinema... è uno di Noi, eheh!
Comunque sia c'è qualcosa che non quadra, sto seriamente pensando di intraprendere degli studi, per indagare sull'eventuale componente aliena dell'attore irlandese di adozione... cazzo quello che fa sembra umanamente impossibile!

P.S. Per la prima volta in assoluto, posso evitare di firmarmi: non sono più un " utente anonimo"...yahoooo!
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#7    26 Febbraio 2008 - 19:02
 
tanto di cappello a Daniel Day Lewis, la cui immensità non sto qui a ricordare. Egli ci ha regalato il momento più bello della serata degli oscar 2008 inginocchiandosi davanti a the queen Helen!
onore a lui!
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#8    26 Febbraio 2008 - 20:22
 
Il momento più bello della serata per me è però l'oscar a Marion Cotillard... altroché genuflessione!!!
Era fuori di sè, bellissima e dolcissima.
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#9    26 Febbraio 2008 - 20:54
 
ClaudioCasaz: Grazie 1000, link ricambiato!

CineSerialTeam: A parte la delusione per Cate, meglio non poteva andare...

Hamletus: :-))

JimStark: Yeah!! Benvenuto tra gli splinderiani, anche se mi mancherà il tuo ormai epocale congedo:
"Saluti
Jim Stark".
Per il resto sai bene che condivido con tutto lo slancio possibile l'amore per questo "extraterrestre": io mi sono davvero sentito come se lassù ci fosse stato uno di Noi.
Il terzo Oscar arriverà alla prossima occasione, tanto ormai è palese a tutti che quando c'è lui in campo è meglio ritirarsi.

donnaprassede78: Momento bellissimo!
Che classe, che stile!
Onore a lui, lo puoi dire forte... davvero un uomo d'altri tempi.

sarak: Marion chi?
Scusa Ale ma per me la Notte degli Oscar 2007/08 poteva durare anche solo quei 3 minuti che sappiamo.
Cmq, se devo scegliere la cosa che mi ha colpito di più (a parte il delirio Day-Lewisiano), questa è sicuramente lo strafottente aplombe dei fratellini del Minnesota: sembrava che manco gli andava di farsi la strada fino su al palco.... GRANDIOSI!!!!!
E vogliamo citare i discorsi di ringraziamento di Ethan??
Che mito assoluto!
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#10    26 Febbraio 2008 - 21:35
 
No no... la Notte degli Oscar 2008 è monotematica ...per me la possono anche chiamare, e così me la ricorderò, Notte del Re 2008. Io è ormai da giorni, come sai bene caro country, che non penso ad altro...porca vacca me lo sogno anche la notte.
E' una inesauribile fonte di ispirazione, si potrebbe costruire un intero laboratorio di recitazione solo analizzando anche solo 2 o 3 delle sue interpretazioni... davanti ad un attore come questo, ti innamori visceralmente del cinema ed ogni visione diventa un'esperienza.
Fernando Pessoa diceva :

" «Ho creato in me varie personalità. Creo costantemente personalità.
Ogni mio sogno, appena lo comincio a sognare, è incarnato in un’altra personalità che inizia a sognarlo, e non sono io.
Per creare, mi sono distrutto.
Mi sono così esteriorizzato dentro di me che dentro di me non esiste se non esteriormente.
Sono la scena viva sulla quale passano svariati attori che recitano svariati drammi» ."

Queste parole, che per me da svariati anni sono fonte di ispirazione ed ammirazione, mi riportano alla mente Daniel Day Lewis...
W il Re.
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#11    26 Febbraio 2008 - 21:42
 
vedi????????? vedi!!!!!!!!!!!!!!
il frullato di terza rivelazione è Daniel. Ogni aggettivo sboccante è superfluo ormai.
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#12    26 Febbraio 2008 - 23:08
 
Mi sembra doveroso rievocare questo post di 17 mesi fa.... già parlai di THERE WILL BE BLOOD!

JimStark: IL RE IL REEE!!!
Da studiare ogni minima scena; e Pessoa stava avanti!

deliriocinefilo: SIIIII!!!
He is the third revelation!!!
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#13    27 Febbraio 2008 - 12:47
 
No... non faccio parte di questo delirio per molti motivi:

1- DDL è straordinario ed infallibile, tutte le cose più belle del mondo, ecc... ecc... però non è vero che "gli altri" possono pure ritirarsi davanti a lui perché Viggo Mortensen ha fatto un'interpretazione magnifica e maestosa, e Tommy Lee Jones? Che cazzo!!! Un Oscar se lo meritano di brutto... non sbagliano un film.
Persino Depp mi è piaciuto perché non ha gigioneggiato come suo solito... poi cantava (cosa che detesto) e lo ha fatto benissimo: non è da tutti.

2. Il ritiro della statuetta da parte di DDL non mi è piaciuto per niente, perché lui è magnifico quando è in parte ma è noioso e stucchevole quando torna in sé. Quell'inchino, quelle buone maniere, quel controllo... che palle... davvero.
Ripeto: un dio quando recita... ma quando "smette"...

3- Ovviamente ricorderò per sempre questa edizione come quella del dominio assoluto dei fratellini Coen... ed a proposito non c'è proprio spazio per nient'altro.
Come l'anno scorso rimarrà per Scorsese.
Sono i Maestri che, per me, dominano incontrastati.

4- Tutto quello che vuoi Country, ma senza deridere la bravissima e bellissima Marion Cotillard.
Chi è? Una delle migliori attrici in attività... cazzarola. Già da altre parti ed in tempi non sospetti dichiarai la mia ammirazione per lei... e speravo vincesse l'oscar inaspettato: l'ha vinto!!! Il film debbo ancora vederlo, ma interpretare Edith Piaf, imbruttendo e cantando con la propria voce, cioè... penso che quando la vedrai ti pentirai di averla snobbata. Ricordati che snobbasti anche DDL all'epoca.
Per quanto riguarda il momento della sua premiazione: fantastico! Guarda che stava quasi per svenire dalla sorpresa e dalla felicità... non era in sé. Sono questi i momenti che rimangono nel tempo riguardo la serata Oscar. Ancora oggi continuano a sfoggiare Benigni che sale sulla poltrona... pensa un po'.
L'inchino alla Queen invece mi ha fatto cagare: ecco l'ho detto!!!
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#14    27 Febbraio 2008 - 13:44
 
DRAAAAAAAIIIINAAAAAAAGEE!!!!!!!!!!!!
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#15    27 Febbraio 2008 - 14:52
 
sarak: Allora:
1) Mai detto che Viggo non meriti, o meglio ancora il magnifico Depp... ma è palese che nelle annate in cui Daniel recita non c'è trippa per gatti.
Quando vedrai IL PETROLIERE ti sembrerà ancora più evidente: basta davvero una scena delle sue (una a caso) per tracciare una netta linea demarcatrice.
Questo che poteva essere solo un mio fomento è ormai (finalmente) lapalissiano a tutti: difatti la quasi totalità della critica americana parla di miglior interpretazione del decennio (in ruolo da protagonista maschile).

2) Boh, a me fa impazzire il suo aplombe inglese, soprattutto quando lo ricollego all'estremismo dei suoi personaggi.
Vedere una tale grazia, stile e umiltà per poi ripensare a Bill -the butcher - Cutton mi mette i brividi.

3) Sfondi una porta aperta: da sempre i Coen sono nella mia top10 dei registi... ma si può essere Maestri e in qualche modo Autori anche nella recitazione... e quando questo succede (proprio perchè è rarissimo) beh, standing ovation!

4) Aspè... io ho snobbato Daniel fino al 1990: avevo 15 anni pallamatonna, è pure comprensibile!
Cominciai a sbavare per lui già dal '93...

5) La premiazione di Benigni è una delle cose più patetiche della storia degli Oscar (come quella di Cuba Gooding jr. o di Halle Berry....odiosi!).
Lo so che sono i piagnistei a rimanere... ma vuoi mettere l'acidissimo "Thank you" detto da Ethan Coen?!?
Geniale anche nei ringraziamenti!!
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#16    27 Febbraio 2008 - 15:17
 
dunque l'academy ti ha fatto felice..
però...non credo che daniel day-lewis sia oil più grande attore della storia del cinema. è un interprete di razza, ha classe, ha una profonda capacità di calarsi nel personaggio, ma i miei riferimenti sono altri, e credo che potrebbero non essere condivisi. due nomi? james stewart (non so perchè ma mi sconvolge sempre) e l'italiano gian maria volontè.
de gustibus...
mario
utente anonimo

#17    27 Febbraio 2008 - 16:46
 
Sì Country d'accordo sullo stile e l'aplomb, però io lo vedo troppo misurato ogni volta... contenutissimo insomma. Qui stiamo parlando di un "maniaco" che poi nella realtà ha un comportamento di maniera che, semplicemente, non mi attira.
L'inchino... non ci posso far nulla... l'ho trovato odioso.
Se andava sul palco strafottente... ad esempio... già lo capivo di più.

Che lui sia grandissimo non ci sono dubbi, ma rimango del mio parere pure a riguardo delle interpretazioni... cioè, per te è il più grande di sempre... per me no, per un semplice fatto di stile e tecnica, ma qui entriamo in un discorso di scuole di pensiero ed altro (tecnica attoriale) che aprirebbero un discorso infinito.
Diciamo che è senz'altro tra i più grandi attori di sempre, poi ognuno fa la scaletta in modo personale.

I Coen... che te devo dire!!! Possono pure ruttare al microfono: va bene tutto.

Marion Cotillard è una grande attrice ed è pure bellissima. Punto.
Per me è così. Credo che ne avrai presto una prova.

Benigni, può far schifo o meno, ma ha festeggiato come suo solito. Lui è così... non finge... posso capirlo perché è un entusiasta. Anche io sono un entusiasta e ti assicuro che sono in grado di far peggio.
La Cotillard era veramente incredula, mica era DDL che già sapeva di vincere ed aveva già vinto una volta. La sua gioia era freschissima ed emozionante per questo motivo. Cioè... hai visto mentre usciva sostenuta da Forest Whitaker che la guardava con dolcezza!?
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#18    27 Febbraio 2008 - 20:58
 
No ma solo a me l'inizio del discorso della Mirren eccita????ahahaah!Cioè..che pronuncia meravigliosa non ha!!!!??????

Bravissimo Daniel day Lewis!Grande nottata, coemti capisco:io neppure quelle due ore..proprio diretto in ufficio son andato!Ma che nottata!!!!!Ho visto pure una Nicole Kidman in stato di grazia!
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#19    28 Febbraio 2008 - 11:06
 
Già, il premiare Benigni con così state statuette...ancora nn me lo speigo.Halle Berry nel momento in cui ricevette l'oscar ebbe una serie di oscenità dette dal sottoscritto e lo stesso l'altro che nomini...

Marion era emozionatamente, ddavero molto. Il che mi ha commosso perchè sembrava una bambina il cui sogno si è realizzato.Stupenda. E sentirla cantare Padam in press conference mi ha commosso ancor di più!
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#20    28 Febbraio 2008 - 22:33
 
mario: Jimmy Stewart è un'icona e un punto di riferimento imprescindibile; Volontè è stato per decenni un faro del nostro cinema.
Due interpreti decisamente distanti ma che hanno lasciato la loro immortale orma.

sarak: I più grandi, per me:
De Niro/Nicholson/Day-Lewis.
Ma il primo è bollito da 12 anni, il secondo ha dato tantissimo anche in vecchiaia e ormai credo si avvii verso la meritatissima pensione.
Resta il cinquantenne inglese...

MrDAVIS: Grandissima "La Regina", che presenza!
Lo scandalo-Benigni ancora oggi mi indigna... per non parlare del furto di Gooding jr.
Cmq, a parte tutto, sono 2 anni che arrivo contento all'alba: un miracolo, se solo mi metto a pensare alle "rosicate" vissute in 3 lustri!
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#21    28 Febbraio 2008 - 23:48
 
Io sono molto di parte , e questo credo si fosse capito, ma considero Daniel Day Lewis una persona " attraente" anche nella vita: con quel suo , già citato da country, aplomb inglese virato irish...con quel giusto tocco di " simpatica cafonaggine" nell'ostentare ,con classe, i suoi megaorecchini che ornano entrambi i suoi lobi. Poi per quanto riguarda l'inchino ...beh è stato un gesto inconsapevolmente emblematico : il Re si inchina e bacia la mano alle Regina, eheh...poi lo ha anche commentato simpaticamente.
Poi è vero, come dice sarak, sono sempre e comunque gusti...ma a me in tutte le sue apparizioni pubbliche sembra sempre un'altra persona dai personaggi che interpreta e questo mi incuriosice , mi attira... e poi ha sempre quell'approccio intenso e sensibile alle cose : basta sentire il suo discorso ,quando è stato premiato dai suoi stessi colleghi, in una serata che ha preceduto di poco la Notte degli Oscar...
Per quanto riguarda Benigni : concordo in pieno con country...la sua reazione mi sembrò forzatissima: doveva a tutti i costi fare quello che tutti si aspettavano ed in effeti da tempo lo faceva già nelle varie ospitate delle trasimissioni televisive americane; per non parlare delle statuette che col suo film si portò a casa : cazzo persino " Miglior Attore"...
Sarak: sono daccordo con te sulla bellezza di Marion Cotillard, ma dal punto di vista " artistico" l'ho vista solo in Un'ottima annata e mi sembrò " normale", ma di gran fascino... quindi non posso esprimere un parere e intanto aspetto di vedere il film.
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#22    29 Febbraio 2008 - 02:38
 
Marion Cotillard:
beh... punti di vista, perché ad esempio in Big Fish la sua parte era pressoché irrilevante, ma mi è rimasta subito perché aveva una naturalezza ed una dolcezza perfetti per il personaggio. Vi dico che una delle mie attrici preferite in assoluto è stata Marilyn Monroe, ad esempio, che poteva pure dire due battute e dirle "normalmente" ma il suo "bucare lo schermo" non ce lo aveva nessuna!!! Quando dico che la Cotillard è bella, non mi riferisco beceramente al suo aspetto, ma all'aurea che emana nelle sue apparizioni. Mi piace, ho un debole per lei e quindi "non c'è trippa per gatti".

DDL è sicuramente nella mia decina di attori preferiti, ma mo non riesco a fare una classifica. Per la vetta: il mio avatar parla chiaro. Se un attore è un dio in terra in almeno tre dei film che reputo tra i più belli della storia del Cinema (ma pure quattro)... allora anche qui "non c'è trippa per gatti".

Per quanto riguarda Benigni non mi addentro per nulla a parlare della sua arte, ma specificamente mi pronuncio sul personaggio: non ci fa, lui c'è!!! E' così proprio. Se avesse vinto un fiasco di vino alla sagra di Tufano avrebbe fatto lo stesso... anzi peggio.
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#23    29 Febbraio 2008 - 11:19
 
Si, anche io sono due anni che arrivo contento all'alba!Anche se ogni volta ci infilano qualcosa di deplorevole (vedo Jennifer Hudson lo scorso anno e la Tilda quest'anno).Vabbè dai....
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#24    29 Febbraio 2008 - 14:29
 
Cavolo...l'avevo del tutto rimossa in Big Fish... condivido con te sarak il senso di bellezza di un'attrice ( per me Cristina Ricci è bella!!! ): il fascino che Marion Cotillard emanava in Un'ottima annata era "attoriale", pur non togliendo la sua "becera gnoccaggine"...però ripeto non mi è rimasta... tant'è che non me la ricordo nemmeno, nel capolavoro di Burton...aspetto di vedere la sua ( a quanto pare ) migliore interpretazione.
Per quanto riguarda Benigni preferisco non parlarne, perchè sono consapevole di essere molto controcorrente riguardo al modus pensandi del suo valore artistico-umano...
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#25    29 Febbraio 2008 - 15:57
 
Su Daniel 'Dio' Lewis sono completamente d'accordo con Jim Stark. Nel senso che come lui, appena ho visto la premiazione, mi ha incredibilmente colpito, ancora una volta, la sua classe. E la sua voce. E i suoi modi.
Portamento, voce, modi...che sono anni luce dal personaggio per cui ha appena portato a casa una vagonata di premi. E questo può essere banale forse, ma è incredibile! Cioè, mi impressiona ogni santa volta ritrovare il 'vero' DDL, perché alla fine di un suo film non riesco a non associarlo al suo personaggio. Questo non è mai successo con nessun attore che abbia mai visto. Anche De Niro, Nicholson, Pacino, Brando, Hoffman...tutti i mostri sacri, ma si riesce a intravedere l'uomo dietro. In Daniel no.
Che attore...
Credo che l'integralismo col quale riesce ad applicare il metodo sia inarrivabile.
Ciò non significa che usare il metodo corrisponde a una buona prova necessariamente, significa solo che lui ci riesce sempre! Altri no.

Per quanto riguarda Il Petroliere, be', l'ho trovato un film incredibile. E chi dice che il film è solo Daniel sbaglia. Dietro, la mano di Anderson non solo si vede, ma diventa sublime. Osservare un regista narciso e sopra le righe come lui mettersi al completo servizio del progetto, entrare in maniera così pregnante nella storia, renderla unica, e visivamente indimenticabile, è stata un'esperienza bellissima.
E quel sapore di terra, di deserto, di frontiera, sventrata, deturpata, mi è rimasto ancora in bocca.
Ditemi, chi avrebbe reso così grandiosa una storia del genere? E' un argomento ostico, che a livello di vendibilità potrebbe rendere davvero poco. Eppure...

Sulla prova di Daniel non resta niente da dire, se non che nessuno avrebbe potuto fare meglio.
Sulla scena finale però, non concordo pienamente.
Alcuni minuti di quella scena mi hanno dato un po' fastidio, secondo me sia Anderson che Daniel hanno pigiato tropo il pedale, finendo appena fuori, appena un po' oltre.
Insomma, l'inseguimento zoppicante di lui e zompettante dell'altro mi è sembrato forzato, non posso farci niente. Anche se ho rivalutato molto la scena in questi giorni, assolutamente in tema con lo spirito e con l'evoluzione della storia, credo che qualcosa si potesse davvero asciugare, pur rimanendo dello stesso impatto (anche ideologico).
Ovvio, stiamo parlando piccolezze.
Mi ha fatto riflettere parecchio però un'affermazione di Gianni a riguardo, che ha detto: "Guarda che ci sta tutta. Alla fine i due personaggi erano diventati la caricatura di loro stessi."
Vero.

Per quanto riguarda i più grandi, ne abbiamo parlato parecchio, per me Jack resta sempre Jack.
E l'unico limite di Day Lewis per ora resta il non riuscire (o non volere?) variare.
A noi mica ci fa schifo una commedia. O un film romantico. O grottesco. E poi mi piacerebbe un sacco vederlo cimentarsi in certe cose.
Jack ha dimostrato negli anni di poter fare tutto al massimo livello. Spero che anche Daniel col tempo allarghi le scelte delle sue interpretazioni.

Su Benigni sono d'accordo con Sarak. Pensateci, sarebbe molto, molto, molto più triste se Benigni, che da sempre ci ha abituati a queste reazioni, agli oscar si fosse comportato come uno qualunque. E perché mai? Perché si trovava in America? Testa bassa a ringraziare per il premio con gli occhi lucidi?
A me ha divertito.
Chiaro che l'oscar come migliore attore non doveva vederlo manco col binocolo (quell'anno poi c'era Edward Norton in American History X!)
Reputo però meritato il premio come miglior film straniero.

SARAK: Lo so che potrei aprire una parentesi infinita qui, ma visto che ultimamente ci sei tornato sopra un sacco di volte, non riesco più a trattenermi. Johnny Depp non è un gigione. Dai, per favore. Avrà gigioneggiato 2 volte in tutta la sua carriera di oltre 30 film!
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#26    29 Febbraio 2008 - 17:26
 
@Stark:
La Cotillard in Big Fish aveva una parte più che irrilevante... doveva fare solo la dolce mogliettina che aiutava il protagonista a riavvicinarsi al padre. Pochissimi minuti, pochissime battute, ha recitato con il sorriso... ed io mica l'ho dimenticato quel sorriso e quella "giustezza".
Per la "bellezza di un'attrice siamo d'accordo assolutamente.

@babylon:
Per quanto riguarda i miei gusti recitativi sono un "grotowskiano", quindi penso che tu abbia capito.
Non ho mai proteso per il "metodo", ma ovvio che quando uno è un grandissimo interprete di esso... beh... allora c'è poco da dire: mostruoso.

Su Benigni hai capito perfettamente, al di là dei meriti o non meriti artistici lui è sempre stato così... me lo ricordo ai primordi ed anche nelle piccole interviste... è così e fa bene a rimanere com'è. Se non si fosse abbarbicato sulla poltrona sarebbe stato un fake.

Il Johnny Depp della Fabbrica di Cioccolato e del Pirata, tanto decantati in giro, non lo sopporto. Non lavora spesso su registri tanto vari (in questo è limitato) perché il suo mi appare quasi sempre come lo stesso personaggio che cambia modus vivendi. Poi ad esempio nell'ultimo Burton mi è pure piaciuto invece... è il film che fa cagare però!!!
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#27    29 Febbraio 2008 - 17:47
 
babylon78: Convoglio in questo commento anche implicite risposte ai commenti #21, #22 e #23 poichè in qualche modo il tuo #25 racchiude più o meno tutti gli argomenti fin qui esposti.
Visto che come sempre (per fortuna) sei stato molto esaustivo (yeah man!!), non mi resta che andare ai punti:

1) Immedesimazione del personaggio: siamo sullo stesso binario; questa è forse la cosa pià sconvolgente e artisticamente apprezzabile... la sua inscindibile dicotomia col ruolo.
Il personaggio che si impossessa dell'attore.... e dell'attore non rimane più traccia.
E' così che io intendo la recitazione pura.

2) Sullo stesso binario anche quando parli dei meriti di THERE WILL BE BLOOD: un'opera monumentale, destinata certamente a rimanere.
E' vero, Daniel non mangia il film: Anderson si è confermato artista di straordinario talento ed ha saputo narrare con gusto classico alla Huston (o alla Welles) riuscendo al tempo stesso a fare un film attualissimo (ad esempio nel rapporto con le musiche di Greenwood o nell'uso degli spazi).

3) Sul finale ne parlammo molto all'uscita; io in questi giorni me lo sono rivisto più volte su youtube e devo ammettere che forse è una delle cose che mi rimarrà di più.
Volendo proprio fare il pignolo, la corsa sulla pista da bowling l'avrei eliminata anch'io, ma conti alla mano parliamo di circa 15 secondi di film...
Il resto è assolutamente perfetto e materiale da studio per le future generazioni, compresa la storia delle cannucce e del frullato!
Nessuno è capace di tanto!

4) Sui più grandi, mi sono espresso sopra e poi conosci bene il mio punto di vista.
De Niro è L'ATTORE.
Nicholson un genio che ha spaziato meglio di qualsiasi altro.
Day-Lewis il fiancheggiatore che ha ancora un ventennio buono davanti: un ventennio nel quale coprirà le "caselle vuote" (leggasi: commedia) della sua magnifica Arte.

5) Si in effetti è vero. Ma ormai non lo posso più soffrire Benigni, e quindi aborro anche queste sue "sparate" (proprio perchè le ha fatte diventare maniera).
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#28    01 Marzo 2008 - 18:35
 
SARAK: Be', forse allora siamo proprio distanti nei gusti di recitazione, perché per me Johhny nei panni di Jack Sparrow, nel primo film, fa un miracolo: spinge tutto al massimo riuscendo a restare incredibilmente aderente, interessante, spassoso, personaggio a tutto tondo. Nessuno riesce a fare cose del genere, viaggiare sul filo dell'eccesso, anche mimico, e vincere. Guarda, Sparrow non esiste in nessun cliché attoriale, e in nessun personaggio avventuroso prima di esso! Gli accostamenti assolutamente (sulla carta) azzardati che ha usato per Capitan Sparrow io li reputo veri colpi di genio.
Poi è vero che nei seguiti si adagia e gigioneggia, ma davvero sono gli unici 2 esempi che possono essere attaccati nella sua filmografia (e anzi, a dire il vero, io credo che gigioneggi solo nel secondo capitolo, non nel terzo).

Su La Fabbrica Di Cioccolato stesso discorso. Io ho trovato il personaggio assolutamente realistico in tante cose...nel suo essere disadattato, nella tenerezza che esprime, nell'estrema difficoltà di comunicazione...è lì che lo senti vicino, che entri in contatto con una inclinazione che possiamo trovare in qualsiasi persona (pensa che in una scena mi so' pure commosso...non alle lacrime, però ho sentito il 'friccicore') E non è solo mettere insieme gesti e pompare tutto insieme...quella di Johnny è pura ricerca, che riesce a fondere insieme con una magia che pochi sanno creare.

Certo, in quanto "grotowskiano" capisco benissimo che intendi comunque. Quando studiai Grotowski ne rimasi affascinato anch'io, molto.
Ma non ho una predilezione particolare, neanche per il metodo in sé e per sé. Credo che si possa arrivare alla verita interpretativa per vie infinite, e a volte anche con la sola tecnica (certi attori riescono a fregarci anche quando non ce ne rendiamo conto, ne sono sicuro!).
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#29    01 Marzo 2008 - 23:46
 
Allora per quanto riguarda il Re concordo in pieno con Countryfeedback e Babylon...per quanto riguarda Benigni...sono in pieno disaccordo...nel senso che secondo me ha pigiato molto sul suo caratteristico" modo di fare" facendo la parodia di se stesso...insomma babylon e sarak hanno trovato spontanea la sua reazione... io no...( e qui concordo in pieno con country ) ed anche lui era certissimo di ricevere la statuetta per il " Miglior Film Straniero". Questo non vuol dire che avrei voluto vedere un Benigni serioso,ad occhi bassi che con gli occhi lucidi riceve l'ambita statuetta, ma avrei preferito un uomo ,magari, veramente emozionato e non " preoccupato" a fare ,a tutti i costi, quello che dal suo "personaggio" tutta l'America si aspettava. Ora... ripeto è una questione di punti di vista per voi Benigni avrebbe avuto quella reazione anche alla Festa del Tortellino di Bologna,per me... assolutamente no!
Per quanto mi riguarda non fu neanche meritata la statuetta per il Miglior Film Straniero... però vabbè c'erano gli ebrei,gli americani salvatori del mondo e tanta retorica...ah giusto anche la guerra vista " come un gioco" dagli occhi di un bambino, strane regole però questo gioco... ok adesso mi fermo,non voglio essere lapidato.
Scusate il commento, capisco di avere colpito quello che per molti è un " orgoglio nazionale"...ma lo dissi ,in un commento precedente, che sono molto controcorrente nei confronti di Benigni.
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#30    01 Marzo 2008 - 23:54
 
Ah dimenticavo, sottoscrivo in pieno, riga per riga, tutto cio che Babylon dice a riguardo di Johnny Depp: un grandissimo attore. Ne " La Fabbrica di Cioccolato" è geniale e nel primo ed ultimo capitolo dei Pirati dei Caraibi ha trasformato uno sterotipo in qualcosa di magico, ironico ed orginale. Per quanto riguarda il resto della sua filmografia...non credo ci sia molto da dire.
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#31    02 Marzo 2008 - 10:28
 
Al di là del fatto che sottoscrivo l'ammirazione per DDL volevo dirti che i tuoi viaggi ON THE ROAD all'inseguimento di sogni siano essi film...attori...musicisti...o quello che vuoi...sono davvero appassionanti...hai il dono (raro) di farlo ''vedere'' il cammino (emotivo e reale) che ti porta lì...Saresti un ottimo Marco Polo del Ventunesimo secolo caro Country....ricordo qualche tempo fa il tuo viaggio a Milano (?) per vedere il concerto del BOSS...anche se a me non piace (...non crocifiggermi ti prego....) era BELLISSIMO ''sentire'' attraverso le tue parole ogni istante di ciò che avevi vissuto...avere la sensazione di toccare ''una grande emozione''...la tua...

Un bacio.

Sandro
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#32    02 Marzo 2008 - 12:25
 
Sottoscrivo...felicissimo e soddisfatto per la vittoria dell'immenso Daniel e dei Coen - di cui ho appena postato da me la review del bellissimo, imperdibile, "Non è un paese per vecchi".

Sono rimasto anch'io travolto dalla potenza e dalla magnificenza de "Il petroliere" - giuro che ho pensato proprio al capolavoro di Welles.
Ne scriverò quanto prima...finalmente una Notte degli Oscar degna di questo nome, cmq!

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#33    02 Marzo 2008 - 12:38
 
Ed ora mi sembra giusto parlare de Il Petroliere.
Il film a me è piaciuto,è una grande opera che riprende i caratteri distintivi dei vecchi classici e li mescola ad un visione di cinema del tutto originale.
Io però mi sento di dire che Il Petroliere è Daniel Pleinview e quindi Daniel Day Lewis...questa mia affermazione non vuole essere una critica o un tentativo di sminuire il lavoro di un regista che io ho sempre apprezzato molto, anzi...
In un'intervista P.T. Anderson diceva : " dovevo stare su Daniel, era attraverso di lui che volevo raccontare il film ", i suoi intenti sono chiari: la Mdp è quasi sempre su di lui ,sin dalla bellissima prima sequenza, sui suoi occhi,sul suo naso, addirittura su suoi stinchi e ne sottolinea ogni minima smorfia, ogni minimo sbalzo d'umore...e va benissimo,perchè è frutto di una scelta registica consapevole e azzecatissima.
Tutti i personaggi con cui ha a che fare Pleinview alla fine scompaiono, sembrano delle apparizioni, anche la storia in sè sembra quasi un accidente, alla fine perisno il petrolio "passa in secondo piano"... è "lo spettacolo" di Daniel Day Lewis ad essere giustamente in primo piano, con i suoi occhi serrati dal disprezzo e dalla paura, con la sua rabbia capace di incurvargli la schiena, costantemente in ascolto del fracasso della sua avidità, sempre in bilico tra una crisi di nervi e un placido stato ansiogeno e poi... Paul Tomas Anderson è bravissimo a trasformare paesaggio, luci, ombre e suoni ( a proposito molto belle le musiche di Jonny Greenwood ) in una indimenticabile messa in scena dell'anima di un uomo ...sporca di sangue e di fango, impregnata di alcool e avidità e segnata dal supruso e dalla violenza.

Per quanto riguarda l'ultima scena , carissimo Babylon, a me è piaciuta molto e" l'inseguimento zoppicante di lui e zompettante dell'altro" è quasi un tratto distintivo di P.T. Anderson...,come sappiamo, a lui piace molto il grottesco... e devo dire che a me ha "divertito" molto, senza portarmi fuori,come è successo a te.
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#34    02 Marzo 2008 - 13:53
 
Caro Jim, su Benigni hai senz'altro frainteso.
Innanzitutto nessuno qui lo elogia e lo prende come orgoglio nazionale, ma proprio nessuno a giudicare dai commenti.
Per quanto mi riguarda non doveva vincere l'oscar ma manco me ne tiene di parlare del suo film, ecc...
Il punto è un altro: nessuno conosce Benigni personalmente, quindi l'idea che il suo sia solo un personaggio è un preconcetto che non ha assoluta conferma.
Siccome io fin da bambino ho visto sempre lo stesso Benigni (sempre!!!), cioè il passionale, entusiasta, becero, sarcastico, il sopra le righe, penso tranquillamente che lui sia così e basta.
Ti dirò di più:
io sono un entusiasta, sono passionale, sono molto diretto e parlo sempre alla stessa maniera, me ne fotto dell'etichetta pur sapendo rimanere garbato... cioè posso passare dal becero sarcasmo all'ironia ma mantengo inalterata la sostanza del mio essere... ecco, siccome io stesso sono così (sempre!!!) non escludo affatto che Benigni sia sempre così e basta.
Sai quante volte delle persone "stupide" hanno detto di me che voglio fare il personaggio, che voglio stare al centro dell'attenzione, che fingo un modus che non mi appartiene, che faccio avanspettacolo, e blablabla... senza sapere che non ho alcun bisogno di fare spettacolini davanti agli altri perché sono così pure davanti ai miei... cazzarola!? Io al ritiro degli Oscar sarei come sono sempre, non cambierei certo per l'occasione.
Per me quindi Benigni ha fatto quello che si sentiva di fare... e perciò ha fatto bene. Se si controllava o non usciva il suo personaggio sarebbe stato un idiota. Punto.
Poi il piacere ed il non piacere non c'entrano nulla con questo discorso. La maggior parte degli artisti in occasioni del genere sono FALSISSIMI!!!

Per quanto riguarda Depp la pensiamo in maniera diversa... tutto qui, perché in La Fabbrica di Cioccolato non lo digerisco proprio.
L'ultimo Pirata non l'ho visto, ma nel secondo gigioneggia e non mi piace.
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#35    02 Marzo 2008 - 16:49
 
Sarak : Credo che anche tu abbia frainteso...non mi rivolgevo a te nè tantomeno a Babylon quando parlavo di " eroe nazionale", ma appunto a molti... e quello che dicevo a riguardo del Benigni artista e del suo premiato film... l'ho detto come opinione personale, non capisco perchè tu ti sia sentito chiamato in causa.
Per quanto riguarda la persona Benigni, credo che tutti lo abbiamo visto esibirsi in tutte le salse e per me ( a parte gli incontri personali che ho avuto con lui ) diventa facile intuire la spontaneità di una persona...è una questione di vibrazioni... te ne accorgi inevitabilmente quando , come diceva il buon country, un modo di essere e di comportarsi diventa " maniera". Quindi l'idea che ho di Benigni trova assoluta conferma da quello che io penso di lui, tu , a quanto pare, ne hai un'idea diversa...cioè per te ci è , per me ci fa.
Anche io sono molto passionale ed istintivo ( in questo siamo sulla stessa barca )...e torno a ripetere, nuovamente, che a miei occhi la reazione di Beningni mi è sembrata falsa e costruita ...ai tuoi occhi , no... benissimo!
Per Johnny Depp...beh ... anche qui è questione di gusti, però la critica " non ha gigioneggiato come al suo solito" mi sembra eccessiva...o per lo meno da fare riguardo ai suoi ultimi 3 film e non ,appunto, al suo " solito", vabbè forse per te anche per tutto il resto della sua filmografia è un "attore eccessivo" ed allora credo che ,anche in questa occasione, siamo su due sponde diverse.
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#36    02 Marzo 2008 - 18:08
 
quellochemanca: Grazie Sandro, sei come sempre troppo gentile: mi fa davvero piacere leggere questo tuo apprezzamento perchè uno degli scopi principali di questo blog, sin da quando ha mosso i primi passi, è stato sempre quello di provare a trasmettere la passione che metto in quello che faccio e quella che provo nei riguardi delle "cose che mi fanno vivere".
E leggere queste tue parole mi fanno capire che l'impegno è assolutamente ripagato nel migliore dei modi... Grazie!

Giorgio77: Io devo ancora vedere i Coen, ma poi conta tranquillo sulla consueta capatina dalle parti tue :-)
"Potenza" è il termine giusto per identificare THERE WILL BE BLOOD.

babylon78, JimStark, sarak: Mi pare siano emersi due punti di discussione nei vosti batti e ribatti: Benigni e Depp.
Anch'io ho detto la mia a riguardo qua e la, cmq riassumo per brevità:
- Benigni: a parte che essere "eroe nazionale" della nostra merdosa nazione è tutt'altro che un vanto: scusate ma appena posso buttare letame sul tricolore non mi tiro mai indietro, anzi cerco sempre pretesti anche quando non ci sono.
Lui è un regista pessimo (e quindi l'Oscar come film straniero è rubato) ed un attore comico di avanspettacolo che faceva ridere e divertire (ma da qui a preferirlo all'Eddie Norton di AMERICAN HISTORY X o al Carrey del TRUMAN SHOW ce ne vuole), ergo anche il suo Oscar personale è una truffa.
Dal 97 ad oggi ripete all'infinito il suo teatrino del "volemose bene", e ci ha davvero frantumato gli zebedei.
Non entrando nel merito del "c'è oppure ci fa", io ribadisco la mia repulsione nei confronti della sua pantomima al momento della consegna dell'Oscar.
- Depp: mi paiono indubbie le sue doti, gigione o meno; è vero, a volte il personaggio viene offuscato dall'uomo, nel senso che soprattutto negli ultimi anni ha perso un pò di vigore giovanile che lo spingeva su territori più coraggiosi e sta soffrendo di onnipresenza (un paio d'anni a riposo non gli farebbero male).
La sovraesposizione porta inevitabili scompensi: per quanto puoi essere bravo prima o poi la benzina si esaurisce e perdi lo slancio passionale (quello che è accaduto a De Niro).
A parte tutto questo è ancora uno dei migliori attori del mondo, ma ho il presentimento che abbia già dato il meglio di sè e che da adesso in poi si adagierà su se stesso.
Vedremo.
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#37    02 Marzo 2008 - 18:13
 
JimStark: Del PETROLIERE ne abbiamo parlato a volontà, anche se ancora ci tocca il brindisi per Daniel.
In questa sede non posso che ribadire tutta la mia ammirazione per questo Capolavoro (o quasi, ripeto manca pochissimo secondo me) e di differente rispetto alla tua percezione dico solo che ho visto un perfetto amalgama tra Anderson e tutto il resto (anche in relazione alle musiche, alla fotografia, al montaggio).
E' chiaro che il Re è il Re e quindi è difficile riuscire a "contenerlo", ma secondo me l'equilibrio c'è, decisamente.
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#38    02 Marzo 2008 - 18:21
 
Sarak : Volevo puntualizzare una cosa perchè forse, rileggendo il mio commento, capisco di potere essere frainteso : quando dico " non capisco perchè tu ti sia sentito chiamato in causa" voglio solo intendere che quello che ho scritto non è in risposta a qualcosa che tu mi hai lasciato intuire, ma è frutto di un mio pensiero a se stante... poi è chiaro che tu puoi rispondermi a riguardo, siamo qui per questo.
Country : in effetti con le tue argomentazioni, forse più lucide delle mie, hai espresso meglio il mio pensiero : col " ci fa" volevo proprio intendere : ripete all'infinito il suo teatrino del "volemose bene" quasi a forza di inerzia, senza il benchè minimo di ispirazione.
Su Depp la pensiamo allo stesso modo, anche se io sono più positivo e speranzoso e credo che in futuro ci regalerà belle cose.
Quindi a quanto mi pare di aver capito, come nel caso Pearl Jam/ Arcade Fire, non credo ne veniamo fuori da questa discussione...quindi io inizio a far bollire l'acqua e preparo la carbonara, voi portate il vino, ok? ... eheh...
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#39    02 Marzo 2008 - 18:32
 
Country: Su Il petroliere...
in definitiva, a sommi capi, è quello che sostengo anche io, c'è un grande equilbrio tra Anderson, luci ( fotografia) , suoni ( Greenwood ) e montaggio...solo che, per quanto mi riguarda, la visione di P.T. Anderson è Pleinview centrica. Credo sia emblematico ed esaustivo il passaggio in cui dico : " Paul Tomas Anderson è bravissimo a trasformare paesaggio, luci, ombre e suoni ( a proposito molto belle le musiche di Jonny Greenwood ) in una indimenticabile messa in scena dell'anima di un uomo ...sporca di sangue e di fango, impregnata di alcool e avidità e segnata dal supruso e dalla violenza."
Cazzo mi sono autocitato!!!
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#40    02 Marzo 2008 - 20:06
 
Mi pareva di capire che leggevi il mio commento su Benigni come una difesa del personaggio, mentre io difendo il suo modo di essere... cioè io non mi sarei mai aizzato su una poltrona, ma che lo faccia Benigni mi sta bene. E' meglio che lo faccia insomma...

Su Depp invece ci tocca 'sta famosa carbonara... io lo ritengo assolutamente bravo, ma non un dio come pensano molti.
Sai quanti attori sconosciuti o quasi ritengo meglio di lui?
Poi la penso un po' come Country: ad esempio se la prossima volta che Burton lo chiama (lo farà di nuovo cazzarola!!!) se ne sta a casa forse è meglio. Io l'ultimo film "dell'elfo macabro" non l'ho per niente abbozzato, e nel calderone ci metto pure Depp e la Bonham perché non se ne può più (anche se lui è stato bravo).
Ma forse il problema è che son anni che non trova una parte di un certo livello.

@country:
tutto come dici... però gli attori comici di avanspettacolo non sono degli incapaci idioti... chiariamo 'sto punto per chiunque legga.
Pure Sordi iniziò con l'avanspettacolo. E' difficilissimo fare il comico.
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#41    02 Marzo 2008 - 21:16
 
Sarak: No, tranquillo avevo capito su quali territori andava a parare la tua " difesa Benignana" io poi ho allargato i paletti della discussione di mia spontanea volontà...certo , però, immaginarti in piedi su una poltrona non sarebbe male... di sicuro ti preferirei a Benigni, eheh.
P.S. Scusate... anche nell'autocitazione non mi sono accorto di aver scritto " supruso" eheh.
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#42    03 Marzo 2008 - 18:07
 
JimStark: Eheheh...impeccabile la tua autocitazione; sì, la visione di Plainview è esattamente quella.

sarak: No no, ci mancherebbe, non volevo assolutamente schernire i comici, anzi!!!
E' difficilissimo fare il comico, sono d'accordo; la mia era solo una frecciata a Benigni.
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#43    08 Marzo 2008 - 16:52
 
Tanto di cappello a Daniel Day-Lewis, però sulla definizione "il più grande attore della Storia del Cinema" avrei da ridire...

Indubbiamente bravo, bravissimo. Ma il più bravo no, non sono d'accordo.

Così come riguardo al film, non bocciabile ma lontano dal capolavoro. Imho, come sempre.

Ciao,
Mr. Hamlin
utente anonimo

#44    08 Marzo 2008 - 23:33
 
Mr. Hamlin: Ovvio che tu possa essere in disaccordo, mi rendo conto che la mia affermazione è estrema, ma parto dal presupposto che sia senza ombra di dubbio il più bravo oggi.
E su questo credo che mezzo mondo sia d'accordo.
Del PETROLIERE ne parlerò molto nel mio consueto report di fine stagione cinematografica, cmq un'opera che mi ha segnato molto e che reputo davvero vicinissima al Capolavoro.
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