sabato, 29 marzo 2008
Cosa rimane del grido di battaglia della Bay Area di Frisco a 25 anni dalla sua prima irruzione?
Poco e niente, in relazione all’incredibile mole di dischi sfornati; ma nonostante tutto è impossibile rimuovere dai cuori di chi, come me, queste cose le ha vissute in prima persona, i ricordi, le sensazioni e l’importanza di canzoni e di un intero movimento che ha cambiato costumi e società.

Ebbene sì, io ero un metallaro.
Anzi, non ho timore né provo falsa modestia ad ammettere di esser stato davvero un’”espertone” in materia: uno che davvero ha sentito tutta la roba (anche la più inascoltabile – vedi Deicide, Carcass, e tutto il grind ante-litteram) che passava in quegli anni, e che faceva le corse in edicola per fare scorta dei vari Metal Shock, Metal Hammer, Rock Hard, Flash e compagnia varia.
Uno che ha iniziato a suonare il basso elettrico dopo aver visto i Maiden dal vivo, e che faceva di tutto per stare negli snake-pit (o lì vicino) per pogare durante tutti i santi concerti.
Insomma, io c’ero.

Sono stato un metallaro d.o.c. nel periodo che è intercorso tra il 1991 e il 1998.
Poi ho sbattuto la capoccia su Rush, Tori Amos e R.E.M., ed è cambiato tutto.
Ma quella è un’altra storia, e visto che sono passati 10 anni dal mio “addio” a chitarroni e doppie casse ho pensato di scrivere qualche post per rievocare quell’infuocato, indimenticabile e bellissimo periodo.

Ho scelto la mia consueta strada: elencare 20 dischi di rock duro e metal (aiutandomi col classico sistema del “non più di un lavoro per ogni band”) che erano il pane e l’acqua delle mie giornate.
In alcuni casi (Maiden, Sabbath, Slayer) è stato difficilissimo sceglierne solo uno perché in quelle canzoni c’era davvero tutto il mio mondo; tuttavia credo di avercela fatta.

Si noterà - nei post successivi -  che nel dopo-1998 ci sono solo due dischi, gli unici due lavori hard&heavy dell'ultimo decennio che secondo me meritano una vera grandissima attenzione, e che ho amato (e che amo tuttora) alla follia.
Di uno ne ho già parlato ampiamente (Songs for the deaf, dei QOTSA) ed è, senza ombra di dubbio, il mio preferito tra tutti; è paradossale, se ci pensate, ma è davvero l’unico che riesco a sentire ancora oggi con somma goduria.
Gli altri 19, a parte qualche rarissima eccezione (Kyuss, Black Sabbath) prendono polvere da anni, ma non li dimenticherò mai.
Perchè è da lì che sono partito.

Non essendoci un ordine di gradimento (a parte l’inviolabile primo posto di Songs for the deaf), i lavori sono elencati in senso cronologico: si parte con i 5 più vecchi per poi andare avanti.
Dunque in totale saranno 4 post; buona lettura e (per chi so io) buon revival!


zeppelin LED ZEPPELIN
LED ZEPPELIN II

(1969)





Gli Zep sono stati la più grande rock 'n roll band degli anni 70, e su questo non sono disposto a discutere.
Li ho conosciuti che ero ancora un ragazzino, e da allora la mia stima è rimasta immutata.
Oggi non li metto più sul piatto, anche per un mero discorso di saturazione di ascolti, ma guardando indietro è impossibile non vedere nel bombardiere marrone una certa miccia che è servita a far deflagrare un nuovo modo di approcciarsi al rock (parlo soprattutto della chitarra di Page e della modalità di registrazione della cassa di Bonzo Bonham).
Il mio preferito dei Led Zeppelin è il III, ma questa è una lista hard&heavy, quindi è una bestemmia omettere Whole Lotta Love e compagnia al seguito.



inrockDEEP PURPLE
IN ROCK

(1970)





Mi piaceva di più la Mark IV, ovvero la formazione con Coverdale e Hughes ma diciamo la verità: i Deep Purple sono tutti qui!
E Speed king, Bloodsucker, Child in time, Into the fire e Living wreck sono i 5 pezzi-chiave di tutta la loro produzione.
Un manipolo di canzoni ormai vecchio di 40 anni che ha segnato sul serio (nel bene e nel male, mi si potrà dire) il corso del tempo.



paranoidBLACK SABBATH
PARANOID

(1970)





E dopo l’affermazione sugli Zep di cui sopra, ecco in arrivo un altro inviolabile assioma: il quartetto di Birmingham è la band più importante ed influente di tutta la storia del rock duro (e non solo).
Chiaramente mi riferisco solo al nucleo originario (Ozzy, Toni, Geezer, Bill), titolare di 8 dischi (quasi tutti Capolavori assoluti) spalmati tra il ’70 e il ’78.
Sceglierne uno tra questi (vabbè diciamo tra i primi 6, essendo gli ultimi Technical Ecstasy e Never Say Die assolutamente prescindibili) è come decidere se bere un Sassicaia o un Brunello del ’98.
Io mi avvicinai a quella che è ancora oggi una delle mie band preferite in assoluto acquistando un greatest hits: ci sono voluti meno di 10 minuti per innamorarmi perdutamente e decidere di andare a ripescare poi gli 8 dischi dei ’70.
Alla fine scelgo Paranoid (nonostante i miei eterni pallini per Sabbath bloody sabbath e Sabotage) perché una track-list del genere è folle anche solo pensarla:
War Pigs / Paranoid / Planet Caravan / Iron Man / Electric Funeral / Hand of Doom / Rat Salad / Fairies Wear Boots.



acdcAC/DC
BACK IN BLACK

(1980)





Non ho mai amato particolarmente i 5 canguri australiani, ma QUALSIASI amante dell’hard&heavy è passato per questo Capolavoro (secondo disco più venduto di tutti i tempi dopo Thriller di Michael Jackson) e così anche a me capitò di spendere qualche migliaio di lire, a inizio anni ’90, per comprare il manifesto dei fratelli Young (sebbene i puristi mi ricorderanno che è da ricercare nei lavori con il compianto Bon Scott – Highway to hell in primis – il succo degli AC/DC).
Poi andai avanti acquistando altra roba (compreso il doppio Live del ’92, sia su cd che in vhs) ma fu questione di poco: l’eccessiva monotonia e ripetitività della loro proposta musicale mi annoiarono molto presto, ma su Back in black, ragazzi, non si discute!



ozzyOZZY OSBOURNE
DIARY OF A MADMAN

(1981)





Consumando all’eccesso gli 8 lavori dei Sabbath “originali”, fui portato naturalmente a voler approfondire gli esiti delle carriere separate delle due menti principali della band (quella di Ozzy e quella di Toni Iommi, genio assoluto della sei corde nonché “signore dei riffs”!) che ebbero luogo dopo lo split successivo a Never Say Die (1979).
E in questo sono andato dritto come un treno: accantonato ogni interesse per i Black Sabbath con Ronnie James Dio, mi sono diretto senza esitazioni sul madman, visto che i due lavori di inizio ’80 (Blizzard of Ozz e il citato Diary of a madman) lasciavano poco spazio ad eventuali “battaglie”.
C’è da dire che Ozzy ha avuto sempre la fortuna di potersi affiancare ad eccellenti chitarristi (il fu Randy Roads, ma anche Zakk Wylde) ma i canovacci di puro heavy-metal espressi in questi due lavori sono la miglior prosecuzione possibile del lavoro precedente svolto con Iommi & co.
Ho seguito anche il resto della carriera di Ozzy (chiaramente sempre fino al ’98, anno d’addio al metallo) ma è tutto così insulso che non vale nemmeno la pena di citarlo.
Tuttavia, dimenticate il ridicolo personaggio da Mtv di questi anni e andate a ripescare uno che davvero l’ha fatta, la storia...
postato da: countryfeedback alle ore 15:24 | commenti (22)
Commenti
#1   29 Marzo 2008 - 17:03
 
Non sono mai stato un metallaro, anzi i capelloni borchiati che uscivano con le t-shirt dei metallica e degli Iron Maiden li ho sempre guardati di traverso. Amavo il rock puro, la musica d'autore, il punk, il pop, ma mi stavano sul cazzo i metallari convinti.
Però molti dei papà del metal sono i papà del rock tout court... e chi (della nostra età) non è cresciuto a pane e Led Zeppelin?
Come scegliere solo uno dei quattro capolavori del Dirigibile? Certo che parlando di metal merita il II la citazione.

Poi i Deep Purple, perché Smoke On The Water ha uno dei riff più famosi della storia del rock e chiunque ha preso in mano una chitarra in vita sua l'ha rifatto almeno una volta: vera nave scuola. Poi cito, visto che non l'hai fatto, Black Night e soprattutto Highway Star... masticate a iosa e veri tormentoni.

Con i Black Sabbath sono sempre rimasto un po' ignorante. Non ho mai approfondito perché c'era quel labile confine tra rock ed hard rock che per me contava.

Ecco... AC/DC... io ho sempre amato quella genialità scorrettissima di Dirty Deeds Done Dirt Cheap (1976)... title track tra l'altro irresistibile.

Di Ozzy Osbourne non me ne è mai fregato un cazz, molto sinceramente... e quindi l'immagine che ho di lui è di quell'essere incartapecorito che spara cazzate in televisione.
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#2   29 Marzo 2008 - 18:09
 
sarak: So che sei avverso al metallo e quindi ti ringrazio cmq per l'intervento.
Allora, la storia è questa.
Io a 15 anni mi sono trovato di fronte a una difficilissima situazione personale e familiare, una di quelle che ti segnano per sempre.
E vedevo due modi per poter affrontare la cosa: buttarla in depressione oppure in rabbia.
Ho scelto la seconda strada, e quale compagno migliore della musica più estrema mi poteva essere di conforto?
Dunque, sebbene io non abbia mai avuto i capelli lunghi o una motocicletta o un chiodo (insomma, i clichè dell'heavy-metal), mi sono portato la musica dura nel cuore perchè era quella che mi reggeva in piedi.
Tutto questo fino a 10 anni fa.

Era per riassumerti la situazione ed aiutarti a comprendere meglio l'origine del mio attaccamento (quasi patologico) a chitarroni e doppia cassa.
Ripeto, non me ne è mai fregato niente dei clichè, ma MI SERVIVA un certo sound che trovavo solo lì.

Venendo alle band in relazione al tuo commento:
LED ZEPPELIN: Condivido l'idea che i Capolavori siano 4; da applausi anche i 3 seguenti (ma non il pessimo IN TROUGH THE OUT DOOR) ma lì c'è stato sempre almeno qualcosina fuori fuoco.
DEEP PURPLE: Non mi sono mai piaciute le loro incisioni, troppo fredde e distaccate rispetto alle poderose esibizioni live.
Inoltre ho mal digerito i vari tormentoni, infatti ero più legato al periodo con Coverdale e Hughes (quello di BURN e STORMBRINGER).
BLACK SABBATH: Qui hai fatto male a non approfondire.
Non solo sono stati la più grande band hard di sempre, ma anche il gruppo più influente di tutta la storia del rock (assieme a Beatles, Velvet Underground e pochi altri).
E poi Toni Iommi è stato il chitarrista più geniale della sua generazione, ancora oggi usato come pietra di paragone per qualsiasi ragazzo che decida di mettersi a suonare duro.
AC/DC: Più rockarolla che metal... però alla fine senti un disco loro e li hai sentiti tutti!
OZZY: Questo è stato l'irreparabile danno di Mtv e delle droghe che ha assunto nel corso della sua vita.
Ozzy è morto nel 1981 assieme a Randy Roads: negli ultimi 27 anni stiamo assistendo solo al patetico spettacolo del suo decadimento umano.
Ma nei '70 lui e Iommi hanno rivoluzionato il mondo.
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#3   30 Marzo 2008 - 17:26
 
Perdona l'invadenza, ma la prossima puntata di Al Posto delle Fragole non puoi proprio perderla! Si parlerà delle sorti delle sale italiane con interviste a personaggi prestigiosi.Ti aspetto!
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#4   30 Marzo 2008 - 17:59
 
A parte i Led Zeppelin, che sono stati la più grande rock 'n roll band degli anni 70 e restano un gruppo fondamentale per la storia del rock... appoggio in pieno le tue argomentazioni riguardo ad un gruppo che non conosco benissimo, ma di cui ho apprezzato tantissimo due lavori in particolare ,Sabotage e Paranoid,... i Black Sabbath : basterebbe ascoltare ,anche non più di due volte, questi capolavori per rendersi conto dell'influenza che questo gruppo ha avuto sulla musica mondiale.
I Deep Purple, boh...anche a me stava molto simpatico Coverdale...ma non ho mai messo, di mia spontanea volontà, un loro disco nello stereo.
Per gli AC/DC e OZZY non riesco a dire granchè.
Poi per colpa di Explorer ( non sono al mio pc, altrimenti con Firefox non avrei avuto problemi di tale sorta) non riesco a visualizzare il resto del post.
Quindi a presto!
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#5   31 Marzo 2008 - 01:55
 
Oddiomamma.
Outing senza se e senza ma.
Sia già che pure io (però dal 1980) lo sono stato.
Un METALLARO.
Faccio una breve sintesi, anche vista l'ora.
Motivazioni: simili alle tue. A me il metallo mi ha salvato dalla droga, o almeno è una di quelle cose che ha contributo a tenermene lontano mentre molti miei amici ci sbattevano il grugno.
Timing: sono letteralmente "cozzato" contro la NWOBHM (chi sa può capire). In senso fisico e auditivo mi sono abbeverato da Maiden, Saxon, Motorhead, Def Leppard, Raven, Tygers of Pan Tang eccetera. Poi sono risalito alle "fonti" ed ho ampliato il raggio d'azione.
Ma come facevi nel 1980 a non prenderti in faccia l'esordio dei Maiden (visti in concerto nel tour di Number of the beast, un giorno ci scriverò un post) o il titanico Highway to hell o gli attacchi assassini dei primi Saxon???
Comments: nothing to say about Zep, Purple e Sabs. Una trimurti senza tempo. A cui aggiungerei Priest, Maiden e Metallica per completare le divinità assolute.
E veniamo ai "dissensi": per AC/DC spaccherei le montagne, sono stati uno dei "cuori pulsanti" del Rock and Roll, impropriamente e ingiustamente associati ai metallari.
Angus e soci hanno incarnato quello spirito sacro che dal blues allo stoner rock fa rinnovare sè stessi ed il proprio repertorio ogni qual volta sali su un palco.
Da amare alla follia fino ad Highway to hell, poi prendersi in spalla quel capolavoro ancora oggi quasi inspiegabile di Back in Black e finita lì. Sui conceri invece ancora oggi vanno bene. Riescono ancora a dire la "messa".
Ma veniamo ad Ozzy. Qua dissento. Non sul disco, che è stupendo, ma sulle "responsabilità".
Il grande Ozzy finisce con l'uscita dai Sabs.
Blizzard e Diary sono invece frutto dell'ingegno e della poetica assoluta di Randall Rhoads che il buon caro vecchio Ozzy ebbe comunque il non trascurabile merito di scoprire, venerare e (oggi) rimpiangere.

Insomma caro Country, grande metal, poi si cresce.
Ma come ebbi a dire non molto tempo fa, qualcosa ti resta appiccicato per tutta la vita.

Grazie per la rievocazione.
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#6   31 Marzo 2008 - 12:20
 
uhm...se ti dico che a metà anni 80 il sottoscritto comprava pure qualche rivistuccia heavy tipo H M ci credi?!? Such a shame!!! Ho pure una quantità enorme di cassette di Def Leppard (caz, Hysteria!!!) Motley crue, Poison, CInderella e qualche altra hair band (uh, i Cinderella, riascoltandoli oggi, hano pure fatto qualche pezzo davvero bello, e pure i Poison...).
Cmq, iMaiden erano davvero una potenza...come dimenticare Live after death?
Va beh. La lista. I Led Zep, beh, riduttivo considerarli rock duro: una delle band rock per antonomasia, di sempre.
I Deep, cazzo, mostri sacri, ma a dire il vero nn mi accendevano, a parte la spettacolare Child in time.
Paranoid dei sabbath è da brividi...stupendo, anche se nn sono mai andato pazzo per i BS, forse erano troppo inquietanti per me.
Gli Ac Dc li adoravo e continuo ad adorarli ora pure, per il loro essere fuori dal tempo e per il loro puro e semplice rock' & roll a tremila all'ora. Da paura! E quest'album, beh, impossibile non conoscerlo.
Ozzy l'ho sempre odiato. Non so perché, mi stava sempre sul cazzo.

Ps: per me la linea di confine è stata, a metà anni 80, la scoperta di Sprinngsteen e Young, e in seguito dei Rem di Document...the times they were a changin'....
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#7   31 Marzo 2008 - 17:03
 
A parte che non mi torna la cronologia del post,

Dal 1991 al 1998 metallaro poi tori amos e rem. Ma tori amos e REM sono esplosi proprio nel 1991-1992...e il periodo d'oro del metal e' negli anni 80...mi so perso qualche pezzo, sei giovincellissimo o c'e' un errore da qualche parte?

Comunque io mai stato metallaro, sbatto pesantemente sul muro di demarcazione che separa l'hard rock dal metal.
Degli hard-rockari amo quelli che ci mettono il blues dentro (zep e ACDC su tutti) un po' meno quelli che rischiano derive prog a causa di john lord (I deep purple).
Non sono un sabbath-iano perche' non sopporto Ozzy. Una questione personale.

Kyuss e QOTSA non li ho mai considerati metal.

Perche' sto a scrive? Perche' ti volevo dire che se hai tempo, soldi e voglia il 4 luglio ad hyde park per la serata del festival o2 c'e' un concerto di quelli che ti potrebbero far star bene per I prossimi 10 anni.
Per ora la trimurti finale vede schierati in ordine crescente: THE NATIONAL - BECK - MORRISSEY uno dopo l'altro ma e' solo l'inizio.

Ciaoooo
Vale
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#8   31 Marzo 2008 - 17:07
 
appendice,

pare gli ACDC si avviino a fare il farewell tour dopo l'uscita dell'album.

http://www.metalunderground.com/news/details.cfm?newsid=35334
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#9   31 Marzo 2008 - 17:29
 
mmm...
qui entro in un campo minato, perchè non ho mai amato il metal.
Evito battute (ognuno ha i suoi scheletri nell'armadio, nel mio per esempio parecchi dischi dei DuranDuran. Ma ero piccolo...!), mi permetto solo di segnalare che è un peccato che tu non avessi il look da metallaro, perchè a quest'ora avresti l'armadio pieno di magliette spettacolari.
Non scherzo, certe magliette erano veramente mitiche.

Per il resto, sottoscrivo appieno la distinzione di liveon35mm sulla distinzione tra hard rock e metal.
E per me almeno tre band qui citate sono hard rock,
Quindi massima stima per AcDc e Deep Purple oltre chè ovviamente amore totale per i Led Zeppelin.

Quanto a Ozzy, non conosco molto, però ho un suo disco recente (credo di un paio di anni fà, mi pare si chiami "undercover") di cover.
Non è metal, casomai è pop, però ci sono alcune cose (tipo woman di Lennon) cantate assolutamente da DIO. C'ha un tono impertinente troppo bello.

Comunque, fino a qui ti seguo, mi sà però che nei prossimi post appariranno cose per me molto più indigeste...

E sappi che quando citerai master of puppets io commenterò dicendo che l'unico album che mi piace dei Metallica è il black album.
Si, lo sò.... l'ho detto che non amo il metal "vero"...!!!

Ciao
Zoost
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#10   01 Aprile 2008 - 00:03
 
JimStark: Esatto, basta davvero un ascolto anche di sfuggita per accorgersi della seminale imponenza dei Sabs; di PARANOID ho parlato e cmq non basterebbe una settimana per sviscerarne tutte le peculiarità.... SABOTAGE è invece l'ultimo vero Capolavoro e contiene un "lato A" che ha davvero fatto storia.

diamonddog: Ehehehe....ero certo che avresti gradito....e questa è solo la prima parte!!
Cmq caro diamond, mi tolgo il cappello e ti faccio tutti i possibili onori: minchia un defender della primissima ora.... mitico!
E pensare che il primo disco dei Maiden (che sono sempre stati IL metallo) che acquistai "in diretta" fu FEAR OF THE DARK... e tu te ne esci con NUMBER.... cavolo, non c'è storia!!!
Allora, cerco di reggere il passo (anche se davvero in quei 6-7 anni ho fatto un recupero da guinness dei primati ascoltando TUTTO ma proprio TUTTO):
1) non avendo vissuto l'esplosione della NWOBHM non mi sono mai appassionato più di tanto, ed infatti come avrai già dedotto (leggendo le annate e riflettendo sul fatto che i 4 post sono cronologici) non si troverà traccia di nessuna delle band del movimento, ad eccezione del combo di Steve Harris.
Dischi sentiti tutti, ma nessuno arrivato al cuore.
2) Sulla "trimurti" niente da dire; ma i Sabs li ho sempre preferiti, come gusto personale.
3) Nessun dissenso, la penso come te sui fratellini Young.
4) Su Ozzy hai ragione, ma io credo che i due fulminanti lavori dell'80-81 non siano solo stato frutto di Roads...
"grande metal, poi si cresce, ma qualcosa ti resta appiccicato per tutta la vita".
E' proprio così.

pinuxbussu: Grande pinux, hai rievocato il più imponente live della storia del metal: LIVE AFTER DEATH!
Allora ti aspetto al prossimo giro perchè si parlerà di Maiden.
Ai punti:
LED ZEPPELIN: oltre ogni dire, e ci siamo capiti.
SABBATH: inquietanti eccome! basta vedere la copertina dell'esordio!
AC/DC: non credo esista essere umano al di sotto dei 45 anni che non conosca BACK IN BLACK...
OZZY: facilissimo odiarlo; ma era il compare di Toni Iommi, e quindi...

liveon35mm: Nessun errore.... non ho scritto da nessuna parte di aver vissuto le esplosioni "in diretta"!
Confermo tutto: metallaro dal 91 al 98, e poi rock n roll.
Ho perso l'età d'oro del metal (avevo 15 anni nel 91, come ho già scritto) così come ho perso l'età d'oro di alcuni dei miei artisti preferiti (REM, Springsteen...).
Ma meglio tardi che mai: ho recuperato tutto e ho vissuto le cose attraverso il mio personale tempo.
Adesso sono perfettamente allineato con il "mondo reale": ne consegue che ho fatto indigestione di dischi da quasi 20 anni a questa parte :-))
Sulla questione rock/metal ne parlerò anche meglio tra qualche riga nella risposta a Zoostation, però il post non è un trattato esclusivo sul metallo ma un omaggio alle band hard&heavy che mi hanno forgiato.
E se non sono stati hard i Kyuss...!
Grazie della dritta per HYDE PARK, ma ho già 3 concerti molto onerosi in programma tra giugno e luglio (Radiohead, Springsteen, REM) e non penso di potermi permettere anche questa fuga britannica...

Zoostation: Caro Zoost, come ho scritto poco su, i miei amori si dividevano più o meno equamente tra l'hard rock e l'heavy metal... per cui è normale trovare Zeppelin al fianco di Metallica.
Anche perchè c'è da considerare una cosa importante, e cioè che per il 90% dei metallari è sempre stato fisiologico andarsi ad abbeverare anche alle fonti...
Ai punti:
ZEP - vedo che il plebiscito è unanime... e vorrei vedere!
La più grande band dei 70, ribadisco.
SABS - alla lunga, più decisivi e determinanti degli Zep... ed è tutto dire.
OZZY - Fino al 1981 faceva metal, poi ha iniziato a fare pop.
Dei Metallica non metterò il loro Capolavoro...
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#11   01 Aprile 2008 - 09:45
 
Mmmmmm.....Ride l'ho già sviscerato io, Master che è universalmente considerato il capolavoro non lo metti......penso che metterai quel gran blocco granitico di Justice, o sbaglio?
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#12   01 Aprile 2008 - 10:39
 
diamonddog: Esattamente.
Il marmo trasformato in note...
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#13   03 Aprile 2008 - 00:08
 
Sortita doverosa sull'onda dei ricordi...non posso mancare, dato che si era spalla a spalla nella scoperta (tardiva è vero, ma appassionatissima)di un genere musicale che è stato un vero e proprio mondo nuovo per noi.
L'incipit è senz'altro azzeccatissimo, e nulla ho da criticare sui dischi scelti.

Vabè, sugli Zeppelin è impossibile poter fare obiezioni, pur se la scelta è ardua (basti pensare a Led Zeppelin I, III e IV,e personalmente sbavo anche per Houses Of The Holy); ma il II è la pietra miliare.Dal canto mio non ho mai smesso di ascoltarli.

Deep Purple...grandi senza dubbio, ma forse a volte un pò "furbi" e non sempre ispirati come necessario; anche qui scelta obbligata, ma non dimenticherei Machine Head, discone che ho sempre amato, come ho sempre adorato la voce di Ian Gillan(che ho anche emulato con successo, countryfeedback e babylon possono testimoniare!)

Black Sabbath.Nulla da aggiungere.Tappa obbligata e metro di paragone per ogni hardrocker/metallaro.Un sfilza di capolavori, tra cui annovererei il darkissimo Master Of Reality, per cui ho sempre avuto un debole.

Sugli AC/DC invece posso dire ben poco, sia per scarsa quantità di interesse che di informazioni: mai rinnegata la loro importanza, ed ho battuto anch'io il piede sulle note dei loro taglienti riff, ma non sono mai riuscito ad ascoltarne più di due pezzi di fila!

Il tasto Ozzy è infine davvero dolente, ma anche se rimbambito e ormai ridotto a fenomeno comedy da tv, resta sempre una leggenda!
Diary Of A Madman è senz'altro il picco mai più toccato, 8 pezzi uno più bello dell'altro che non manco di riascoltare spesso e con piacere (e chiedendomi perchè quasi tutti si concludano sfumando...me lo domando ogni volta!)
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#14   04 Aprile 2008 - 15:55
 
Allora....premettendo che i dischi sopracitati li ho sentiti tutti...il mio percorso musicale parte dal rap e dall'hip hop, dunque...dove potevo andare a finire?
Nel cross-over
Ragazzi "Choccolate starfish end the hot dog flavoured water" per me è stato un'illuminazione. Chitarrona distorta, scratch e maledizioni a non finire!
Per la maggior parte di voi questo sembrerà il commento di un ragazzo dell'mtv generation. é così.
Però da quel disco sono passato ai R.A.T.M., agli Incubus, At the Drive-in, mars volta, Kyuss, Q.O.T.S.A.,
Ora mi trovo a viaggiare intorno un pò a tutto.
Nel mio scaffale non mancano Deep Purple, Led Zep, Kiss(I kiss capito?), Dio(DIO), Black Sabbath....insomma...
Non ho portato chiodi, non ho agitato chiome, non ho fatto corna al cielo e non ho simulato assoli di chitarra alzando poi il pugno al cielo ma.....anche io ho un 33% di metallo.
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#15   04 Aprile 2008 - 16:23
 
anguille

occhio al photopass...piu' che alle photo!

ciao
Vale
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#16   05 Aprile 2008 - 00:33
 
waldenpondshore: Fratò, non potevi mancare, era impossibile.
Quindi ti ringrazio per questo scontato quanto fondamentale commento.
Tutta una vita si attorciglia attraverso queste canzoni (e ti garantisco che i successivi 3 post ti faranno scappare la lacrimuccia!) e, come hai detto giusto tu, il vero affacciarsi al mondo.
ZEPPELIN: Anche Houses è pregevolissimo (fosse anche solo per i due capolavori No Quarter e Rain Song). Ma il II è uno dei simboli eterni del rockarolla nonchè bibbia per tutti gli hard-rockers/metallers.
LA pietra miliare, esattamente.
DP: D'accordissimo; sbavammo molto per Burn/Stormbringer a anche per In rock/Machine head (ti ricordi quella vhs del concerto in California con un miliardo di persone e Blackmore invasato?) ma mai più di tanto, però.
La tua performance di Child in time è scolpita nella pietra, alla stessa stregua dei 5 faccioni sul monte Rushmore.
SABBATH: Inarrivabili, i numeri uno.
Master of reality è esattamente al livello di Paranoid; l'unico suo "difetto" è quello di essere uscito dopo.
OZZY: è vero, sfumano tutte! Cmq ti giuro che sono almeno 12 anni che non sento quel disco. Almeno.

AyeyeBrazorv: Percorso atipico il tuo ma assolutamente affascinante.
Condividiamo il distacco dai clichè estetici del metallo ma, venendo al sodo, non ho mai invece palesato interesse per Kiss e Dio.
Tuttavia, senza svelare troppo, ti dico solo che un posto per i RATM c'è anche qui... aspetta solo un paio di settimane, eheheheh....!
Il disco dei LIMP BIZKIT è del 2000, ed io ero "uscito dal giro" da ormai 2 anni; in quel periodo iniziai ad approcciarmi a tutt'altre cose....

liveon35mm: Ho visto il pass: Capolavoro!
Al più presto passo a commentare...
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#17   08 Aprile 2008 - 21:56
 
beh forse queste band non sono proprie metallare, magari precursori del metal. Jimmy Page lo diceva sempre che lo ero non erano una band Heavy Metal o qualcosa del genere...ha sempre rinnegato questo accostamento. potremmo parlare di Hard rock, forse.
tralasciando questo...
Amo i Led Zeppelin e non so cosa darei per tornare indietro nel tempo e poter assistere ad uno qualsiasi dei loro concerti a cavallo del 1970 e il 1975... anche se non mi dispiace nemmeno Presence del 76.
Il bombardiere Marrone è un grandissimo disco, un capolavoro, che ha aperto una breccia nella musica rock...con record su record e via dicendo...hai ragione la più grande rockband e aggiungerei di sempre...senza discussioni.
su gli altri onore al merito, i Purple hanno tirato fuori pezzi stupendi negli anni 70, come Child in Time, Highway star, anche Burn credo sia un bell'album da tenere in considerazione.
idem per i Sabbath.
sugli ac/dc io avrei messo forse Let there be rock,ma anche questo.
su ozzy quello che credo mi sia piaciuto di più e il tributo a randy Rhoads o come diavolo si scrive.
cmq bella rubrica veramente, ti seguirò nelle altre puntate, per quello che mi sarà possibile dire secondo le mie poche conoscenze!

ciao
Max
utente anonimo

#18   08 Aprile 2008 - 23:03
 
Max: Benvenuto nel blog, innanzitutto, e grazie per l'apprezzamento!
Questo viaggio nel tempo, come ho avuto modo di spiegare, è solo una finestra sul sound che mi ha travolto tra i 15 e i 22 anni... insomma, una vita fa!
E mescola sia hard che heavy.
PRESENCE è un lavoro notevolissimo, degno precursore di un certo sound che sarebbe arrivato solo dopo molti anni; BURN è il mio preferito dei DP, quindi siamo d'accordo; LET THERE BE ROCK è notevole, ma questi sono gli unici AC/DC che mi hanno realmente bucato.
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#19   09 Aprile 2008 - 00:24
 
a proposito di presence: c'è quella leggenda di Bonzo che salì sul palco mentre stavano suonando i Deep Purple e prendendo il microfono in un pugno disse qualcosa come: ragazzi è uscito il nostro nuovo album si chiama presence ed è bellissimo e girandosi verso il chitarrista di allora dei DP (non ricordo chi fosse) disse che non sapeva suonare un cazzo.
ubriaco marcio...grande bonzo!
grazie del benvenuto, tornerò volentieri...solo che mi mancano un pò di anni...data la mia tenera età di 25 anni...cioè voglio dire che ho scoperto tutto molto dopo, ma ho cercato di recuperare....

Max
utente anonimo

#20   16 Aprile 2008 - 10:25
 
Anch'io ho un passato metallaro e molto Punkabbestia (cresta, catene ecc...) ora mi sono dato una calmata, perlomeno nel look e i miei orizzonti musicali si sono decisamente allargati, ma alcuni gruppi non riesco ad abbandonarli:
-Motorhead (adoro ascoltarli in macchina e l'ultimo album secondo me è una bomba)
-Nine Inch Nails
-Tolln (Aenima è un album che ascolterei all'infinito)
-Faith no more (ma anche Mike Patton in generale, adoro quell'uomo!)
-Misfits (rimasuglio del mio periodo Punkabbestia)

Cmq gran bella classifica, Back in Black continuo ad ascoltarlo tuttora!;)
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#21   17 Aprile 2008 - 13:58
 
Max: L'importante è recuperare, quello che fra l'altro ho cercato e cerco tuttora di fare sempre anch'io, indipendentemente dai generi e dalle classificazioni.
Bonham è una leggenda anche 28 anni dalla dipartita, nonchè uno dei più veri emblemi del rock 'n roll.
Mitico, sul serio.

Cinedelia: Ehehehe....dunque un altro outing.. che spettacolo!
Cmq ti ringrazio per l'apprezzamento e vengo ai punti:
- MOTORHEAD: purtroppo non mi hanno "bucato" ai tempi che furono e oggi non ascolto più rock duro.
- NIN: Epocali. Ho sia DOWNWARD SPIRAL che FRAGILE, due dischi seminali.
- FAITH NO MORE: Gran talento, ma non mi ci sono mai affezionato.
- MISFITS: Ma insomma eri punk sul serio!!
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#22   17 Aprile 2008 - 15:31
 
eh eh eh...sembra proprio di si!
Figurati che quest'estate i misfits sono anche riuscito a vederli dal vivo (quello che ne rimane). Dire che ero tornato quindicenne è poco, sono anche riuscito a fare una foto abbracciato con jerry only, attuale bassista e cantante della band, nonchè fondatore storico!

Per quanto riguarda i NIN, ho praticamente tutto, li adoro.
Anche loro li ho visti quest'estate all'independent, un concertone. Meritano davvero.
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