sabato, 12 aprile 2008
Terza parte di questo post-revival sul metallo che mi ha cresciuto.
Approfitto di questa introduzione per citare tre gruppi che seguivo con sufficiente passione ma dei quali nessun lavoro mi è rimasto nel cuore.

FATES WARNING: Band chiave del movimento prog-metal (antesignani dei Dream Theater, e per certi versi dunque ancor più seminali nel genere); il loro Capolavoro è A pleasant shade of gray, album costituito da una sola lunghissima canzone divisa in 12 movimenti.
Affascinante e molto atmosferico (ma non poco cervellotico) fornisce lo spunto sonoro per svariati gruppi a venire, Tool in primis.

TESTAMENT: Grezzissimo ed imbarazzante (col senno di poi) ensemble della bay area, è stato uno dei rappresentanti del thrash statunitense. Tutti dischi assolutamente prescindibili ma faceva molto “simpatia” il gigante Chuck Billy ed i loro perenni sforzi di avvicinarsi almeno un pochino alla gloria – mai raggiunta – dei compaesani di Frisco (Metallica, Slayer, Megadeth).
Proprio volendo sforzarsi, è The new order il loro picco (ovviamente io avevo tutti i loro dischi…)

EXTREMA: Senza dubbio alcuno, la miglior metal-band italiana di sempre.
Notevole l’esordio Tension at the seams, il cui valore non sono mai riusciti a replicare in futuro.
Li vidi dal vivo al Circolo degli Artisti (Roma) nel tour di supporto del secondo (pessimo) disco: The positive pressure of injustice (1995).
Poi è stata una continua caduta verso il fondo.

Ed adesso, torniamo a noi!
Eravamo arrivati al 1990, stagione d’oro per borchie e chiodo…


slayerSLAYER
SEASONS IN THE ABYSS

(1990)





Dopo gli Iron Maiden (e i Black Sabbath, se vogliamo includere anche i padri), gli Slayer sono stati la mia band metal preferita di sempre.
Non farò menzione delle presunte simpatie naziste dell’indemoniato combo californiano perché non rappresentarono altro che un bluff e una stereotipata errata (e superficiale) interpretazione di chi davvero non ha mai compreso fino in fondo il fenomeno Slayer.
Li adoravo perché nessuno è mai stato in grado di essere così estremo (nemmeno in tempi più recenti): i brutali assalti di King & Hannemann e la folle e incontrollabile ira di Tom Araya rappresentano il vertice espressivo e contenutistico di tutta la rabbia dell’heavy-metal.
Ed essendo la rabbia la caratteristica pregnante di questo genere, si può dedurre che furono proprio gli Slayer a condensare il senso e la dinamica sonora di tutto il movimento nella sua più ancestrale definizione.
Reign in blood rappresenta, nel 1986 (anno di grazia per il metallo negli Stati Uniti: è difatti dell’86 anche l’altro grande Capolavoro americano – Master of puppets dei compaesani Metallica) un attacco apocalittico di una devastazione sonora mai udita prima (né dopo): per chi scrive, il disco più violento ed estremo della Storia (musicalmente parlando).
La mia scelta cade però su Seasons in the abyss, ultimo lavoro con Dave Lombardo (il miglior batterista metal di sempre) prima del congedo dal resto del band (durato fino a pochi anni fa): un altro Capolavoro targato Rick Rubin (particolare non trascurabile: è lui il deus-ex-machina del suono della band) destinato, come sempre, a fare proseliti.


panteraPANTERA
COWBOYS FROM HELL

(1990)





La parabola del combo texano guidato dai fratelli Abbott e da Phil Anselmo ha trovato il suo massimo fulgore proprio nei ’90… e soprattutto Diamond Darrell (assassinato circa un paio d’anni fa) fu l’artefice di un determinato modo di approcciarsi alla chitarra ritmica che ancora oggi fa scuola.
Pur non esaltandomi spudoratamente per questa tipologia di sound rimasi abbastanza colpito da questo Cowboys from hell e dai successivi Vulgar display of power e Far beyond driven, che rappresentano un trittico di tutto rispetto e di assoluto riferimento per la musica dura americana del decennio in questione.
Peccato per il declino, avvenuto davvero nel peggiore dei modi possibile.


imagesDREAM THEATER
IMAGES AND WORDS

(1992)





Sui Dream Theater se ne potrebbe parlare (bene o male) davvero per una settimana intera.
Riassumo in brevi punti il mio rapporto con la band di Petrucci & Portnoy:
-    A metà anni ’90 fu così importante il progressive per me e i miei “blood brothers” che la seconda fase musicale del progetto exitnoise (…eeehh……) fu caratterizzata in maniera decisamente spinta da questo linguaggio…. Al punto che il nostro secondo cd mostra in molti punti decisi omaggi a Rush e Dream Theater;
-    Ho visto i DT dal vivo e da lì è cominciato il mio distacco da loro;
-    Ho tutti i loro dischi fino al ’98, ma oggi me ne dissocio con forza;
-    Images and words non poteva non essere incluso in questa lista.


Rage_Against_The_Machine_-_Rage_Against_The_Machine-frontRAGE AGAINST THE MACHINE
RAGE AGAINST THE MACHINE

(1992)





Quando si parla di musica dura, è come se si discutesse all’interno di una setta massonica.
Dischi misconosciuti ai più e considerate quasi sempre opere “minori”…
Ma in qualche caso (nel migliore dei casi) ci sono stati lavori fondamentali all’interno del genere che hanno alla fine comunque avuto anche l’onore della ribalta pubblica.
Cosa ancora più rara è trovare dei Capolavori riconosciuti tali anche dal resto della critica mondiale: dischi destinati davvero a rimanere e per i quali non sono mai bastate pubbliche parole di elogio.
E’ il caso, ad esempio, dell’infiammato esordio senza compromessi dei Rage against the machine.
Sentitelo oggi: sembra uscito due giorni fa… con la sola differenza che nessuno oggi avrebbe l’ardire di scrivere questa cose senza peli sulla lingua.
Un lavoro monumentale, seminale (per usare un eufemismo) e durissimo.
Una pietra miliare per il rock ‘n roll dell’ultimo ventennio.


chaosSEPULTURA
CHAOS A.D.

(1993)





Chiude questo quintetto un altro gruppo di quelli che “hanno cambiato il corso delle cose”.
Per inquadrarli correttamente però è necessario fermarsi al 1996: da lì in poi contrasti e feroci scontri interni hanno portato ad una situazione paradossale, al punto che allo stato attuale delle cose nessuno dei due fratelli Cavalera - i brasiliani fondatori dell'ensemble - fa più parte della band.
Fino ad allora però, Beneath the remains e Arise (partendo dalla lezione Slayer) ridefinirono, attualizzandolo, il sound del metal estremo…. e soprattutto i successivi Chaos A.D. e Roots (intercambiabili) diedero luogo ad un percorso fortemente innovativo (fusione di elementi tribali e di musica indigena con chitarre granitiche e percussioni di varia forgia) che rappresenta forse, a tutt’oggi, l’ultimo possibile tentativo di fuga espressiva (dopo i vari esperimenti di crossover ed  estremizzazione) da parte di un genere destinato per forza di cose a sopravvivere all’interno di un recinto.
postato da: countryfeedback alle ore 16:24 | commenti (13)
Commenti
#1    12 Aprile 2008 - 17:44
 
non sono mai stato un vero metallaro, sono un nostalgico degli anni '70, quindi in merito a questi dischi citati non ho molto da dire, ho sentito qualcosa dei Dream Theater, ascoltabili, ma non ho mai messo di mia volontà o mai comprato un loro disco, però sono dei notevoli musicisti, tecnicamente. posso dire invece qualcosa dei sepultura, Chaos a.d. e roots, li ho ascoltati, tanti anni fa, e mi piacevano, soprattutto roots, avevano qualcosa di trascinante, c'era una canzone di cui non ricordo il titolo, in roots, la numero 4 della tracklist che era la mia preferita...
cmq che percorso che hai fatto, visto che ora sei arrivato ai rem, patty smith e cosi via...
non male!

Max
utente anonimo

#2    13 Aprile 2008 - 13:57
 
sta roba m'ha sempre messo paura...

"l'orrore, l'orrore"

corradotamburo
utente anonimo

#3    13 Aprile 2008 - 14:49
 
RATM!!!!
quel disco lì è davvero bellissimo, innovativo, potente.
E "killin in the name" è un pezzo devastante, la sentivi per radio ed era davvero una cosa NUOVA.
Solo che definire i Rage "metal" è un pò limitante per come la vedo io. Sono "rock" e basta, che dici?

per il resto, da amante della musica in idioma italico, apprezzo molto la citazione degli Extrema.
Anche se il mio cuore è sempre stato con i Ritmo Tribale, però anche loro forse più rock che metal..

Zoost
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Zoostation

#4    13 Aprile 2008 - 18:24
 
ci penso, ma... non riesco ad immaginare per chi tu abbia votato alle elezioni....
mario
utente anonimo

#5    13 Aprile 2008 - 19:06
 
Max: Eehhh.... un vero tour-de-force!
Davvero non si contano le centinaia di dischi che ho mandato a memoria da quasi 20 anni a questa parte...
Il revival metal mi sembrava doveroso, anche perchè dal '98 in poi sono cambiati drasticamente i miei parametri di giudizio.

corradotamburo: Ahahahah!!! C'hai ragione Corrà!

Zoostation: Quel disco dei RATM è come la sua copertina: una tanica di benzina che va a fuoco.
Capolavoro indiscusso e immortale.
L'ho messo qui perchè è innegabile che musicalmente parlando abbia dato vita al cosiddetto "rap metal", genere poi sul quale hanno campato di rendita Limp Bizkit, Linkin Park e compagnia rapper al seguito.

mario: Eheheh. Beh, davvero non capisco come non possa essere votato il PD.
E non necessariamente per Veltroni, ma soprattutto perchè è assolutamente necessario non dare la preferenza all'uomo di Arcore.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente countryfeedback

#6    14 Aprile 2008 - 01:47
 
RATM, SLAYER e SEPULTURA te li appoggio.
Pantera no, sono sempre stati a mio avviso troppo Metallica dipendenti.
Pur dando luogo a buone prove compositive ed esecutive.
Dream Theatre sono una delle cose più pallose mai apparse sul pianeta.
Ma questo listone '90 mi ha aiutato a capire "indove" sta la differenza tra me e te.
Sta nelle suite.
Tu sei votato al metal più complesso, più intessuto, più fantasmagorico.
Partenza dai Maiden (quelli di Ancient Mariner, non quelli di Wrathchild...) e Metallica (Orion e non For whom the bell tolls...) e arrivo ai Rush e ai Dream Theatre.
Io vengo dalla strada (metaforicamente parlando) e ancor oggi porto addosso i segni dei Rods, dei Riot, dei Raven e dei Samson, ecc.
Gente che non ha fatto dischi epocali ma che ha vissuto veloce, lasciandoci spesso le penne.

In tutto questo nessun giudizio, amico mio.
Solo che questo tuo mega-outing mi ha aiutato sia a capire meglio te ma anche a riguardarmi dentro e ricordare da dove vengo.

Grazie della magnifica cavalcata, a questo punto attendo con ansia la cinquina finale.
Anche se, considerando il tuo orientamento mi chiedo: e gli Helloween?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente diamonddog

#7    15 Aprile 2008 - 00:48
 
diamonddog: Anch'io non ho mai sbavato particolarmente per il combo texano e col senno di poi devo darti assolutamente ragione anche sui Dream Theater.
Circa la tua analisi direi che c'hai beccato abbastanza.
Negli anni del metallo ero sicuramente pià affascinato dalle costruzioni ritmico-armoniche (da non confondersi però con la pomposità... ecco perchè non troverai gli Helloween, la copia fatta male dei Maiden) che dai pezzi al fulmicotone.
L'eccezione che confermava la regola erano proprio gli Slayer.
Diventando "grande", e quindi con la scoperta del rock "adulto" avvenuta dal 1998 ad oggi sono invece radicalmente cambiati tutti i miei parametri, anche in questo senso.
E quindi, oggi, a malapena riesco a sopportare canzoni che durino più di 4 minuti e che abbiano una struttura diversa dal canonico strofa-refrain-strofa-refrain-bridge-refrain.
Cmq ti ringrazio per gli apprezzamenti e per aver dato il tuo prezioso contributo di vecchio defender!
Non mi resta che darti appuntamento alla chiusura del circo: sarà una cinquina molto eterogenea e molto "contaminata", il cui disco più recente è del '97.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente countryfeedback

#8    16 Aprile 2008 - 00:09
 
Eh... ogni volta che leggo un tuo post musicale mi appare in tutta la sua obiettiva pochezza la mia acultura musicale!
però ho tutta la discografia dei prophilax e dei sanculamo eh!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PrinceOfSerimia

#9    16 Aprile 2008 - 00:21
 
La nuova lista mi trova diviso, e di certo non sentimentalmente coinvolto come i precedenti capitoli.
Anch'io ho amato Pleasant Shade Of Gray, che tutt'ora considero un disco di gran classe, e ugualmente continuo a meravigliarmi della brutta fine di un gruppo dalle grandi potenzialità come gli Extrema.
E la loro non è l'unica, misteriosa brutta fine.

Eh si, perchè ci sono anche i Dream Theater, che però hanno visto crescere in modo direttamente proporzionale il loro successo e la totale mancanza di idee compositive.
Images And Words è senza dubbio il picco di un produzione che per alcuni anni ha annoverato buoni dischi: Awake, A Change Of Season, Metropolis part II ad esempio.
Oggi Petrucci e soci hanno esaurito la vena,sono ridotti a delle brutte copie di musicisti ultratecnici convinti ancora di stupire (e parlo come uno dei molti che per lungo tempo ha subito il fascino e l'influenza della loro musica!)

Devo purtroppo lasciare da parte i Rage Against The Machine, per reale ( e rimediabile, anzi da rimediare) non padronanza del loro lavoro, e spendere due parole sui Pantera.
Gruppo di forte identità, inconfondibili e con belle trovate (soprattutto chitarristiche), sono sporadicamente entrati tra i miei ascolti e non mi sono mai dispiaciuti.

Ben altra sorte è toccata ai Sepultura col loro Chaos A.D., per il quale scattò un vera fissa che portò anche a riscoprire i loro vecchi,devastanti lavori.
E poi figurarsi che piacere per me ascoltare Igor Cavalera alle percussioni!
Anche lui è decaduto, ma per un periodo ha davvero fatto credere di poter diventare il nuovo Dave Lombardo.

Ma di Lombardo ce n'è uno, come in generale gli Slayer sono inimitabili!
Personalmente ho sempre sbavato per Reign In Blood, ma trovo che il trittico formato con Season e South Of Heaven sia un monumento indissolubile del metal.
I più violenti e lucidamente cattivi di sempre, in barba a tutti 'sti mezzi ragazzini che si spacciano oggi per suonatori di musica dura, e che vogliono provocare o imbarazzare:INGINOCCHIATEVI!!!


Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente waldenpondshore

#10    16 Aprile 2008 - 10:36
 
Per quanto riguarda i Pantera, peccato per il chitarrista, davvero una gran brutta fine.

Chaos AD e RATM sono altri grnadissimi album anche se dei rage preferisco Evil Empire...

Un saluto!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Cinedelia

#11    16 Aprile 2008 - 18:04
 
Quel disco dai RATM e' di piu' Country, non e' la tanica di benzina ad andare a fuoco ma il bonzo che rimane impassibile tra le fiamme!

Non metterei nemmeno io I RATM tra il metal.
Credo si possono definire l'ultima band ad aver veramente stravolto le regole del rock.
Ce ne saranno altre, ma dopo quel primo album tutto il rock duro, il rock politico, il crossover ha dovuto confrontarsi prima di mettere giu' due accordi in fila.

Curiosita',
C'era qualcuno oltre a me un giorno di (credo) luglio 1996, davanti al mattatoio a testaccio (il centro sociale) a far la fila per vedere I Rage Against the Machine live con ingresso a sottoscrizione a 5000 lire?
Vi ricordate pure che il concerto fu annullato perche' pioveva e' gli organizzatori (rido) non avevano previsto la copertura del palco?
Ho finito di bestemmiare nel 1998 e da quel giorno continuo ripetutamente a perdere I Rage Live.
Ho visto gli Audioslave (una pessima cover band dei led zeppelin) ho visto morello-folk da solo ma coi rage c'ho una sfiga che mi perseguita.
Stanno in europa st'estate e ancora non hanno messo una data a Londra, non dico mica Biella, dico Londra cazzo.
Finiro' per andare a Modena, lo so.
---

Dream Theatre...
Visti dal vivo 3 ore di assoloni infiniti, alla lunga. Una palla memorabile. Il cantante e' insopportabile, meglio quando sono strumentali.
Pero' anche qui ho una domanda, il batterista che suona con tre casse, ha tre piedi?

---

Tool,
Un altra pasta,
Anche se il concerto al palaghiaccio (2003?) non fu spettacolare.

---

Mi son dilungato,
Passo e chiudo
Ciao
Vale

--

PS-A novembre ARITORNANO I Motorhead, support I Saxon...voi metallari, non era un gruppo famoso? Vado?
Mi sa di no...

ciao
Vale
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente liveon35mm

#12    17 Aprile 2008 - 13:06
 
Come sai sfondi una porta praticamente sempre aperta pur non essendo più un militante, ma mi sono adagiato sui ricordi. I Dream Theater avevano un senso nel 92. Ora non più. Dei Pantera ho sempre mantenuto un ricordo importante. Darrell era davvero unico nel suo stile. Riconoscevi le sue pennate e il suo suono potente in mezzo a migliaia di chitarristi. Io però sono/ero metallaro classico.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente coseacaso

#13    17 Aprile 2008 - 14:24
 
PrinceOfSerimia: Ahahah!! Cmq bentornato, era un pò che non ti si leggeva da queste parti...

waldenpondshore: Carissimo walden, ti avevo preannunciato una terza leg in sordina rispetto ai fuochi d'artificio precedenti... ad eccezione di un monolite per il quale avresti alzato le mani.... e ci siamo capiti :-)
Orsù:
- DREAM THEATER: Oggi non riesco proprio più ad ascoltarli, nemmeno per 30 secondi.
All'epoca furono decisivi (anche nell'ambito del progetto exitnoise) ma alla fine quella che vince sempre è la musica fatta col cuore... una caratteristica completamente estranea alle loro peculiarità.
- RATM: Nonostante ci troviamo di fronte al Capolavoro sento di non consigliartelo. 10 a 1 che non ti coinvolgerebbe più di tanto.
- PANTERA: Infatti è Darrell il centro di tutto. Quei 3 dischi che ho anche segnalato nel post non sono male, e per un certo lasso di tempo li ho frequentati assiduamente.
- SEPULTURA: Eh già, ti ricordi? Per un bel pò durò la fissa per i fratelli brasiliani... ero molto tentato nel preferire ARISE, ma alla fine è da qui che scattò l'innamoramento (con Giuliana di Roma che mi regalò il cd!).
Arriviamo dunque al preannunciato clou: King/Araya/Hannemann/Lombardo.
Ladies & gentleman, allacciate le cinture di sicurezza.
Quel tuo "inginocchiatevi" è illuminante: nessuno come gli Slayer.
Una coerenza che ha quasi del fanatismo, un rigore formale (nella violenza) di un sadismo davvero oltre ogni regola.
Al trittico da te segnalato (uno dei massimi picchi della storia del rock duro) aggiungerei il precedente HELL AWAITS, un'opera che fa impressione forse più oggi che allora per la sua impietosa ed agghiacciante proposta.
Una band unica, inimitabile e straordinariamente folle.

Cinedelia: Peccato. Cmq ribadisco, era davvero lui il centro di tutto (parlo di Diamond Darrell).

liveon35mm: E' vero, il disco dei RATM è molto di più.
Ma se deve entrare in un genere, è essenzialmente metal contaminato.
E cmq, indipendentemente da questo, questa serie di post racchiude anche dischi di hard rock (Led Zeppelin, Deep Purple...).
Sugli AUDIOSLAVE concordo: un fake assoluto.
DREAM THEATER: No, Portnoy non ha 3 piedi, ma solo un ego grande quando l'Arkansas.
4 pagliacci e un insopportabile cane lagnoso alla voce.
TOOL: Mah.....tra pasqua e pasquetta...
MOTORHEAD a novembre: non sono (più) un metallaro, quindi non saprei consigliarti personalmente.
Aggravante: non mi hanno mai sconvolto; dovresti chiedere a diamond, che è un vecchio fan...

coseacaso: Ma infatti ero straconvinto di ritrovarti tra i commenti...
Sono d'accordo con le tue opinioni su DT e Pantera; e cmq il ricordo è in generale sempre bellissimo (eravamo una loggia massonica, ma si stava bene, benissimo!) anche se i tempi della militanza sono davvero lontanissimi...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente countryfeedback

Commenti