sabato, 04 luglio 2009
Ci siamo: top10! Si inizia il countdown dalla 10 alla 6; per il resto, c’è scritto tutto qui.

frostnixonSgombriamo subito il campo dai dubbi: Frost/Nixon (nonostante la “concorrenza” con il pluripremiato A beautiful mind, che gli regalò anche l’Oscar personale) è il più bel film di Ron Howard.
Una verità che emerge minuto dopo minuto ma che si impone definitivamente a film finito e nei giorni seguenti la visione, allorchè si razionalizza sulla lapalissiana verità di aver assistito ad una triplice lezione (di teatro, di televisione e di cinema) di altissima caratura artistica.
Adattamento teatrale di un testo di Peter Morgan (interpretato anche in quella “versione” da Frank Langella, semplicemente meraviglioso – e meritevole di Oscar alla stessa stregua del Penn di Milk o del Rourke di The Wrestler – nel farsi carico di una sofferenza e di un tormento interiore che trasuda in ogni goccia di sudore. Interpretazione gigantesca), il film è la rielaborazione della famosissima intervista televisiva del 1977 che rese celebre David Frost, anchor-man che segnò i tempi per essere riuscito a indurre Richard Nixon a “chiedere scusa” agli americani per la sua terrificante presidenza (Watergate e Vietnam).
L’intervista divenne poi un vero e proprio caso e passò alla Storia della televisione americana.
Film tanto impeccabile quanto sottovalutato (non sono state nemmeno coperte le spese della produzione, e delle 5 nominations agli Oscar non se ne è concretizzata nessuna), è un gioiello che va visto e rivisto anche per riflettere sul potere dei media in un periodo di oscurantismo dilagante.
Ci vorrebbe un David Frost anche per il nostro Silvio Berlusconi.
 
twoloversNella passata stagione stroncai senza pietà I padroni della notte reputandolo sciatto, banale e retorico.
A distanza di un anno torna l’accoppiata Gray-Phoenix (in quella che dovrebbe essere l’ultima interpretazione della carriera per lo straordinario fratellino del compianto River) per un film che potrebbe essere tacciato degli stessi difetti (in fondo è la solita storia di un triangolo amoroso; prevedibile e decisamente scontata negli sviluppi narrativi) ma che invece se li scrolla tutti via con un agile doppio passo in virtù di una bellezza lancinante ed irrimediabilmente poetica.
Girato in digitale su tinte pesantemente grigie (e non aiutano di certo le angoscianti locations di Brighton Beach, New York), è una amarissima riflessione sull’infelicità cosmica.
All’alba del nuovo millennio, nella Capitale del Mondo, tutti inseguono qualcosa che non riusciranno mai ad avere, finendo per accontentarsi delle seconde scelte ed arrovellandosi su rimpianti, rimorsi, falsi ideali e vacue mitizzazioni.
Tutto molto triste ed ineluttabilmente senza scelta.
Film semplicissimo ma devastante; e non è facile toglierselo di dosso.
Non è affatto facile.

lasciamientrareNel silenzioso e agghiacciante bianco svedese si consumano i fotogrammi di questo miracoloso e opprimente horror filosofico, singolare e morboso incrocio tra Bergman e Cronenberg.
Classica pellicola che ha basato il suo successo su un favorevolissimo passaparola (dopo la benedizione del Tribeca) e su eccellenti critiche, ma che è riuscito a vendere molto anche per l’ingannatorio trailer che ha portato nelle sale un discreto numero di amanti del cinema del terrore quando invece qui di splatter c’è ben poco.
Quello che c’è è invece una splendida metafora sulla diversità e tutta una serie di annichilenti scene destinate a lasciare un segno importante nella memoria.
Un film intenso e senza compromessi; l’altro lato di Twilight.

thereaderAmbiziosissimo (troppo?) e assai complesso racconto di una passione perduta, che mischia però sapientemente dolorose riflessioni sul senso della responsabilità (l’Olocausto, come non se ne è mai parlato finora), il peso del rimorso, il tempo che scorre e che niente lascia indietro.
C’è tantissima carne al fuoco ma il bravissimo Stephen Daldry, già avvezzo a complicati virtuosismi di scrittura (The Hours), mette a segno la sua terza nomination agli Oscar (su quattro film diretti, un talento straordinario) riuscendo ad orchestrare con vigore e competenza tutti i complicati rapporti che legano Ralph Fiennes e Kate Winslet attraverso un lunghissimo arco temporale.
Un’opera stratificata e sensibile ad uno svariato numero di letture, è però soprattutto ed incontrovertibilmente la prova che ha definitivamente sdoganato Kate Winslet, ormai finalmente una delle più grandi attrici del mondo agli occhi di tutti.
Ci volevano questa performance (sulla quale è quasi impossibile esprimersi) e quella contestuale di Revolutionary Road ad aprire finalmente gli occhi di coloro che dopo il boom di Titanic la snobbarono ingiustificatamente per oltre un decennio.
Signori, la Winslet ha sempre recitato così, ma per fortuna adesso è arrivato questo uno-due implacabile sul quale fare contestazioni è solo segno di incompetenza.

frozenriverPuò il Sundance Film Festival prendere un abbaglio?
Ovviamente no!
Ed infatti, anche stavolta, è dal cinema indie americano che arrivano le migliori e più inaspettate sorprese.
L’esordiente Courtney Hunt scrive e dirige questo nevoso noir (sulla falsariga di Soldi sporchi di Raimi, ma meno oscuro e nichilista) su un traffico di clandestini al confine tra Usa e Canada.
Premiatissimo ed applauditissimo, è un’opera convincente e matura, solida e senza sbavature.
Ciliegina sulla torta l’impeccabile interpretazione di Melissa Leo, che si dona alla macchina da presa regalandoci una sofferta figura di madre ai confini del mondo.
E’ un oggetto nascosto, ma da recuperare assolutamente.
postato da: countryfeedback alle ore 14:11 | commenti (15)
Commenti
#1    04 Luglio 2009 - 14:12
 
Tra 4-5 giorni si entrerà nella top5 procedendo un passo per volta.
Insomma, ci siamo!
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#2    04 Luglio 2009 - 14:26
 
Eh bè, ci stiamo proprio avvicinando al traguardo eh! Che film!!
Purtroppo quello di Howard lo devo recuperare ma ne ho sentito parlare benissimo da più parti. (ahah un Frost per Berlusconi!! Più che altro servirebbe un pò di Penthotal, così da indurlo a dire qualche verità). Ma direi d'accordissimo sul film di Gray. Molto molto bello, ben sviluppato ed è proprio difficile dimenticarlo.
"Lasciami entrare" così e così. Insomma un buon film, visto il modo con cui tratta un tema commercializzato come quello dei vampiri. erò boh, gli manca un qualcosina che lo poteva far volare ancora più in alto.
"The reader" non l'ho visto dopo aver ascoltato diversi giudizi negativi sulla pellicola. Magari poi lo vedo, anche perchè è diretto da Daldry.
"Frozen river" è uno dei film più "sconosciuti" di quest'anno, e visto quello che ne scrivi, magari un giorno lo vedo.

Ormai siamo alla top 5!!!!
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#3    04 Luglio 2009 - 14:38
 
L'unico che non ho visto, ahimè, e Frost/Nixon che però recupererò sicuramente al 100%.

Per il resto, come non essere d'accordo su ciascuna pellicola?

Io comincio tra un pò il mio megaclassificone ^^
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#4    06 Luglio 2009 - 17:09
 
Ho visto solo lasciami entrare di questa cinquina e starà probabilmente nella mia top 5 gli altri li recupererò di sicuro, Two Lovers è quello che mi ispira di più.... già i padroni della notte non mi era per niente dispiaciuto.
utente anonimo

#5    06 Luglio 2009 - 17:43
 
Intanto che non vedo l'ora di vedere "Frost/Nixon", pensavo alla tua ultima frase sul film e non posso che sperare anch'io ad un processo definitivo al nostro Presidente del Consiglio. Ma sono sicuro che lascierà la sua postazione dopo nemmeno due minuti, accusando di comunismo anche gli addetti alle luci di questa fantomatica intervista...

"Lasciami Entrare" è uno dei film dell'anno, un horror davvero "diverso" e prezioso. E ora che ci penso, proprio quando sono venuto a vedere il film a Frosinone mi hanno riservato un bel trattamento da "invasioni barbariche", come nei tuoi post che ho avuto modo di leggere con impressioni desolate. All'inizio del film c'ero solo io, dopo 2 minuti sono entrati due giovani coglioni (che evidentemente non sapevano manco loro perchè fossero lì) e dopo 10 un quartetto di ragazzine deficienti che si son messe a sghignazzare (ad alta voce!) dall'inizio alla fine... ho invocato a lungo il silenzio, ma niente... dovevi esserci tu per sperare di vedere il film in modo almeno decente. A fine proiezione, sono uscito fuori dal cinema e tutte quelle idiote mi han guardato come se quello strano fossi io. Potevo anche dire qualcosa loro, ma con queste quindicenni di oggi è meglio lasciar perdere. Pietà.

Per quanto riguarda James Gray, devo dirti che "I Padroni Della Notte" l'ho trovato un buonissimo film, forse meno efficace nelle ultime sequenze ma molto ben girato e con una tensione notevole. Ecco perchè sono curioso di "Two Lovers" e dell'ultima prova (spero di no) di Joaquin Phoenix, un attore che apprezzo molto.

Clockface

utente anonimo

#6    06 Luglio 2009 - 23:37
 
AlDirektor: Recupera Howard, ti piacerà molto.
Mi fa piacere che condividiamo l'opinione sul bellissimo TWO LOVERS; il film di Daldry è notevole ed emozionante, non condivido le critiche.
FROZEN RIVER è invece uno dei soliti tanti gioielli del cinema indie americano.

Ale55andra: ...e allora mi vengo a fare un giro!

Spino: LASCIAMI ENTRARE merita senza dubbio un posto in top5; meraviglioso.

Clockface: Guarda, conoscendo il tuo fervore politico, adorerai FROST/NIXON... secondo me ci scriverai pure un post a riguardo!
Circa le invasioni barbariche per il film di Alfredson che dire?
In determinate circostanze ci vorrebbe solo uno sfollagente... e cmq hai fatto bene a cercare di imporre almeno un pò di silenzio!
Ah, tutta colpa anche dei pubblicisti italiani: hanno montato un trailer che per forza di cose avrebbe trainato un target di persone completamente fuori contesto.
TWO LOVERS è struggente ed intenso, pur nella sua effettiva semplicità (anzi forse proprio per quello).
Speriamo che Joaquin torni sui propri passi...
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#7    07 Luglio 2009 - 09:51
 
Mi manca solo Two lovers che dovrei riuscire a recuperare. Devo farlo perché ho sentito parlare solo bene di questo film!

Per il resto poco da discutere. Felice di aver recuperato in extremis Frost/Nixon, incalzante dal primo all'ultimo minuto.

The reader bello, con grandi attori peró credo che resterá fuori (per poco) dalla mia top10.

Frozen River é una gemma. Tu lo hai accostato a Soldi sporchi, a me é venuto in mente soprattutto Fargo, con alcune scene, specie in auto che mi sembrano siano quasi un omaggio al film dei Coen.

Bianchissimo Frozen River e bianchissimo Lasciami entrare. Il vampirismo non é mai stato tanto pallido quanto struggente. Un pó troppo lento, ma cosí fanno cinema a quelle latitudini. Ottima scrittura, ottima mescolanza di generi e riflessioni. Ancora una volta la Scandinavia cinematrografica non tradisce. Per me é il cinema piú d'avanguardia che esista in europa. Osano, creano, sperimentano. Giú il cappello.
Come hai giustamente sottolineato, vergognosa la scelta di attirare pubblico sostenendo che si trattasse di un horror, inserendo nel fuorviante trailer le sole 3 scene realmente "di paura" di tutto il film. Il guaio é poi che ti ritrovi la sala piena di ragazzini che si aspettano un horror classico e che dopo 10 minuti iniziano a lamentarsi chiassosamente come ha scritto Clockface.

corrado
utente anonimo

#8    09 Luglio 2009 - 17:14
 
Infatti sarebbe quasi meglio che in tv non li pubblicizzano certi film, che a rimetterci è il "vero" pubblico curioso di vedere un cinema diverso dagli altri. Non che dobbiamo ancora sopportare occasioni in cui giovani idioti nemmeno sanno come capitano nelle sale...

Clockface

utente anonimo

#9    09 Luglio 2009 - 17:54
 
corrado: Allora,
TWO LOVERS - Semplice quanto commovente. Intensissimo.
FROST/NIXON - Era scontato ti piacesse; o almeno, era scontato per me.
THE READER - Le interpretazioni sono sicuramente il piatto forte del film. Molto molto bello ma condivido qualche piccola riserva.
FROZER RIVER - Per l'appunto, un piccolo gioiellino che resterà.
Onestamente ho pensato però poco a Fargo, probabilmente per il fatto che qui non c'è nemmeno una piccola traccia del sarcasmo e dell'ironia che è un pò la chiave di volta del Capolavoro dei Coen.
LASCIAMI ENTRARE - Il Cinema scandinavo ha poca visibilità ma quel poco che arriva anche qui è di assoluto pregio, concordo.
Questa pellicola poi, è un autentico miracolo; avrebbe meritato anche un posto in top5.
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#10    09 Luglio 2009 - 21:01
 
The Reader mi ha deluso coem Benjamin Button: ma se il film di Fincher ha il difetto di essere troppo convenzionale senza osare, questo film mi ha deluso perchè è un film senza particolari picchi, ordinario, con un trucco da film tv e una prima parte troppo affrettata. Daldry sa fare molto meglio.
La Winslet brava ma non tra le sue migliori performance.
Lasciami Entrare è un gioiellino, e devo dire che Ron Howard stavolta mi ha entusiasmato!Da nn credere!
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#11    10 Luglio 2009 - 17:34
 
MrDAVIS: Impossibile criticare FROST/NIXON e LASCIAMI ENTRARE, e vedo che siamo d'accordo.
Su THE READER invece no; o almeno, dipende.
Sono con te sul fatto che non sia particolarmente memorabile (non è un Capolavoro, questo è chiaro) ma non credo ci sia tutta questa differenza con - ad esempio - THE HOURS.
La cifra stilistica è la stessa, così come il valore delle interpretazioni e della direzione generale.
Mi soprende però soprattutto il fatto che non ti sia entusiasmato per Kate, davvero irraggiungibile.
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#12    11 Luglio 2009 - 13:49
 
No no non ci siamo proprio ai livelli di THE HOURS, per me un film irraggiungibile sia per interpretazioni (il miglior film mai interpretato nell'era moderna) sia per stile, intensità e perfezione. In The Hours tutto è perfetto e a confezionare il tutto una delle colonne sonore più significative e belle.
in The Reader Daldry si lascia un pò troppo trasportare dalla storia e non la riesce a domare: il primo tempo è affrettato, poco incentrato sulla psiche e sul rapporto tra i due e non concentrandosi sugli attori fa apparire tutto un po banale. La Winslet è brava ma in Revolutionary Road posso dire che in questo film, causa una sceneggiatura poco curata, risulta al minimo sindacale. Di certo non è paragonabile al trio di The Hours, neanche lontanamente. Daldry si riprende nella seconda parte ma infelici scelte di produzione( trucco orribile e la scelta di far intepretare alla stessa attrice sia il ruolo di madre che quello di figlia) mi fa criticare il film. La perfezione è bel lontana.
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#13    11 Luglio 2009 - 14:50
 
MrDAVIS: Ehehhe.... e pensare che per me forse THE READER per alcuni aspetto è anche un pelino superiore a THE HOURS... :)
E in generale, li ho assorbiti allo stesso identico modo...
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#14    26 Agosto 2009 - 14:32
 
Visto ieri sera Lasciami Entrare... molto triste, ma molto poetico.
E il protagonista assomiglia terribilmente al bambino di Shining... ma visto quanti anni sono passati, adesso dovrebbe essere decisamente più grande ;)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ValeriaR30

#15    07 Settembre 2009 - 21:32
 
ValeriaR30: Beh, direi di si, e tra l'altro l'indimenticabile Danny non ha nemmeno proseguito la carriera nel cinema (fa l'insegnante di scienze nel Missouri!).
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