domenica, 18 ottobre 2009
How to fight loneliness?
Just smile all the time
(Jeff Tweedy, 1999)

jeff
Quando penso a Jeff Tweedy, che è uno dei pochi veri miracoli di questa America confusa e senza identità, mi vengono alla mente un sacco di immagini e tante, tante sfumature dello stesso colore.
Il bianco.
Che non è vero che non è un colore.
Sarà per le copertine di Sky blue sky e di A ghost is born, o forse per la neve che d’inverno invade Chicago, o per il sole autunnale che a stento cerca di infilarsi tra le nuvole grigie e minacciose.
O magari solo per la sua penna, capace di scrivere una cosa straziante e senza appello come quella che leggete in alto a destra: quando perdi tutto, è come se fossi davanti ad un foglio bianco, con tutto quello che questo comporta.

Lui, Jeff, nonostante le annose e complicate questioni personali, ha sempre reagito scrivendoci sopra qualcosa, su questo foglio immacolato.
E la speranza, la fiducia, la forza di stare dritti a testa alta anche quando il vento ti schiaffeggia il viso facendoti lacrimare mentre con gli occhi segui uno stormo di uccelli che fugge via verso un posto migliore è tutto quello che troviamo nelle canzoni – una più bella dell’altra – dell’intera produzione degli Wilco.

Un inizio in sordina (A.M., Being there), le valvole che si scaldano con Summerteeth (1999) e poi il volo senza freni di quattro Capolavori in fila che hanno reso questa band la migliore del decennio (negli USA) al pari dei Low di Alan Sparhawk, un uomo sul quale si potrebbero spendere parole spesso simili a quelle usate per Tweedy.

La classe di Yankee hotel foxtrot (2002), l’eleganza di A ghost is born (2004) - probabilmente il loro vertice artistico, la raffinatezza di Sky blue sky (2007) e lo stile di Wilco (The Album) (2009) conducono ad una verità così chiara da essere palpabile.
Unendo la tradizione folk/country degli esordi ad una indomita voglia di sperimentazione, correndo sulle note senza fermarsi a pensare a dove la corsa porterà (ma con una padronanza di composizione ed esecuzione che ha ben pochi paragoni) e riuscendo a mantenere una spinta emozionale fortissima in ogni piccolo movimento (quanti colori in ogni nota, in ogni sfumatura?) gli Wilco non sono solo una Chicago suonata dentro un loft fatto da mattoni rossi e finestre dalle imposte bianche, ma la certezza di ritrovarsi con il cuore in mano davanti al cielo blu a vivere la propria vita. Quella reale.

E poi Jeff, uno di noi.

Uno che chiude Sky blue sky così:
On and on and on we’ll stay together yeah
On and on and on we’ll be together yeah
You and I will try to stay together yeah
You and I will try to make it better yeah 


E che accompagna con questi versi anche la chiusura dell’omonimo disco di quest’anno:
Everything alive must die
Every building built to the sky will fall
But don't try to tell me my
Everlasting love is a lie


Uno di noi.
Uno che cerca nell’amore le risposte.
Uno che non molla mai la presa.
Fino alla fine.

postato da: countryfeedback alle ore 19:42 | commenti (11)
Commenti
#1    18 Ottobre 2009 - 19:46
 
Post nuovo, header nuovo, come da copione.
Stavolta in scena Bastardi senza gloria, nuovo capolavoro di Quentin.

Circa il post beh, c'ho messo proprio il cuore, e non vedo l'ora che arrivi il 13 novembre per vederli dal vivo.
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#2    18 Ottobre 2009 - 23:18
 
Tornato or ora dal sistomannaggiacristo dove ho visto i bastardi in compagnia della signora Franca. Che dire, i tuoi giudizi sono sempre una garanzia.

Preside
utente anonimo

#3    19 Ottobre 2009 - 10:52
 

 Col cuore e si sente ;)

grande grande album, uno dei migliori dell'anno.

ci si vede al conservatorio!

Spino

utente anonimo

#4    21 Ottobre 2009 - 17:12
 

Prima di tutto complimenti per l'intestazione, ci sta davvero a meraviglia. Fino ad ora è la mia immagine preferita... :)
Circa l'arte di Jeff Tweedy penso semplicemente che sia uno dei songwriter più profondi e cristallini degli ultimi vent'anni, nonchè tra i più grandi. Anche se non impazzisco per gli ultimi due dischi, il Nostro continua sempre a disseminarci perle preziose ("One Wing" e "Bull Black Nova" tratte dall'ultimo sono dei brani fantastici). Comunque preferisco nettamente "Being There", il bellissimo doppio del '96 che, a mio avviso, contiene già i semi della futura destrutturazione delle radici musicali del gruppo; poi ovviamente "Summerteeth" ha avuto il merito più grande nell'aver preparato il terreno ai due capolavori indiscussi del 2002 e 2004. Se non sono il gruppo del decennio, è soltanto perchè i Radiohead hanno saputo fare ancora meglio in questi anni.  

Clockface
 

utente anonimo

#5    23 Ottobre 2009 - 18:39
 
Preside: E i tuoi commenti sono sempre da incorniciare!

Spino: Finora il migliore per me. A Firenze, orsù!

Clockface: Eheheh... grazie :)
Ovviamente sai che condivido in pieno l'affermazione con la quale concludi il tuo intervento... anche io la vedo esattamente così.
E non siamo i soli, anzi...
Circa gli ultimi due, io invece mi schiero un pò contro: ne sono letteralmente innamorato (anche se A GHOST IS BORN è un vertice insuperabile); SKY BLUE SKY ha delle liriche meravigliose ed un afflato poetico che non può lasciare indifferenti.
L'omonimo di quest'anno ha una cura delle armonie e soluzioni d'arrangiamento che davvero sono fuori dalla portata del 90% delle band. Country disappeared è, in questo senso, un'esempio emblematico. 
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#6    29 Ottobre 2009 - 18:55
 

mmm, sai bene che con me sfondi una porta aperta, man.

Gruppo straordinario. Punto. A me Being There piace parecchio. E il mio preferito (uno dei migliori album degli ultimi 15-20 anni) e' Yankee Hotel. (che poi, ti sei dimenticato il live Kicking television, altra perla). Dal vivo sono dei mostri, visti da 10 metri al primavera sound. E la poetica del quotidiano di Tweedy e' struggente e vera come poche.

 

PS: mi auguro che tu abbia visto il nuovo di Tarantino in lingua originale. perche' non voglio pensare al doppiaggio italiano, davero. non voglio pensarci. film superbo. e la scena iniziale nella campagna francese mi ha riportato dritto dritto alla scena di C'era una volta il west dove henry fonda massacra la famiglia del sognatore irlandese. Gran template, man!

 

Pinux

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#7    30 Ottobre 2009 - 15:08
 
Pinux: So benissimo, e mi ricordo anche bene del tuo Primavera Sound; beh, avrò finalmente il privilegio di vederli tra un paio di settimane in quel di Firenze!
Gravissimo il fatto che io non abbia citato l'immenso Live in Chicago, hai fatto bene a sottolinearlo.
Tarantino: Capolavoro, poco altro da dire.
L'ho visto al Cinema quindi, purtroppo, doppiato; dovrò aspettare il dvd per la versione in lingua.
Bentornato in Europa man anche se, ne sono certo, sulle thunder roads si stava meglio.
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#8    30 Ottobre 2009 - 19:12
 
Thanks man. :)
che poi, mi sono ricordato di aver visto (beh...) i Wilco una decina di anni fa a Bologna, aprivano il concerto dei Rem. Visti si fa per dire. Dopo poche canzoni Jeff si è messo a piangere ed è sparito. Concerto finito lì. Penso proprio che ancora doveva risolvere i noti problemi con i medicinali.

Saluti
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#9    02 Novembre 2009 - 18:32
 
Sai che non decido mai a priori di mettermi sotto con una band. Sai quindi che se non riesco a staccarmi dagli ultimi 3 dischi degli Wilco è perché questo signore mi sta avvolgendo.
Credo sia per quello che dici alla fine.
Uno di noi.
Uno che vive le proprie emozioni sulla pelle, e che non fa niente per nascondere le cicatrici che su quella pelle si sono accumulate.
E fino a qui possiamo anche arrivarci.
Ma da qui a riuscire a convogliare tutto questo nella composizione, nel canto, nella magia della musica, riuscirci in questo modo, è un'altra cosa.
Un altro spessore.
Se penso agli Wilco penso alla classe, e ad un cuore che viene offerto con garbo, con sensibilità estrema.
Sai anche che, per ora, il mio preferito è Sky Blue Sky... troppo vicino alle sonorità che preferisco, alle aperture da cielo appunto... e seguendo quello che hai scritto, io non riesco a dissociare gli Wilco dall'azzurro.
E dalle sensazioni che l'azzurro suscita in me.
Canzoni aeree.
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#10    09 Novembre 2009 - 12:56
 
Adesso però non mettiamoci a fare gara a chi ha visto più volte gli Wilco dal vivo che mi sa che non c'è partita :)
Vabbè scherzo. ovviamente ci sono a firenze e la doppietta con milano è saltata solo per ragioni superiori.
Uff

utente anonimo

#11    13 Novembre 2009 - 14:18
 
13 novembre?? Ooops mi sa che è oggi... beh buon concerto!!! :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ValeriaR30

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