domenica, 26 febbraio 2006
Dagli anni 90 ad oggi

1990
Come da copione, i film più belli vengono premiati a Cannes ma ignorati dall’Academy.
Accade anche con il nuovo capolavoro di Lynch, Cuore Selvaggio.

1993
Scorsese è il più importante cineasta vivente, ma evidentemente quello che fa non è abbastanza.
Gli negano la statuetta anche nel ’93 per L’età dell’innocenza, dopo le tante delusioni del passato (Toro Scatenato, Taxi Driver, Goodfellas…) e quelle che avrebbe ancora dovuto sopportare nel futuro.

1994
Pulp fiction trionfa a Cannes, diventa un caso ed un fenomeno sociale.
In ogni dove fiorisce la pulp culture, Tarantino è il nuovo profeta.
All’Academy non gliene frega niente: meglio l’ottimismo tutto stelle e strisce di Forrest Gump (premio per film, attore e regista…).
Tra gli esclusi (anche dalle nominations) un commovente Johnny Depp per Ed Wood, una delle sue più intense prove.

1995
Col senno di poi, Casinò è il miglior film di Scorsese da 11 anni a questa parte, ma anche all’uscita fu salutato da sperticati elogi (e ci credo!).
Ma né il film né il suo autore ottengono le nomination: William Wallace (Braveheart) ricorda a tutti che è meglio una mazza ferrata sul cranio che un utilizzo improprio di una penna stilografica.

1998
Premiazione davvero sconvolgente (ancora ricordo la diretta su Canale5)…
Film: Shakespeare in love (opera imbarazzante e per fortuna già dimenticata) si impone su La sottile linea rossa e The truman show.
Regista: Spielberg porta a casa il suo secondo Oscar personale (Saving private Ryan). A rimetterci i due registi dei due film sopra citati (Malick e Weir).
Attore: Vince Roberto Benigni….! Pazzesco… Tutti erano meglio (Tom Hanks in Saving Private Ryan, Ian McKellen in Gods and Monsters, Nick Nolte in Affliction, Edward Norton in American History X). Senza contare il fatto che a Jim Carrey manco la nomination gli hanno dato…

2001
Halle Berry vince nell’anno di Nicole Kidman (The others, Moulin Rouge).
Denzel Washington vince per Training day battendo Russell Crowe nella miglior prova della sua carriera (A beautiful mind).
A questo punto datelo anche a Ricky Memphis per Distretto di polizia!

2002
Incredibile…
Chicago (Chicagoooooo, porca troia!) ha l’ardire di battere:
Gangs of New York, The hours, Il pianista, Lontano dal paradiso, La 25°ora, Le due torri, L’uomo che non c’era (a proposito, Billy Bob Thornton, praticamente perfetto, non è nemmeno candidato)...
postato da: countryfeedback alle ore 15:43 | commenti (24)
Commenti
#1    26 Febbraio 2006 - 15:46
 
PS: Mi sono davvero limitato, chè le indecenti scelte (e conseguenti esclusioni) perpetrate in questi 3 lustri dall'Academy avrebbero dato vita ad una lista interminabile...
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#2    26 Febbraio 2006 - 18:05
 
Hahaha " A questo punto datelo anche a Ricky Memphis per Distretto di polizia". Beh diciamo che anche negli anni 90 l'Accademy non si è regolata,alcune cose veramente assurde.
Non ho capito perchè Tom Hanks possa vincere due oscar di fila, e Russel Crowe no; la sua interpretazione in A beautiful mind è da incorniciare.
Per non parlare di quel mostro di bravura di Daniel Day Lewis, con la sua interpretazione in Gangs of New York ha ridefinito i livelli di intensità di una performance attoriale, e quegli incompetenti... snobbano lui e in blocco l'opera di Scorsese!
The Truman Show, La sottile linea rossa,L'età dell'innocenza... vabbè " e che te lo dico a fare" caro Countryfeedback!
Jim Stark.
utente anonimo

#3    27 Febbraio 2006 - 12:32
 
Mi limito a concordare le ennesime imbecillate dell'Academy chiedendo se possibile un minuto di silenzio per l'uccisione perpetrata ai danni di Martin Scorsese: uno che l'Oscar lo meriterebbe per ogni film altro che Tommhanka e Benignaus.
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#4    27 Febbraio 2006 - 13:11
 
D'accordo su molte cose-anzi moltissime..
A beautiful mind non mi ha fatto impazzire, tantomeno la prova di Russel Crowe..Non mi ha convinto neppure- e qui sto per dire una bestemmia- Gangs of New York, fatta salva la prova di D.D.Lewis,che considero uno dei maggiori talenti in circolazione.Scorsese secondo me ha dato il meglio di se' fino al 1995-anno di Casino', e fin li' avrebbe meritato almeno una decina di oscar (io amo molto oltre a Toro Scatenato e Taxi driver, anche L'eta' dell'Innocenza e L'ultima tentazione di Cristo).Gangs of New York e The aviator mi sembrano film senza una reale impronta sostanziale, sontuosi, certo, ma che non hanno lasciato un segno su di me.Adoro Weir e considero Truman Show un capolavoro.Amo Ian McKellen (lo avete visto in Riccardo III ?).Considero Johnny Depp un attore sopravvalutato.Nicole Kidman e' un'attrice bravissima, ma secondo me ha vinto l'oscar col film sbagliato.Tarantino,che muove benissimo le macchine da presa,per il resto e' un furbacchione che di originale ha ben poco.Adesso devo andarmi a confessare..
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#5    27 Febbraio 2006 - 15:59
 
Andrea più o meno posso essere d'accordo con te su tutto, anche nel dire che l'ultimo Scorsese non è il Dio che è (e qui sto già calcando un po'!) se devo confrontarlo con i precedenti capolavori che ha sfornato, ma...
ma dire che Tarantino è uno che muove bene la macchina da presa è un'eccessiva critica che sa di presa per il culo. Non è una questione di come muove la macchina ma di come riesce a costruire i suoi films. In un'epoca dove è quasi impossibile essere originali lui c'è riuscito alla grande: (ri)creando il "pulp"; un termine... "alla tarantino"; sapendo miscelare da Dio i suoi gusti e le sue passioni cinefile in arte. Nulla di originale? Il coraggio e la sapienza... ti par poco!?
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#6    27 Febbraio 2006 - 16:21
 
preferisco rodriguez a tarantino..I 2 si sa, sono amiconi..
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#7    27 Febbraio 2006 - 17:48
 
Sull'originalità di Tarantino ne possiamo anche parlare e si può anche arrivare a dire che non ha "inventato nulla"... ma limitare il suo genio, perchè di questo si tratta, alla sola abilità tecnica nel muovere la macchina da presa, mi sembra eccessivo.
Per quanto riguarda Scorsese, io ho amato molto Gangs of New York per mille motivi che non sto qui ad elencare( mi dilungherei veramente tanto, e se qualcuno è interessato ho scritto una mia personale recensione a riguardo); x quanto concerne Russell Crowe, credo che con la sua prova in A beautiful Mind abbia in un certo qual modo rinnovato, ed intensificato su alcuni piani,il modo di rappresentare sullo schermo quel tipo di "follia"; fino ad allora la risolvevano tutti allo stesso modo, diventando dei cloni (a volte anche interessanti a volte disastrosi) di Dustin Hoffman.
Ma come sempre de gustibus...
Jim Stark.
utente anonimo

#8    27 Febbraio 2006 - 22:18
 
Penso che la doppietta 2001-2002 sia tra le pagine più nere nella storia degli Oscar (ma anche il'98 non scherza affatto!); certe scelte credo siano soltanto imputabili a follia o totale rimbecillimento.
A noi astanti, ospiti di coutryfeedback,non resta che indiganrci e fare confronti; vale la regola del"de gustibus", ma penso sia doveroso attirare l'attenzione sul caso Johnny Depp.
Basta dare uno sguardo alla sua scheda su IMD per capire quanto non lo si possa considerare sopravvalutato (semmai il contrario!), data la mole del suo lavoro e la qualità e bravura sempre dimostrate.
E l'Academy continua a dormire...

Gianni
utente anonimo

#9    27 Febbraio 2006 - 22:45
 
Shakespeare in love mi ha proprio scioccato: al pensiero provo una fitta al cuore...eheh.
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#10    27 Febbraio 2006 - 22:47
 
Jim Stark: Siamo ordunque arrivati ad un altro punto di discussione: Tom Hanks; colui che più di ogni altro riesce a scatenare un'irrefrenabile amore da parte dei giurati... mah!
Su Daniel Day-Lewis non mi pronuncio, sai bene che è il mio attore preferito (quando riesco a dimenticarmi di Bob DeNiro).
Se vuoi, posta la recensione, sono curioso!

sarak: Più che un minuto, il silenzio dovrebbe durare una trentina di anni: giusto quelli che dovrebbero passare "al gabbio" i vari giurati colpevoli di un sopruso senza attenuanti.

Hamletus: Innanzitutto, grazie per il tuo primo commento su questo blog!!
Mi trovi d'accordo su più di qualcosa.
A beautiful mind non è tutto 'sto filmone, però Russell merita sul serio (se non altro più di Denzel Washington in Training day!!)
Scorsese è PERFETTO fino a Casinò, concordo; volevo però mettere in rilievo il fatto che nel 2002 fu scandaloso che dovette cedere il passo a quell'abominio di Chicago.
Weir è nella top5 dei miei registi preferiti, la Kidman doveva vincere per altre cose, McKellen è un grande...
In definitiva non ti appoggio solo per la "questione Johnny Depp" (lo reputo il migliore della sua generazione) e per la critica, già da altri discussa, su Quentin.
In relazione a questa, sono d'accordo con sarak e jim stark: è riuscito nell'impresa impossibile di creare un trademark (anche socio-culturale) in un'epoca di ristagno e di riciclo senza inventiva dal passato.

A proposito, è un delirio esclusivamente personale o anche per voi i primi due di Tarantino sono una versione anni 90 di The Killing?

Gianni: Come ho detto sopra, Depp è un grande. Mai sottotono, capace di risollevare anche pellicole molto discutibili.
Forse l'unico appunto gli si potrebbe fare alla non sempre felice scelta dei copioni e al desiderio di "lavorare troppo", non so se mi spiego...
Ma nella sua filmografia ce ne sono davvero parecchie di belle prove.
La mia preferita, confermo, è Ed Wood.
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#11    27 Febbraio 2006 - 22:48
 
Eliantotisaluta: Scioccata in senso negativo, spero :-)))
E' un opera indecente, cara Maria Antonietta!
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#12    27 Febbraio 2006 - 23:00
 
Eh si, devo darti atto che alcune scelte di Johnny Depp sono state discutibili, anzi, alcuni film hanno avuto motivo di esistere solo per la sua interpretazione!
Vero però, nella sua generazione non ha eguali!
"The Killing": quanto tempo è passato da quella visione che facemmo insieme?Troppo, meglio non pensarci!
Ma concordo pienamente,già era tutto lì!
Fu un'impressione immediata, e la conferma di quanto il Maestro fosse decenni avanti.

Gianni.
utente anonimo

#13    28 Febbraio 2006 - 00:00
 
THE KILLING (per chi non conosce il titolo originale stiamo parlando di RAPINA A MANO ARMATA di Kubrick!) per me richiama il primo Tarantino soprattutto per due motivi tecnici:
1 - la fine della continuità narrativa che spiazza lo spettatore e gli permette di aprire nuove prospettive visive.
2 - La macchina da presa così attenta e sbranante che da il la ad un ritmo incessante.
Però per il pulp colorato Tarantino attinge decisamente da altri.

Vorrei sottolineare che Tarantino è prima di tutto un incallito cinefilo e divoratore di cinema, quindi, caro Andrea, vien da sé che dentro i suoi molti ce ne ritrovi molti altri... soprattutto di genere.
Comunque faccio finta di non aver letto di Rodriguez... non scherziamo su!
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#14    28 Febbraio 2006 - 00:03
 
"... dentro i suoi films ce ne ritrovi molti altri" questo volevo dire: scusate le imperfezioni grammaticali ma ad una certa mi succede.
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#15    28 Febbraio 2006 - 08:56
 
Certo che è in senso negativo! Avrei potuto accettare una statuetta scivolata per sbaglio per i costumi ma... 7? E' terrificante.
Per Russel Crow, concordo col dire che quella di A Beautifull mind è probabilmente la sua migliore interpretazione.
D'accordo anche su Deep: forse il migliore della sua generazione, ma avrei preferito non vederlo in qualche film... è un pò ovunque ultimamente...
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#16    28 Febbraio 2006 - 17:41
 
Convido con te, caro countryfeedback, l'opinione riguardo A beautuful mind, non è un gran film, non è bello, a volte (s)cade nel compiaciuto melodrammatico, ma resta un buon prodotto, con ottimi attori e una buona verve narrativa. In quell'anno non gli avrei dato l'oscar per il miglior film, ma a Russell Crowe l'avrei assolutamente premiato, per me è bravissimo nel film di Howard( e non dimentichiamo la sua fantastica interpretazione in Insider).
Mi risulta veramente difficile individuare la migliore prestazione di Johnny Depp, sono tante, troppe... ma tra quelle che preferisco c'è sicuramente quella di Ed Wood.
Jim Stark.
P.S. Magari la mia personale recensione di Gangs of New York te la mando tramite mail...
utente anonimo

#17    28 Febbraio 2006 - 22:55
 
Il mio sdegno va al 1998: il trionfo di Shakespeare In Love. Film sopravvalutato, come sopravvalutata è stata l'interpretazione di Guendalina Paltrow.
La Sottile Linea Rossa...ma porca puttana, come si fa a snobbare un film del genere?!
Non mi metto a difendere Tarantino perché tanto ho letto che ha parecchi avvocati difensori...e per fortuna! Quentin è indubbiamente un furbacchione, ma che gli vuoi dire?!
Su The Killing, ebbene si, geniale e avanti coi tempi l'uso del montaggio, la manipolazione del tempo....Stanley aveva appena iniziato, e già stava lustri e lustri avanti!
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#18    28 Febbraio 2006 - 22:57
 
JIM STARK: Mi aspettavo insorgessi a difesa del mitico William Wallace! LIBERTAAAAAAAAAAAAAAA'!!!
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#19    01 Marzo 2006 - 21:39
 
Babylon: Eh eh, si mi ero promesso di non creare un polverone a riguardo e di intervenire solo nel caso che qualcuno avesse tirato fuori la questione.Io amo ,letteralmente, Braveheart e tutto quello che suscita in me,è uno di quei legami viscerali che nascono con una pellicola, perchè vista in un determinato momento, in una determinata condizione, col film di Gibson ho ufficilamente dichiarato il mio eterno amore al cinema; ma amo Casinò e Scorsese è tra i miei registi preferiti... quindi.E poi a volte un pò di mazze ferrate sbattute in testa ( ma Braveheart non è solo questo) non fanno mai male hahaha.
Jim Stark.
utente anonimo

#20    01 Marzo 2006 - 22:23
 
babylon78: Sì, il '98 è stato proprio indecente. Circa The Killing beh, ogni ulteriore commento è superfluo.

Jim Stark: Ok per Braveheart. Io volevo solo sottolineare (è stata un pò la linea guida di questa serie di post) che anche in quell'occasione si premiò il film sbagliato.
casinò è un'opera senza tempo, forse di poco inferiore a Goodfellas ma girato con un'autorità che mette soggezione.
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#21    02 Marzo 2006 - 00:45
 
Il fatto è che Scorsese fa recitare pure le pietre: Sharon Stone per esempio.
Pietra=Stone... ahhahaaaahhhha! Che battuta cretina!
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#22    19 Ottobre 2007 - 22:55
 
Con Shakespeare in Love ho urlato l'impossibile. Con Halle Berry ho bestemmiato all'inverosimile.Con Chicago la mia tv è andata in mille pezzi.
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#23    20 Ottobre 2007 - 14:33
 
Credo che il 98 e il 2002 parlino da sè: sconvolgente.
Eppure non è il fondo: fu indimenticabile e storico il 1980; una stagione mostruosa dominata da SHINING, TORO SCATENATO, KAGEMUSHA, THE ELEPHANT MAN.
Roba che 4 Capolavori del genere uno dietro l'altro oggi ce li sognamo (e poi uno sguardo ai loro autori: Kubrick, Scorsese, Kurosawa, Lynch!!!).
C'era solo l'imbarazzo della scelta.
Ma loro, per evitare di scegliere, tagliano la testa al toro e premiano GENTE COMUNE di Redford.
No comment.
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#24    20 Ottobre 2007 - 20:58
 
No perchè nel 1950?BETTE DAVIS con ALL ABOUT EVE, GLORIA SWANSON con SUNSET BOULEVARD e chi vince???JUDY HOLIDAY!!!!!
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