domenica, 21 maggio 2006
Freaks (Tod Browing, 1932)
The elephant man (David Lynch, 1980)


 

Due film lontani mezzo secolo, due omaggi alla diversità intesa anche e soprattutto come esaltazione del buono che si annida nel brutto.
Due pellicole in bianco e nero, per meglio evidenziare i contrasti, non solo (mono)cromatici di un periodo storico solo apparentemente estinto.
Due opere culto, nel vero senso del termine; soprattutto la prima, che come ci ricorda PrinceOfSerimia mandò all'aria la carriera (già quasi conclusa però, c'è da dire) dell'intrepido Tod Browning... folle al punto di arruolare veri freaks...

Due racconti inquietanti e crudeli, oscuri e maledetti, senza indulgenza nè romanticismi spiccioli: il primo feroce da far paura, il secondo commovente da restarci secchi.
postato da: countryfeedback alle ore 12:07 | commenti (13)
Commenti
#1   21 Maggio 2006 - 13:49
 
ci metteri pure "la montagna sacra" di jodorowski
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#2   21 Maggio 2006 - 13:50
 
"il secondo commovente da restarci secchi": non c'è che dire... assolutamente d'accordo!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Eliantotisaluta

#3   22 Maggio 2006 - 02:38
 
Mi permetto di sintetizzare:

1- FREAKS. Film maledettissimo, in tutti i sensi! Uno sguardo compassionevole sull'innocenza ed istintività "mostruosa" contro la cinica e razionale natura "umana".

2- THE ELEPHANT MAN. Un bianco e nero da oscar (manco uno ne ha preso!!!), per un’autentica poesia del diverso. E’ il mostro che ha paura… di far paura. Così i veri mostri sono i “normali” con il loro sguardo assassino e l’uomo elefante da oggetto, studiato, commiserato, schernito, diventa specchio: il bisogno dell’altro, del diverso, per conoscere se stessi. Il finale è strappacuore e ti fa sentire di merda. Una catarsi.

Per quanto riguarda il citato LA MONTAGNA SACRA, siamo su un piano troppo diverso, esso vibra su corde surreali ed etnologiche più che antropologiche... e forse oggi accusa più degli altri il segno del tempo.
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#4   22 Maggio 2006 - 09:00
 
assolutamente in sintonia per il secondo, mentre Freaks ce l'ho in lista, mi manca e si lo so, questa mancanza vale un 2 meno meno :)
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#5   22 Maggio 2006 - 14:24
 
Capolavori assoluti entrambi, secondo me!
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#6   23 Maggio 2006 - 13:40
 
Non ho visto Freaks. Elephant man è un capolavoro assoluto. Io l'ho visto in lingua ed è ancora più spettacolare. Il vero mostro nel film non è l'uomo elefante ma Anthony Hopkins... che classe sopraffina.
Alberto.
utente anonimo

#7   23 Maggio 2006 - 18:54
 
Ho scelto solo questi due per un ipotetico "filone" perchè proprio per i 50 anni di divario, trovo sia affascinate confrontarli.
ELEPHANT MAN è in assoluto il film che mi ha maggiormente commosso da quando ho memoria (battendo i precedenti record: EDWARD SCISSORHANDS e DEAD POETS SOCIETY)... ero uno straccio a fine visione, ed è così ogni volta.
Eccelso Lynch per come riesce a fare un film struggente senza l'ombra di commiserazione o patetismi.
Grande Hopkins, certamente.

FREAKS è, come dice Sarak, maledettissimo!
Da recuperare assolutamente... soffocante, cupo, straniante, fastidioso quasi (il pranzo nuziale è emblematico di tutto questo).
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#8   24 Maggio 2006 - 15:52
 
che fine hai fatto?
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#9   25 Maggio 2006 - 11:43
 
The Elephant Man è un capolavoro, non si discute.
La cosa grande del film, secondo me, è la maniera potente, senza mezzi termini, con la quale ti sbatte in faccia il problema della diversità.
Nessun sottotesto, nessuna pippa mentale per lo spettatore, che può solo rifiutare oppure soffrire.
E' un bianco e nero (quindi si colloca come qualcosa di 'lontano'), in più tratta un caso limite...ma resta un film realistico, crudo.
Lynch ci fa capire fino in fondo cosa significa per il protagonista, alla fine, poggiare la testa sul cuscino, come ogni essere umano degno di un po' di riposo. Questo per me ha del miracoloso.
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#10   26 Maggio 2006 - 12:33
 
Ho riletto da poco il racconto...
purtroppo il film lo ricordo poco, e non posso fare confronti!
Cmq sui film "maledetti" anteguerra farò un post a settembre, quando avrò il tempo di tornare a scrivere!
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#11   27 Maggio 2006 - 18:03
 
Beh ottimo e molto affascinante accostare questi due film tanto diversi quanto simbiotici.Io li ho visti entrambi quasi epocale il primo, in cui Tod Browning ci mostra quello che il pudore collettivo cercava di nascondere,in un confronto con i nostri incubi e le nostre paure, non possiamo non accorgerci che quei mostri ,colti nella loro quotidianeità, coglievano "l'umana rivincita" sulla ferocia del "normale" e sul banalismo del "bello".
Il secondo...meglio non parlarne sniff sniff, ma ben sai Country come la penso: CAPOLAVORO!!!!!
Comunque sia ribadisco: molto interessante l'accostamento di queste due pellicole!
Jim Stark.
utente anonimo

#12   27 Maggio 2006 - 18:06
 
Se vabbè... sto bene così. Ma quale "BANALISMO, scusatemi ehm ehm : "BANALITA' ".
Jim Stark, alla prossima.
utente anonimo

#13   28 Maggio 2006 - 00:27
 
babylon78: Quando poggia la testa sul cuscino, solo un replicante potrebbe non scoppiare in lacrime... anzi, forse pure un replicante crollerebbe...

PrinceOfSerimia: Bella idea quella del post sui film maledetti anteguerra... in effetti il materiale non mancherebbe di certo.
Così su due piedi mi viene subito in mente GREED e E JOHNNY PRESE IL FUCILE...

Jim Stark: FREAKS: Esatto, la genialata di Browning è stata proprio quella, e soprattutto il metterle in scena a quel periodo.
ELEPHANT MAN: Capolavoro lo è senza dubbio.
Grazie dell'apprezzamento, comunque!
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