martedì, 26 settembre 2006
Kid A (Radiohead, 2000)

Radiohead_-_Kida-front





















Tagliamo la testa al minotauro: in ambito musicale Kid A è la cosa più importante di questo decennio.


Quale disco, in questo ipercinetico spazio temporale ha creato una tal progenie di proseliti e adepti?
Quale opera musicale ha saputo meglio illustrare le distanze, il vuoto, l’intangibilità di un periodo storico così “astratto”?
E quali canzoni hanno avuto un peso così enorme nell’economia del rock del nuovo millennio?

Album sull’alienazione e, in certo senso, sulla duplicità dell’essere (clonazione? Questo farebbe pensare il tema del “Bambino A”, il nuovo nato, il simbolo dell’uomo del futuro, alla stregua del feto di 2001: Odissea nello spazio… ma anche dei replicanti di Blade Runner o dei pre-cog di Minority Report), si affaccia sugli scaffali proprio nell’anno giusto (2000) con un concept grafico ed un artwork senza precedenti (c’è da rimanerne sconvolti…. basti pensare anche al booklet aggiuntivo nascosto sotto la plastica), sfidando da subito le masse, pronte ad accogliere un “Ok Computer Pt.II”.

Questo è il primo lampo di genio; le note introduttive dell’ipnotica Everything in its right place fanno difatti intendere che quello che segue è tutt’altro.
Coraggioso come pochi altri casi nella storia del rock (mi sovviene Nebraska di Springsteen, fatto uscire quando tutti si aspettavano un’evoluzione di The River o il definitivo salto commerciale, oppure Automatic for the people dei R.E.M., pronto a spiazzare una processione di apostoli in trepida attesa di un nuovo Out of time….o meglio di una nuova Losing my religion – alla faccia delle indecenti e patetiche masturbazioni di Aerosmith, AC/DC e compagine varia, gente pronta solo a sfruttare la chiusura mentale dei propri fan), Kid A nasce in primis per demolire il suo predecessore…
…ed arriva a vette di pura poesia (How to disappear completely e Motion Picture Soundtrack: grazia e commozione), a schizoidi fughe elettroniche apparentemente senza controllo (The national anthem, Idioteque), a perfette esecuzioni a metà tra il classico e lo sperimentale (Morning bell, ma anche il già citato psichedelico pezzo d’apertura).

Tutto è perfettamente equilibrato in queste 10 miracolose e visionarie tracce: lo zenith artistico dei Radiohead, anche superiore all’intoccabile Ok Computer e a quell’altra pietra miliare (The Bends) capace di spazzar via, a colpi di chitarra, l’ondata brit-pop di inizio ’90.
L’anno seguente (2001) sarebbe uscito il complementare (ed ugualmente imprescindibile) Amnesiac, tassello fondamentale per ribadire il ruolo dei Radiohead come faro guida del rock odierno.   

Tuttavia è proprio da inseguire nei deliri sonici di Kid A (magari nella title-track, raffigurazione di un’etica espressiva superiore, dove proprietà di linguaggio e potenza evocativa delle immagini vanno esattamente di pari passo) il monolite che ha proiettato la band di Thom Yorke e compagni nella stratosfera.
Capolavoro assoluto.
postato da: countryfeedback alle ore 20:20 | commenti (21)
Commenti
#1    28 Settembre 2006 - 16:30
 
recensione eccelsa, anche se di mio, mi fermo (per gusto) appunto a The Bends e Ok Computer, dopo.....dopo non ci son più riuscita....
utente anonimo

#2    28 Settembre 2006 - 20:40
 
bellissimo Kid A.. il migliore in assoluto dei Radiohead. Dopo quello tutto il resto è noia.
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#3    28 Settembre 2006 - 23:14
 
firequeen: Grazie assai, sei sempre troppo gentile :))
Circa la scissione delle due fasi ci può stare che sei più legata all'estetica propriamente rock di Yorke & co. però è un peccato, io non ho dubbi sul fatto che è in questo decennio che i RH si siano elevati una spanna sopra gli altri.

foetta: Benvenuta/o! Ovviamente sono d'accordo, come credo di aver anche troppe volte ribadito :)
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#4    29 Settembre 2006 - 14:47
 
Non sono mai riuscita a fare delle classifiche... La musica che più amo la metto allo stesso livello, perchè è legata agli stati emotivi, ai periodi... Non esiste il più bello o importante cd per me, ma sicuramente Kid A è tra quelli che porterei nella famosa isola deserta (ma non chiedermi quanti me ne potrei portare!).
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#5    30 Settembre 2006 - 01:50
 
Non saprei da dove partire...diciamo da qui: da quello che considero l'apice emozionale del disco, uno dei 5 pezzi più belli mai scritti dai Radiohead:

How To Disappear Completely

That there
Thats not me
I go
Where I please
I walk through walls
I float down the liffey
I'm not here
This isn't happening
I'm not here
I'm not here

In a little while
I'll be gone
The moments already passed
Yeah it's gone
And I'm not here
This isn't happening
I'm not here
I'm not here

Strobe lights and blown speakers
Fireworks and hurricanes
I'm not here
This isn't happening
I'm not here
I'm not here

E mo provate a contraddirmi...
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#6    30 Settembre 2006 - 11:50
 
e vai con la sfida!!!!

COLONNA SONORA DI UN FILM (MOTION PICTURE SOUNDTRACK)

Vino rosso e pillole per dormire
Aiutami a tornare tra le tue braccia
Sesso a buon mercato e film tristi
Aiutami a tornare dove abito

Penso che tu sia pazza,forse
Penso che tu sia pazza,forse

Smettiamo di spedirci le lettere
Le lettere finiscono sempre per essere bruciate
Non è come nei film
Ci hanno nutriti in piccole innocenti bugie

Penso che tu sia pazza,forse
Penso che tu sia pazza,forse

Ci incontreremo nella prossima vita

TI SPACCA IN DUE IL CUORE...ed è questo il loro potere, quello di riempirlo e svuotarlo allo stesso tempo...e perchè, ogni volta che la loro musica entra prepotentemente nella mia testa piena come un uovo...il dopo è quasi un sogno, leggera e finalmente libera di andare dove prima non potevo...

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#7    30 Settembre 2006 - 16:26
 
perfettamente daccordo! i radiohead sono
LA BAND della generazione a cavallo tra i '90 e i '00. imprescindibili eppure così lontani dallo star system. i migliori...
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#8    30 Settembre 2006 - 16:36
 
crazymary78: Certo, il momento fa la differenza... ma questa voleva essere una recensione oggettiva: per me KID A sta un pò più su degli altri...

babylon78: No no, e chi ti contraddice? eheheheh!
Anche per me HOW TO DISAPPEAR è intoccabile, come dimostra anche il titolo del post.

superginaaaa: Mi ricordo bene l'effetto dei primi ascolti... beh, tieniteli stretti allora, chè è una fortuna essere toccati dal talento schizoide di Thom e compari.

donnaprassede78: Eh già!
Assolutamente imprescindibili.
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#9    30 Settembre 2006 - 16:41
 
Una nota didascalica (e anche un pò inutile, ma che mi serve da pretesto per autocelebrare il raggiungimento delle 10.000 visite per questo blog aperto da 8 mesi - GRAZIE GRAZIE GRAZIE!!!):
nonostante l'ammirazione che mi sembra aver dimostrato con queste righe per Kid A, il disco più bello del decennio per me rimane Field songs, di Mark Lanegan.
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#10    01 Ottobre 2006 - 10:49
 
La mia seconda posizione va senza dubbio a Idioteque, che mi prende i nervi, me li scuote, che riesce liberarmi dalle nevrosi facendomele uscire dai pori....scusate il delirio...non scorderò mai Tommasino agitarsi come in preda all'epilessia durante Idioteque, un insieme di movimenti scoordinati e folli, quasi inquietanti...perfettamente in line acon la canzone...anzi no, lui in quei momenti era la PERSONIFICAZIONE della canzone.
Country può confermare, eravamo in quel di Firenze...giornata indimenticabile!
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#11    02 Ottobre 2006 - 16:38
 
Un saluto al volo ;-)


Henrik
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#12    02 Ottobre 2006 - 18:06
 
Ma com'è che continuo a preferire Ok Computer ???
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#13    02 Ottobre 2006 - 20:25
 
Be', anche il mio disco preferito dei Radiohead resta Ok Computer...ciò non toglie che possa sbavare (e abbondantemente...) anche per Kid A, Amnesiac e Hail To The Thief!
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#14    02 Ottobre 2006 - 21:14
 
The-Shout, babylon78: No ragazzi, non ci siamo!
OK COMPUTER è un moloch del rock anni '90, ma per quanto inattaccabile e seminale resta pur sempre un album "normale".
Anzi, per dirla con le parole del "Mucchio", a volte (rarissime volte) anche un pò stucchevole.
KID A è, invece, come mi sembra di aver caldamente sottolineato nel post, un disco di tutt'altro spessore; un esperimento sonoro con pochissimi precedenti, perfetta incarnazione di un decennio.
Un'opera composta e suonata da 5 extraterrestri.

E soprattutto riesce a spostare il baricentro del rock 'n roll verso altri piani, creando strutture e paesaggi
distanti anni luce dagli standard odierni; destrutturando anche quel suono perfetto che parevano aver raggiunto tre anni prima.
Insomma, NO SURPRISES e LUCKY saranno pure Capolavori (e sono il primo a dirlo), ma ogni definizione è riduttiva per le 10 tracce dell'unico vero disco eterno del rock inglese degli ultimi 20 anni.
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#15    03 Ottobre 2006 - 14:34
 
E beh… si parla di Kid A, caro Country stai sfornando uno dopo l’altro post che potrebbero provocare reazioni non controllate eh eh,comunque sia complimenti anche per quest’ultimo tuo scritto. Condivido pienamente con te l’appellativo di “capolavoro” dato a questo album dei RadioHead, secondo me è il momento più alto del loro percorso di ricerca e di superamento di tutte quelle convenzionalità musicali che , in un modo o nell’altro, caratterizzano quasi tutto il panorama attuale.
Questo lavoro a me ha sempre dato l’idea di un concept album attraversato costantemente da una nuvola di grigio, da un’atmosfera cupa e ipnotica che fa diventare questo album uno dei miei maggiori ascolti invernali,ebbene si tra novembre e gennaio è sicuramente tra i dischi che inserisco più volte nel lettore.
Ora non commento le singole tracce che segnano l’anatomia di questo autentico capolavoro…potrei veramente cadere in un vortice senza fine, ma vorrei solo menzionare quella che forse è la mia canzone preferita dell’album “ How to disappear completely” una dolce e straniante ballata che in più di qualche occasione portandomi con la testa in luoghi lontani, ha riempito i miei occhi di lacrime!Per non parlare di “Morning Bell”, di “Idioteque”… vabbè ok …mi fermo.
Saluti Jim Stark.
utente anonimo

#16    03 Ottobre 2006 - 14:45
 
Ah dimenticavo, ma ne abbiamo parlato a più riprese: anche io considero Kid A un lavoro superiore a quello di Ok Computer, ha una componente, "nonostante" l'uso più massiccio dell'elettronica, più intensa, più calda e paradossalmente umana!Quei cantati folli, sfrenati dai toni apocalittici di Thom Yorke riecheggeranno nella storia della musica!
Jim Stark.
utente anonimo

#17    04 Ottobre 2006 - 21:27
 
Grazie Jim, sempre troppo gentile!
Ovviamente condivido tutto quello che hai scritto e approfitto anche per stilare il mio podio personale:
1) HOW TO DISAPPEAR
2) EVERYTHING IN ITS RIGHT PLACE
3) THE NATIONAL ANTHEM
Che roba ragazzi...
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#18    05 Ottobre 2006 - 12:48
 
Attenzione attenzione!
Io non voglio mettere Il Ragazzo A sotto a Va Bene Computer.
Dico solo che, come gusto personale, nonostante sbavi per il Ragazzo A tanto da chiedermi a volte se sono diventato frocio...alla fine preferisco (personalmente) Va Bene Computer.
Solo questo.

E cmq OK Computer ai tempi fu a sua volta qualcosa di nuovo....coi plagi più o meno dichiarati avvenuti negli anni successivi è diventato un disco normale...ma non lo è affatto!
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#19    05 Ottobre 2006 - 22:36
 
babylon78: Yeah man, ci siamo capiti.
In effetti anche OK COMPUTER proprio normale non è se, come hai giustamente ricordato, ha creato proseliti per un decennio...
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#20    14 Ottobre 2007 - 19:10
 
Bella recensione e naturlamente concordo. Adoro How to disappear completely!!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Edooo

#21    15 Ottobre 2007 - 22:35
 
Edooo: Grazie mille.
HOW TO DISAPPEAR è un pezzo eterno.
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