mercoledì, 08 novembre 2006
The Departed – Il bene e il male (Martin Scorsese, 2006)

thedepartedE’ presumibile che Martin Scorsese non torni più sul “luogo del delitto”.
Come potrebbe trovare ancora una strada alternativa per raccontare di infiltrati, boss mafiosi, poliziotti corrotti, sangue sulle strade e irraggiungibili redenzioni?
Come Il mucchio selvaggio di Sam Peckinpah, The Departed, ultimo lavoro del cineasta newyorchese è, a suo modo, un’opera definitiva; che sancisce con lucido disincanto (l’ineluttabilità degli eventi è direttamente proporzionale al peso della morale dei protagonisti all’interno della storia) la chiusura di una propria (ideale) trilogia gangster avviata nel ’90 con Goodfellas e proseguita nel ’95 con Casinò (dopo la meravigliosa introduzione di 34 anni fa, quel Mean Streets seminale e imprescindibile).
Ma soprattutto che appone la parola “fine” (e qui l’analogia con la pietra miliare di Peckinpah) ad un certo modo di intendere un sottogenere cinematografico che tanti Capolavori ci ha regalato nel corso dei decenni.
Vertiginoso, forsennato e, come sempre, tecnicamente superlativo, The Departed è anche il primo dei gangster-movie di Scorsese privo del suo fido Robert DeNiro; ma è un’assenza impercettibile: il suo vuoto viene strepitosamente colmato da un cast in stato di grazia assoluta, sul quale spicca un martoriato, fragile e perduto DiCaprio (ancora una bella performance per lui, alla faccia di chi continua ad ignorarlo oppure a prenderlo sotto gamba).
Un gioco di specchi e continui rimbalzi (il montaggio come chiave di lettura di una storia), una sovrapposizione di diversi livelli di realtà (il poliziotto sotto copertura e il gangster infiltrato mescolano il bene e il male senza soluzione di continuità) e un senso costante di disorientamento (delitto e castigo si rincorrono senza tregua e il sentore della tragedia rende “pesante” ogni singolo fotogramma) trasformano questo remake (il soggetto è infatti la rilettura di Infernal Affairs, pellicola made in Hong Kong del 2002) in una lezione di regia e di grande virtuosismo estetico unito ad una superiore direzione degli attori e ad una proprietà del linguaggio narrativo che non ha eguali nel panorama contemporaneo.
E’ la solita visione maiuscola e potente di Scorsese, stavolta raffreddata ad hoc per evitare delle (pericolose) identificazioni e poter gustare al meglio sì tanta carne al fuoco; c’è il consueto, radicale legame delle immagini con le musiche… un rapporto che incendia ancor di più l’intensità del racconto.
Il plot, di per sé, si poggia su basi solide (l’abc del poliziesco, mi verrebbe da dire): il viatico di due poliziotti (di due “bravi ragazzi”), Billy Costigan (Leonardo DiCaprio) e Colin Sullivan (Matt Damon), entrambi spie nei “fronti nemici”.
Billy, con trascorsi familiari malavitosi, è alla ricerca di una propria identità e pur di “servire lo Stato” accetta di entrare sotto copertura nella banda del boss locale Frank Costello (un Jack Nicholson che in parte torna ad estremizzare le sue caratterizzazioni dopo un eccellente decennio di interpretazioni sobrie e contenute); Colin, da sempre “figlioccio” di Costello decide di trasformarsi in una talpa dello stesso boss all' interno della Squadra investigativa della polizia di Boston.
Di mezzo, un traffico illegale di microchip e molti personaggi di contorno (ma mai marginali) che donano linfa aggiunta al nucleo sopra citato.
Il resto è pura dinamite, e c’è anche il tempo per delle riuscite allegorie (la caduta del corpo dall’alto, il ratto e la cupola d’oro) e il solito cinico sarcasmo dei film “scorsesiani”.
11 anni separano The Departed dal precedente Capolavoro del suo artefice (quel Casinò ancor più intenso e turbinoso di questo noir metropolitano), ma l’attesa è stata ben ripagata.
Il Re è tornato.
postato da: countryfeedback alle ore 22:53 | commenti (105)
Commenti
#1    08 Novembre 2006 - 23:07
 
Non amo redigere delle "recensioni" di stampo tradizionale e i 74 post scritti finora in questo blog ne sono la testimonianza; l'eccezione (ad una tacita regola tutta mia) di questo scritto arriva diretto dalle pagine del secondo numero del CARTACEO (in stampa in questi giorni): mi è sembrato quasi un atto di riconoscenza per questo nuovo bellissimo film di Scorsese.

L'ho visto due volte ma la recensione la scrissi dopo la prima visione; ad ogni modo la seconda volta ha confermato le impressioni della prima... ad eccezione della performance di Jack Nicholson che ho in parte rivalutato.

Un OT per chi non avesse più seguito il post precedente: il sondaggio sui western è arrivato al ballottaggio.
Potete continuare a votare (fino a lunedì 13 alle 23) selezionando il vostro preferito tra:
IL BUONO, IL BRUTTO E IL CATTIVO
BALLA COI LUPI
C'ERA UNA VOLTA IL WEST.
Per altri dettagli, i commenti di riferimento vanno dal #63 in poi.
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#2    10 Novembre 2006 - 22:53
 
Anche se in uno scambio piuttosto rapido, le nostre impressioni su "The Departed" sono strate fin dall'inizio convergenti.
Senza dubbio il miglior Scorsese degli ultimi anni: asciutto, duro, usa la camera con gusto 'vecchio stile' e dinamica assolutamente moderna.
"The Departed" è anche uno di quei (sempre più rari) film in cui gli attori fanno scintille, con scontri memorabili, sguardi taglienti, e la tensione che viene a sedersi sulla poltrona accanto alla tua.
Per quanto riguarda Leo Di Caprio sono quasi certo, si tratta della sua migliore interpretazione di sempre, una performance superlativa.
Bella prova anche per Damon, buon attore spesso stretto in panni che ne offuscano la bravura; finalmente si mostra gestendo un personaggio difficile e viscido con gran personalità.
Su Jack, beh, io l'ho trovato immenso; è vero, può apparire eccessivo, ma chi meglio di lui riesce in certi panni?
Non da meno i non- protagonisti; bravissimo Martin Sheen, tagliente Mark Wahlberg.

Gianni
utente anonimo

#3    12 Novembre 2006 - 17:43
 
Mi è piaciuto molto, è cinema di qualità superiore: cast che regala performance di livello assoluto, regia da manuale, storia compatta e allo stesso tempo così ricca di chiavi di lettura e sottotrame interessanti da far girare la testa.
A livello emotivo mi è però sembrato un po' più trattenuto e meno totalizzante di altri lavori del Maestro "Casinò" e "Quei bravi ragazzi" su tutti, visto che il genere è lo stesso).
Cmq questi film li ho apprezzati di più con visioni successive, ma la prima impressione su "The departed" è di un entusiasmo (un po') più contenuto di quello che pensavo.

Ho aspettato di leggere il tuo post mentre "partorivo" la recensione sul mio blog per evitare contaminazioni involontarie...bye!
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#4    12 Novembre 2006 - 18:21
 
Gianni: Condivido; un film retto (anche) da grosse interpretazioni, DiCaprio su tutti.
Raro esempio di film che riesce a coniugare le singole performance senza che queste fagocitino la pellicola "inviluppando" le potenzialità del cast stesso (un paio di esempi: SLEEPERS e THE SCORE).
Io citerei anche Alec Baldwin, davvero gustosa la sua caratterizzazione!

Giorgio77: Io credo (come ho scritto) che Scorsese abbia trovato necessario un "raffreddamento" della tensione... come accade spessissimo negli hard boiled orientali.
E', volontariamente, un approccio meno carnale delle opere con DeNiro... e sono sicuro che non sia un caso.
Le visioni successive (io sono alla seconda) sottolineano quanto ho scritto anche da te: è un film importante e in parte definitivo.
Forse è ancora troppo presto per fare confronti però (CASINO' ha rivelato solo col tempo le sue immense peculiarità).
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#5    13 Novembre 2006 - 12:03
 
Conto di vederlo al più presto!!!...
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#6    13 Novembre 2006 - 13:01
 
Mi sono armato di giubbotto e elmetto in kevlar, perché dovrò difendermi un po' da tutti. Poi ho aspettato un po' prima di pronunciarmi. Mi è stato fatale. Ho quasi dimenticato il film (cosa che si può fare benissimo per tutto ciò che ha fatto Scorsese dal 1991 in poi). Poi l'ho recuperato.
Aria fritta. Una puttanata colossale che, se escludiamo la tecnica (e per forza, c'era zio Martin dietro la mdp... mica io!), lascia un vuoto pazzesco allo spettatore che ha pure pagato il biglietto (ma questa è la volta buona che non vado più al cinema per vedere Scorsese, d'ora in poi...) e, sotto un moralismo da quattro soldi, si salva solo l'interpretazione un po' allucinata di Nicholson.
Di Caprio - non ho capito Country me lo paragoni a ROBERTINO DI NIRO, così impunemente? - sembra a metà tra uno fatto di LSD e uno di cocaina.
Damon è semplicemente Jason Bourne (ma qui non va bene).
Una sceneggiatura pessima porta avanti un film lungo, troppo, ad un finale idiota quanto moraleggiante.
La scelta stilistica è alquanto discutibile, con quei flashback non annunciati che fanno venir voglia di prendere il dizionario universale delle parolacce per poterle dire in tutte le lingue del mondo.
Certo, se vogliamo dirla tutta, è il miglior Scorsese da qualche anno a questa parte... ma gli ultimi due film sono "Gangs of New York" e "The Aviator". Robaccia, insomma.
Chiudo per ora, perché tanto ormai il dado è tratto e fra poco mi toccherà rispondere a destra e sinistra e perché vado di fretta, in questo preciso istante.
Ma, concludo, era meglio se il re si fermava un po' prima di tornare al suo castello. Mi sa.
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#7    13 Novembre 2006 - 13:28
 
Pogo ha ragione.
Ho trovato il film noioso.
Jack il matto, pur essendo sempre godibilissimo, è plausibile come "padrino" come io lo sarei come pescarore di tonni norvegese. Di caprio nn è male, ma è imparagonabile a de niro. Damon ha 2 espressioni, con il cappellino da baseball e senza. peccato che il cappellino lo porti solo per 3 minuti. la sceneggiatura è INSULSA. i protagonisti si comportano come... come se fossero degli attori che devono seguire un copione pieno di stronzate per preparare filmici colpi di scena... un altro pianeta rispetto alla perfezione di "quei bravi ragazzi"... la tecnica c'è... si ma scorsese è un maestro nel girare in city by night... e qui fa solo una seq. di 5 minuti... mah... ora devo andare, ma continuerò....
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#8    13 Novembre 2006 - 15:14
 
PogoOpossum e PrinceOf Serimia: critiche ingenerose e eccessive, il film è di valore, anche se entusiasma meno del previsto.
Non è tra i massimi capolavori di Scorsese, ma certi commenti troppo severi non se li merita, secondo me.
Nicholson è bravo, ma forse un piccolo errore di casting nel suo ruolo c'è stato...
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#9    13 Novembre 2006 - 16:19
 
Tralasciando assolutamente il commento di Prince, perché so che lui valuta solamente seguendo il suo gusto e quindi è capace di dire "merda" anche a dei capolavori assoluti, dico però con enorme piacere che tutto ciò che ha detto PogoOpossum è un'enorme cazzata!!!
E' tutto esattamente il contrario di ciò che ha detto, invito pertanto gli altri lettori che non hanno visto il film ha prendere il suo commento e ribaltarlo nella totalità: avrete così una buona idea di cosa è questo film.
Chi non giudica eccelsa la recitazione dell'intero cast vuol dire che non sa cosa sia la recitazione e, soprattutto, la direzione degli attori... e qui mi ci metto di punta cazzarola! Ma sapete qualche cazzo di recitazione!??? Sapete come si dirige il cast in film del genere? Ma come si fa poi a dire che Scorsese ha una grande tecnica e basta?

PogoOpossum, tu riesci a parlar bene di merda assoluta titara fuori dal cilindro di quella mezza pippetta di Oliver Stone e poi sputi su THE DEPARTED? Ma che concezione di Cinema hai?
Ma come cazzo si fa ad avvicinare la parola "robaccia" a Scorsese???
Tu stai fuoriiiiiiiiiiiiii...
Obiettività ZERO!!!

Per quanto riguarda Prince invece è da dire che i film di Scorsese non lo hanno mai attratto davvero, ed io so che il suo approccio è stato molto freddo già da principio e quindi condizionato dal suo gusto. Obiettivamente non è assolutamente plausibile dire che il film sia noioso e che Scorsese sia un regista "by night"... maddechéééé.
Tra l'altro so che vedi con piacere film di uguale sceneggiatura e tecnica decisamente inferiore... e spari su Scorsese come per partito preso.

THE DEPARTED ha solo qualche pecca nella storia che mette troppa carne al fuoco e non si sofferma molto su Boston e sui personaggi, che meritavano invece un trattamento migliore. Questo vieta al film di porsi tra i grandi capolavori di Scorsese, ma non di essere assolutamente ottimo. Il cast tutto è bravissimo e ben diretto da Scorsese, il montaggio è superlativo, la scelta di mantenere una certa freddezza di ripresa va d'accordo col modello orientale e con la scelta di girare il film a Boston. Manca una certa passionalità, che non ritengo però d'obbligo per un film che parla di sbirri ed infiltrati... anzi, lo avrei fatto ancora più glaciale!
Il film non annoia assolutamente ed il finale non è assolutamente idiota e moraleggiante... ma si vede che PogoOpossum non conosce molto il genere e le storie orientali (e su questo proprio non discuto essendo io in questo caso un cultore pronto a qualsiasi disfida con chi ciarla senza conoscere).

Una nota a margine:
Caro Prince, il tuo "Pogo ha ragione" non solo mi fa ridere ma mi fa anche incazzare... a parte il fatto che lui parla male del cast e della direzione di Scorsese (e qui ti spiego due cosette quando ci vediamo) e non mi pare che tu abbia la sua stessa idea... poi vorrei ribadire che il Pogo ama criticare spesso per il solo gusto di farlo (come tu notasti!) e davamo tutti per scontato che criticasse Scorsese a prescindere, visto e considerato che giudica TAXI DRIVER, GOODFELLAS e TORO SCATENATO solamente dei buoni film... o ti pesa solamente quando parla male di Kubrick?
In questo caso stai facendo la stessa cosa che fa lui.
ma fatemi il favore
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#10    13 Novembre 2006 - 16:21
 
scusate gli innumerevoli errori di grammatica ma sto fuso e con il commento che sto a scrive a fasi perché la connessione salta ogni due secondi.
Prosit
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#11    13 Novembre 2006 - 17:24
 
crazymary78: Corri corri!

PogoOpossum: Non so perchè, ma ero convinto della tua stroncatura.
E visto che la diatriba andrà per le lunghe (suppongo), per il momento ci tengo a sottolineare almeno questo:
1) Dici che tutto quello che ha fatto Scorsese dal '91 in poi è dimenticabile: pura blasfemia (Casinò è uno dei pochi Capolavori del decennio passato)
2) Non ho assolutamente paragonato DiCaprio a DeNiro, ma soltanto detto che Leo è così bravo da non farlo rimpiangere, almeno in questa occasione. E te lo dice un fan sfegatato di Bob, uno che lo considerà il più grande attore di tutti i tempi.
3) DiCaprio sembra fatto di coca perchè DEVE sembrare fatto di coca (e infatti si impasticca): la sua performance è strepitosa.
4) Se GANGS e THE AVIATOR sono robaccia allora è inutile che continuiamo a parlare; la robaccia sono i film di Neri Parenti... non fare il provocatore giusto per il piacere di farlo.
Il nostro dizionario è colmo di aggettivi più idonei; GANGS OF NY è imperfetto ma è già diventato (con tutti i suoi difetti) un piccolo classico. THE AVIATOR è gelido, asettico, impersonale e anche un pò vacuo... ma c'è cmq stile, tecnica e belle interpretazioni (tutte caratteristiche che non esistono in una "robaccia").

PrinceOfSerimia: Anche qui a punti:
1) Ribadisco che non ho paragonato DiCaprio a DeNiro;
2) Su Jack non saprei, anche io non mi sono esaltato...
3) La sceneggiatura è impeccabile nelle dinamiche e nell'evoluzione dei personaggi in primis. Per tornare a quanto scritto su a pogo, l'uso dell'aggettivo "insulsa" è completamente fuori luogo.
4) Non è che se uno è bravo a girare sequenze notturne debba girare solo quelle!

Giorgio77: Esatto. Il film è bellissimo e travolgente... perchè ci dobbiamo lamentare solo perchè non è ai livelli di RAGING BULL?
Tutto questo (ma chiaramente non mi riferisco a te, che so che hai gradito la visione) assomiglia alle sterili polemiche di chi non apprezzò a suo tempo EYES WIDE SHUT solo perchè non era ai livelli qualitativi dei massimi Capolavori kubrickiani...

sarak: Mi accodo al tuo invito rivolto ai lettori, del resto mi sono espresso anch'io sul termine "robaccia".
La recitazione, e anche la direzione degli attori, è forse la cifra più pregnante di questo film: è chiaro che chi non ha apprezzato DiCaprio e compagnia bella non può aver apprezzato il film.
Circa la noia, hai detto bene: THE DEPARTED è noioso quanto un'orgia sfrenata o un concerto di Bruce Springsteen (o anche tutte e due le cose contemporaneamente).
Sottolineo poi anche la questione della presunta freddezza: necessaria!!!
Per esempio ho apprezzato moltissimo l'annullamento del pathos nella scena finale dell'ascensore: davvero uno dei picchi della pellicola; una scelta assolutamente orientale come concezione e linguaggio filmico.
Infatti anche su questo punto sono d'accordo: Scorsese ha fuso alcuni elementi tipici del suo stile con la lezione del cinema a occhi a mandorla dell'ultimo ventennio... e il risultato sono alcune scene (come questa) davvero da antologia.
E c'ha capito tutto!
Come scrissi all'epoca del post sulla Trilogia della Vendetta, è inammissibile oggi ignorare la produzione di Park, Kim, Wong e Kitano (giusto per citare il quadrilatero più rappresentativo).
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#12    13 Novembre 2006 - 18:15
 
Esatto. Gusto molto orientale, soprattutto per il finale.
La scena dell'ascensore è bellissima.
Di Caprio in questo film non si discute... chi sa qualcosa di recitazione non può discuterlo!!!
Per quanto riguarda la noia dico solo che la mia ragazza, che non ama troppo il genere e si annoia, non solo non si è annoiata ma il film le è piaciuto moltissimo.
Poi con quel bel montaggio il film ha il ritmo giusto... se ci si annoia con THE DEPARTED non riesco a capire perché non succeda lo stesso con LEONE.

Prevenzione, solo prevenzione.
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#13    13 Novembre 2006 - 21:04
 
Se il mio voto può pesare allora non mi astengo... eheheheehhe...
tra i tre in lizza voto IL BUONO, IL BRUTTO E IL CATTIVO.
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#14    13 Novembre 2006 - 22:40
 
Lascio delle mie breve considerazioni, nei prossimi giorni mi propongo di fermarmi di più.
DiCaprio in The Departed è bravissimo,straordinario...è veramente un grande attore,ha saputo scegliere la strada che più di ogni altra poteva farlo crescere fruttuosamente.Il Maestro Scorsese inevitabilmente si è accorto di lui e ne sta facendo il suo attore feticcio!E' penalizzato da quella innegabile faccia da bambino, ma sta dimostrando ed ha dimostrato di avere palle quadrate...se non avesse quella baby face, sarebbe secondo me il nuovo Deniro a tutti gli effetti.
The Departed è un gran bel film, non un capolavoro certo, ma ha classe da vendere.Sono daccordo con country quando dice che l'intera pellicola si basa sulla lineare,ma avvincente sceneggiatura e sulla straordinaria interpretazione degli attori( la regia è come al solito eccelsa).Un film che non mi ha travolto,ma senza dubbio superiore alla media di tutti i film in circolazione e a quasi tutte le pellicole di O. Stone.
Dire che Gangs of New York è robaccia... denota a mio parere uno scarso amore per il cinema e veramente poco gusto a riguardo. Si può dire che non è piaciuto, che non ha affascinato( e diversi conoscenti me l'hanno detto)... e questo si accetta, ma arrivare a bollarlo come "robaccia"...è inaccettabile.Per me e per i miei gusti personali resta un quasi capolavoro!
Saluti Jim Stark.
utente anonimo

#15    14 Novembre 2006 - 16:54
 
Ehm... il maestrino è tornato all'azione: Sarak, tu scrivi come quelli che su Ciak dicono "oh, perbacco, questo è uno Scorsese, è per forza un capolavoro o un ottimo film" (come quegli antipatici enocultori apparsi in questi ultimi anni, fanno coi vini).
A parte che non sai neanche leggere ciò che scrivo io (capisco di non essere sempre lineare, ma non t'impegni mica eh...): il mio preferito di Scorsese è "Quei bravi ragazzi", secondo me un capolavoro. L'altro grande film per concezione, tecnica e tutto quello che volete è "Toro Scatenato". "Taxi Driver" non mi piace ma capisco perfettamente perché insieme agli altri due è un capolavoro.
Fatte le dovute premesse, possiamo anche iniziare questo duello verbale, senza sapere quando finirà. Vorrei sapere come si valuta la noia di un film (o la noia in generale, se c'è un misuratore elettronico o altro: il film è noioso, stacce, perché bastava che lo facesse leggermente più corto per addormentare meno il pubblico).
La recitazione è ridicola. Dal freddo Damon (troppo Bourne, l'ho detto già), all'esaltato Di Caprio: sì, lui è il povero sbirro pieno di ansie e paure... peccato che c'è un altro infiltrato nella banda che dimostra assoluta freddezza... anzi, partecipa con gioia all'assassino del suo datore di lavoro!
Nicholson mi sembra uscito dal "Batman" di Tim Burton solo senza il trucco. Il resto, pure macchiette.
Il finale è una puttanata colossale, impregnato di moralismo da quattro (che dico, due!) soldi. Oh, ma capisco che la sceneggiatura era dal soggetto di un film orientale... certo, la sceneggiatura è straordinaria. Più o meno come un calcio nel culo da un mulo.
Ha ragione il principe: gli attori facevano delle cose per star dietro ai colpi filmici...
E, aggiungo, caro Sarak, che il fatto che sia da una storia orientale, nessuno evitava di cambiare la cosa: se avesse fatto finire tutto al funerale sulle lacrime della donna... avrebbe salvato quel po' di salvabile rimasto di Scorsese. Insomma, mi dici che anche se è robaccia, però arriva dall'oriente si deve prendere. Inoltre, non me frega nulla delle storie orientali. Fai un film in occidente, io non sono tenuto a conosce delle storie di altri posti. Lo fai e ti prendi le critiche necessarie (tutte positive, immagino, visto che è Scorsese).
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#16    14 Novembre 2006 - 18:45
 
Io 'sto cazzo di CIAK non l'ho mai letto in vita mia e manco ho letto gli altri. Non ho mai letto manco l'idolatrato Mereghetti, quindi non affibbiarmi etichette che non tollero.
Hai detto l'ennesima cavolata: io non ho pregiudizi, a differenza tua, e se Scorsese fa un brutto film o un film non riuscito sono il primo a dirlo. E' il caso di THE AVIATOR.
In questo caso, ed in molti altri, ha fatto un grande film senza se e senza ma. Se tu dici che recitano di merda dici ad esempio una cazzata... e, scusami, ma riconoscere se un attore recita bene o è diretto bene è qualcosa che riguarda il mio lavoro oltre che la mia passione. Su questo proprio evito di discutere perché quello che hai scritto non sta né in cielo e né in terra... NON E' ASSOLUTAMENTE OBIETTIVO!
Se parli di recitazione ridicola è meglio che non ti cimenti mai con questo lavoro perché non so dove andresti a parare. Sai come si dirige un attore o gli dai solo il copione in mano e dici "motore"?

Capitolo Oriente:
Hai mai visto qualche film orientale? Credo di no!!! Beh... io sono un cultore ed un amante e tu evidentemente no, quindi molte cose non le comprendi o non ti piacciono e non me ne tiene manco di parlarne allora, perché parlerei ad un muro.
Quello orientale è un modo di girare o di concepire la storia in modo molto diverso... che Scorsese ha in parte abbracciato. Non è una questione di "storia orientale"... e soprattutto, se è uno stile che non ti piace è un problema tuo, che preferisci quelle americanate di merda e quel talento di molto inferiore dimostrato da Stone... Allora di che parliamo?
Che le "palle di Mozart" son più buone dei "ferrero roche"!!!???

Ad esempio a me un finale come quello da te descritto mi avrebbe fatto cagare. E soprattutto non c'entra un cazzo con la vicenda, con la maniera scelta da Scorsese di girare il film.
Dopo la tua chiusa penso che si possa smettere pure di parlare perché abbiamo gusti assolutamente diversi: a me piacciono i ferrero roche!!!

P.S.: visto che l'ultimo di Stone per te non era una merda ed invece The Departed sì, allora inviterei i lettori di questo blog a vedere i due film per trarre delle conclusioni sui tuoi gusti.
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#17    14 Novembre 2006 - 19:03
 
Country, "Casinò" è un buon film, ma se te lo dimentichi non è grave. Più grave sarebbe dimenticare altri film di quegli anni.
Robertino Di Niro è il più grande attore della storia. E, dopo lo Scorsese di questi ultimi tempi, comincio a dargli il merito del 50% delle pellicole del newyorkese italoamericano; anche se il tuo paragone non è diretto, in qualche modo lo diventa...
La recitazione di Di Caprio è febbrile, fuori dagli schemi, sopra le righe di un sistema che invece gli altri rispettano (anche Nicholson allucinato); non è fatto di coca nel film, è fatto e basta!Il primo errore è di sceneggiatura: se hai intenzione di fare un film credibile, non fai questo tipo di scelta (in questo senso il più credibile di tutti è Matt Damon - non a caso molto più bravo di Di Caprio - ma non è una spia segreta per conto dei buoni, dovrebbe essere un viscido individuo dove il bene e male non è mescolato, ma ribaltato).
Il secondo errore è di forma: nessuno è fuori le righe; solo Di Caprio. Non ha senso.
"Gangs of New York" è un piccolo classico? Ma se neanche gli attori che vi hanno partecipato lo ricordano, diamine.
In "The aviator", a parte la tecnica, non c'è nulla. Soprattutto la recitazione è dolente... e anche qui, l'errore nasce prima: proporre un soggetto che mette in scena la vita di attrici così segnate nell'immaginario collettivo, non puoi che toppare.
Robaccia lo uso perché è giusto farlo. Mi pare che qui ci sia una certa cultura cinematografica, per cui non si parla di Neri Parenti, ma di gente che come minimo sa cos'è il cinema (e comunque, perdonami, ma la macchina cinema la conoscono quei furboni dei Vanzina che fanno cinepanettoni; ad esempio, fanno soldi perché al pubblico piace quella schifezza). Robaccia, quindi, intesa come proponimento di un finto gran film prendendomi anche per culo, tutto sommato.
Piuttosto, perdonami, paragonare questa noiosa messa in scena del bene e male (l'idea di partenza era lodevole) a un concerto di Bruce Springsteen, questa è blasfemia!

Su un lato prettamente opposto: si può ignorare tranquillamente il quadrilatero... perfino Ozu si può ignorare, per la miseria!

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#18    14 Novembre 2006 - 19:47
 
Ok, potrei anche esprimermi meglio in italiano: la recitazione di Di Caprio nel film sta bene come un bicchiere di rum a tavola mentre si mangiano gli spaghetti al tonno. Può anche piacere, ma non è nella norma.
Poi, se basta uno che gigioneggia per farti gridare alla grande prova attoriale, ok. Però non criticatemi poi Tom Hanks.

Capitolo Stone: a me piace a volte ("Ogni maledetta domenica"), fa schifo altre ("The Doors"), non lo sopporto in molti casi ("Natural Born Killers"). Io non ho mai paragonato tuttavia i due della contesa, tirarli in ballo significa essere disonesti intellettualmente. Ho difeso Stone da un'accusa ingiusta oltreché pregiudizievole. Con Country ho avuto battute discorsive sull'ultimo film, ma non mi pare di averlo esaltato o di dire che mi è piaciuto. Anzi, l'ho già dimenticato. Ho detto che la prima mezz'ora e la scelta stilistica sono lodevoli. Poi, che faccia cose molto discutibili sì.
Capitolo oriente. Non c'entra nulla. Non sono tenuto a sapere della tecnica orientale. E comunque, i film orientali li evito con cognizione di causa. Come i manga.
Ah, per la cronaca, i due film in questione sono paragonabili eccome: sia questo che "World Trade Center" sono pessimi (forse quello di Stone peggio, ma aveva una mezz'ora migliore).
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#19    14 Novembre 2006 - 20:07
 
Beh io amo molto Cinema orientale, che è il nuovo, l'originale e tante altre cose. Ripeto che è una tua mancanza e non per questo un prodotto inferiore... anzi direi esattamente il contrario in questi ultimi anni.

Sulla recitazione dell'intero cast ribadisco il concetto... in dodici anni che guardo e studio e pratico gli attori (cimentandomi anche) qualche cazzo l'ho pure imparato no!? E la penso in tutt'altro modo, il tuo è un discorso di gusto... invece la tecnica e la bravura attoriale hanno fortunatamente anche dei fondamenti da valutare in maniera assolutamente oggettiva.

Abbiamo visto un film diverso. Continuo a ripetere che è ottimo... con convinzione!!!
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#20    14 Novembre 2006 - 20:27
 
Ho ancora impressa nella mente la scena in cui gli U2 si cimentavano nell'esecuzione live del brano che fa da Colonna Sonora a Gangs of New York durante la Notte degli Oscar: Martin Scorsese, Daniel Day-Lewis e gran parte del cast non riuscirono a trattenere le lacrime...mmmh, si credo proprio che nessuno degli attori sia rimasto legato a questo film ahahah!
Jim Stark.
utente anonimo

#21    14 Novembre 2006 - 20:38
 
...Ah dimenticavo, non credo si abbia ben chiaro il concetto di "gigioneggiare", anzi sembra evidente!
utente anonimo

#22    15 Novembre 2006 - 00:18
 
sarak: C'è poco da commentarti, sottoscrivo tutto (anzi, a me è piaciuto anche più di te il film!)
Confermo l'opinione sul finale (così è perfetto, nell'altro modo me ne sarei andato stranito), sul cinema orientale (del quale annoterò qualcosa nel successivo commento) e sull'indecente (questa sì, ROBACCIA!) ultima pellicola di Stone.
Proprio volendo fà il pignolo ci tengo invece a dire che io leggo molta critica (sì, anche quella di Ciak, perchè ci sono almeno 3 bravissimi recensori [Lusardi, Guslandi, Lastrucci]...nonostante la discutibilissima direzione del giornale), anche se lo faccio sempre DOPO aver visto i film per lasciarmi condizionare il meno possibile.
Ma ci tengo all'opinione generale dei critici che stimo: non credo ci sia nulla di male, almeno fino a quando queste ingerenze non sconfinino in una appropriazione del personale senso critico.

Jim Stark: Condivido come sai l'ammirazione per DiCaprio e per Gangs (noi che abbiamo visto i Five Points...eheheheh!!!): un film che se ti entra nel cuore non se ne va più.
Crollai emotivamente davanti a Scorsese e Daniel che piangevano sulle note di THE HANDS THAT BUILT AMERICA: è un momento che non dimenticherò mai.

PogoOpossum: Credo che la cosa andrà avanti ancora per le lunghe perchè non c'è nemmeno un punto di incontro tra le discussioni sollevate (se non quello sul DeNiro miglior attore di sempre).
Oltre a quelle già affrontate, adesso:
1) CASINO' è un Capolavoro o, se proprio vuoi essere cattivo, un grandissimo film (quelli buoni sono altri, tipo AL DI LA' DELLA VITA o FUORI ORARIO).
2) DiCaprio è credibilissimo, semmai l'unico che non regge le performance degli altri è proprio Matt Damon.
3) Su GANGS ho già implicitamente risposto a Jim Stark.
4) Ho capito i presupposti (anche se ovviamente non li condivido) per i quali hai usato il termine "robaccia", ma sono dell'avviso che è sempre opportuno sfruttare dei termini consoni e non dare niente per scontato.
5) DiCaprio è bravissimo anche in THE AVIATOR.
6) Ok, magari Springsteen è più divertente, ma ho usato questo metro per dire che è una follia secondo me affermare che questo film sia noioso.
7) E' Nicholson che gigioneggia e non DiCaprio, che fa esattamente quello che gli viene richiesto dal personaggio.
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#23    15 Novembre 2006 - 00:28
 
Sul cinema orientale:
Continuo a ribadire che se oggi si vuol sostenere una conversazione che si basi su determinati presupposti e su un certo grado di consapevolezza critica, è inammissibile non avere nel background almeno un'infarinatura generale su quanto di straordinario fatto tra Corea, Hong Kong, Cina e Giappone negli ultimi 15 anni.
E', senza ombra di dubbio, il Cinema più vivo, originale, interessante e pieno di spunti che si possa oggi trovare.
Per certi versi dunque il migliore.
Cito a braccio:
HANA-BI
SONATINE
THE KILLER
MR. VENDETTA
OLDBOY
LADY VENDETTA
IN THE MOOD FOR LOVE
2046
FERRO 3
LA SAMARITANA

I primi 10 venuti in mente in pochi secondi (ecco, adesso già rammento ancora LANTERNE ROSSE, DOLLS e L'ESTATE DI KIKUJIRO).
I film medi hollywoodiani, in confronto, sono delle puntate di "Beautiful".
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#24    15 Novembre 2006 - 01:16
 
Torno or ora dall'ultima fatica dell'immenso Clint. Ne parlerò, fra qualche tempo...

Country, questa storia che il cinema orientale e bla bla bla (non tu, da parte anche della critica main stream) a me da sui nervi. Non voglio neanche entrarci in merito perché in tal sede, sono interessato ad intavolare discussioni per capire perché a te, Sarak e altri non sopraggiunga il minimo dubbio sulle ultime opere di Scorsese.
Trovo inconcepibile, tuttavia, parlare di roba rispettabile come di imprescindibile. E scusa se ora sono io il pignolo sulle parole.
Se "Casinò" è un capolavoro, è meglio che ritiriamo in fretta qualche mezzo migliaio di film... dovessero rovinarsi le pellicole perderemmo dei capolavori immensi (più o meno il numero di film sopra quello di Scorsese).
"Al di là della vita"? Boh.
Permetti: si può star a discutere di recitazione o no, ma sul fatto che Di Caprio non fosse credibile c'è da discutere come sul fatto che il ghiaccio si sciolga al caldo. Ma come diavolo si fa a pensare che sia credibile, nel 2006, un infiltrato con fragilità psicologica! Porca troia quei due tizi, il sergente che spara solo parolacce ha cronometrato pure quando tempo Di Caprio passa al bagno e non sa che è emotivamente instabile?
E, al contrario, l'unico credibile è proprio Damon (non è una buona prova attoriale, la sua, non un problema di credibilità), cioè freddo, preparato, scalatore sociale. Irritato quando le cose non vanno come si deve con Nicholson, preoccupato quando Costello lo minaccia e così via.
Il primo problema resta comunque la sceneggiatura: Damon dovrebbe essere un viscido individuo che ribalta il bene e il male, salvo poi farlo di nuovo.
[a proposito, mo che ce penso... gli U2, la band di quei quattro scansafatiche incapaci: sono perfetti per quel film]. L'omaggio a New York, lo ha fatto bene Lee con il suo fantastico "La 25a ora": solo i titoli di testa valgono tutto il film di Scorsese.
Posso condividere la disamina sulla prova di Di Caprio, ma resta il fatto che è fuori luogo.

Sarak, noto con molta sorpresa che quando una cosa non è da te avvalorata è sempre e comunque non obiettiva. Beato te che conosci il segreto che ad Albert Camus sfuggiva.
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#25    15 Novembre 2006 - 08:43
 
Hey Pogo...vacci piano con gli U2, sono il primo a criticarli da 10 anni a questa parte.Ma sentire uno come te, che con la leggerezza di uno che si ingozza panini al McDonald me li descrive scansafatiche incapaci è alquanto irritante. Hanno fatto la storia del Rock...e prima di parlare di U2 , Springsteen,etc... fatti un esame di coscienza...e pensa ad avere un minimo di rispetto ( umanamente parlando) di chi ha gusti musicali più alti di te.
Jim Stark.
utente anonimo

#26    15 Novembre 2006 - 13:36
 
Ribadisco che la sceneggiatura è INSULSA.
Ovvero:
a me piacciono i film coerenti con l'intento di base degli stessi. se in un horror il protagonista fa cose insulse, è giusto così, altrimenti nn ci sarebbe l'horror: nessuno entrerebbe nella stanza buia ma scapperebbero tutti lontano. l'insulsaggine comportamentale è fisiologicamente legata allo sviluppo narrativo di determinate pellicole, e nn è in quel caso difetto.
Ma in un film come questo è esattamente l'opposto: esempio a caso... lo sbirro che spara in testa a demon alla fine... se nn si fa scrupoli a sparare in testa ai "cattivi", perchè ha buttato anni della sua vita (e di quella di poveri sbirri sfigati come di caprio) dietro al "cattivone" zio jack per avere le prove x incastrarlo, quando bastava aspettarlo in un vicolo... bang e via!
Di caprio vive x avere quel pezzo di carta... e quando demon lo sta stampando che fa... scappa via come un pazzo (??!!????)... aveva almeno 10 cose + logiche da fare... ma cazzo, il film doveva propinarci altri 10-15 minuti di cazzate, quindi doveva andare così...
personalmente ho trovato molto + godibile e coerente come film sugli infiltrati il brasco di giovanni deppo, (x me decisamente + simpatico e bravo di di caprio e demon).
Sarak, io nn ho pregiudizi contro scorsese: "Quei bravi ragazzi" è uno dei film + belli che siano mai stati girati, a mio avviso. tutto il contrario di questo: storia perfetta, impeccabile... stile da vendere... tecnica registica superiore... ritmo altissimo...
ORA... IO NN DICO CHE STO FILM E' UNA MERDA......
dico che è un film normale come tanti che mi ha deluso come pochi, perchè scorsese sta PEGGIORANDO col passare degli anni, perchè TUTTI INVECCHIANO è nn c'è niente di male in questo... e ribadisco che LA PENSIONE sarebbe la scelta giusta prima di impazzire del tutto e girare un film veramente brutto.
Gangs mi aveva dato il campanello d'allarme... un film che potenzialmente poteva essere un capolavoro e che invece ho trovato noioso ed incompiuto...
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#27    15 Novembre 2006 - 13:54
 
...sorretto principalmente da day-lewis e da un'ambientazione fantastica.
Anche l'ultimo di kubrik è stato tra le sue cose peggiori (nn so fino a che punto questo è imputabile alla sua morte)... semplicemente credo che arrivi x tutti i grandissimi una "fase calante"... è così anche x la musica (pensate ai grandi cantautori italiani), spesso x la narrativa (Leiber ha scritto in gioventù il + grande libro fantasy di cappa e spada, continuando poi negli anni a scrivere su quei protagonisti... le cose scritte in vecchiaia sono oscene...) e x le arti in genere...
E' UNA COSA NORMALE, ed io trovo, senza pregiudizi alcuni, che scorsese farebbe meglio a lasciar perdere ora.
Sono andato a veder il film pieno di aspettative, perchè -lo ripeto ancora- i film di questo genere di scorsese mi son sempre piaciuti (rivedo volentieri anche casinò, cmq un altro pianeta rispetto a quei bravi ragazzi).
Ma questo film proprio non aveva motivo di essere girato.
Non dal grande regista Martin Scorsese che voglio ricordare io, almeno.
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#28    15 Novembre 2006 - 16:45
 
Invece io quello che proprio non digerisco è che, siccome a voi il film non è piaciuto, continuate a dire che Scorsese è diventato una pippa oppure che si vuole salvarlo solo perché è Scorsese.
MA PORCAPUTTANA!!!
Io giudico il film ottimo e non condivido affatto le vostre critiche... e così la pensano anche gli altri.
Esprimete pure il vostro parere di gusto, ma non venite a dire che parlo "mainstream" (perché sarei capace di sbudellare chi me lo dice in faccia) e non venite a dire che non sono obiettivo (porco di un cane!).
Ad esempio caro Pogo io oramai sono convinto che tu di recitazione non capisci nulla, ti basi sulle tue impressioni non conoscendo per nulla la materia: se permetti te lo dico da competente!!!
Non so che lavoro fai, ma qui ci sono persone che recitano o si occupano comunque di cose affini da molti anni... come puoi venire a fare la lezioncina su come si recita!? Ma per favore.
Rimani della tua idea ma non pronunciarti assolutisticamente, ci fai solo una pessima figura.

@Prince: più volte ci siamo espressi sulla questione sceneggiatura e già sai che la pensiamo in maniera molto diversa. Tutto ciò che tu ravvisi io non lo prendo nemmeno in considerazione... è un tuo punto di vista ma non ha alcun valore di oggettività nel decretare la qualità di una pellicola.
Ad esempio potrei citarti a valanga "pecche" del genere nelle sceneggiature di Leone che tu ami. Se lo fai con Scorsese allora fallo anche con i film di Leone... e non dire che lì l'impronta è diversa perché non è vero.
Non ha senso apprezzare un film per logicità (che è soggettiva) di una storia: allora a fanculo Lynch e molti altri.
Non è che tu puoi giudicare ridicola una sceneggiatura perché prende una piega per te improponibile.
Allora la metà dei film che vedo (anzi di più) ha una sceneggiatura "insulsa".
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#29    15 Novembre 2006 - 18:44
 
Jim Stark:
1) su che basi giudichi i miei gusti musicali?
2) che vuol dire alti?
3) che c'entra l'immenso Springsteen?
Se penso alla musica alta, penso al grande Bach... o Ludovico van... o il genio, Wolfgangino...

Gli U2 (non sanno tenere uno strumento in mano) non hanno fatto la storia del rock; semmai sono entrati nella storia del rock con qualche album e qualche pezzo indovinato.

Principe... meno male che ho il supporto aereo... il giubbotto comincia ad avere qualche forellino di troppo... :-)
Concordo al 100% con quanto da te detto. Aggiungo che la battuta finale è la più stupida di tutto il film, quando Damon è di fronte a Whalberg e dice semplicemente: "ok". Questo è grande cinema?

Sarak: ho capito che tu fai il tuo lavoro e così via. Potrai risparmiartelo le prossime volte, visto che ogni cosa è obiettiva e io ci faccio brutte figure... brutta bestia la scuola italiana dell'arte...
A proposito, Lynch può andare dove hai detto. Tranne che per "Cuore selvaggio".
I molti altri non so chi siano... così a mente.
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#30    15 Novembre 2006 - 19:40
 
Caro countryfeedback,concordo anche sulla performance di Alec Baldwin, se solo non fosse così uguale a Carletto Ancelotti...

Gianni
utente anonimo

#31    15 Novembre 2006 - 20:57
 
Per alto intendo un gusto ed un rispetto per la musica, soprattutto per quella importante e se valuti gli U2 degli scansafatiche incopetenti per quanto mi riguarda non hai l'onere e l'onore di citare neanche l'immenso Springsteen( ma sei libero di farlo, ci mancherebbe). Ho giudicato i miei gusti musicali, non i tuoi! A questo punto non mi interessa neanche conoscerli. E insieme al grande Bach,Ludovico Van e il genio...ti consiglio di ascoltare anche un pò di reggae e di hip hop ahah!( chi ha orecchie per intendere, intenda).
Tranquillo Pogo,non ho nessuna intenzione di giudicare i tuoi gusti musicali e cinematografici, non mi interessa affatto. Ti chiedo soltanto la "cortesia" di avere "l'altezza" di rispettare la musica!
Jim Stark.
utente anonimo

#32    15 Novembre 2006 - 21:00
 
"Gli U2 (non sanno tenere uno strumento in mano) non hanno fatto la storia del rock; semmai sono entrati nella storia del rock con qualche album e qualche pezzo indovinato." Ahahahahah...hai un potenziale comico veramente stupefacente.Hai mai pensato di scrivere un libro sulla falsa riga di " Le barzellette di Totti"...no davvero, continua così, sei fantastico...da oggi inizio a fare il tifo per te! W PogoOpossum! Ahahah!
Jim Stark.
utente anonimo

#33    15 Novembre 2006 - 21:24
 
Allora, stasera ho finalmente finito la raccolta delle olive (diglielo Sarak, a 'sta gente che non sa usa' le mani!...; )) scherzi a parte, da domani avrò un po' più di tempo per commentare come voglio.
Per adesso mi limito a fare una piccola introduzione.
Su The Departed la penso più o meno come Sarak e Jim Stark, della serie: ottimo film, ma non ai livelli dei capolavori di Scorsese (Taxi Driver, Toro Scatenato, Quei Bravi Ragazzi, Casinò e L'Età Dell'Innocenza).
Al più presto cercherò di approfondire i miei argomenti.
Per Pogo, solo una cosa: se sei uno di quelli che giudica le band e i musicisti (e quindi la musica) sul livello tecnico, be', allora hai sbagliato blog. Il mio è un consiglio, davvero: fermati qua, perché gli insulti che ti sei preso finora diventeranno bazzecole. (P.S.: casomai te lo chiedessi, io non sono un fan degli U2, non lo sono mai stato. Si tratta di un avvertimento moooolto più generale).
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#34    15 Novembre 2006 - 23:57
 
Allora, la solita arringa "a macchia di lepardo" del fine giornata (per lo più rivolta a pogoOpossum, come quella di ieri - ma non solo a lui):

1) CONFRONTI:
Come ho avuto modo di specificare anche nel commento #11, non vedo il motivo per il quale dover necessariamente parlare di THE DEPARTED mettendolo in relazione con l'intera cinematografia scorsesiana.
Copio e incollo:
"Il film è bellissimo e travolgente... perchè ci dobbiamo lamentare solo perchè non è ai livelli di RAGING BULL?
Tutto questo assomiglia alle sterili polemiche di chi non apprezzò a suo tempo EYES WIDE SHUT solo perchè non era ai livelli qualitativi dei massimi Capolavori kubrickiani..."

2) VECCHIAIA:
Il discorso di PrinceOfSerimia io lo condivido, in linea generale (ma certamente non applicabile a questo caso specifico - il cinema di Scorsese è ancora fresco giovane come lo era 15 anni fa): è naturale che arrivi il declino prima o poi...
Ma chiaramente per me questo è il film dell'anno (finora) e quindi non posso applicarvi il suddetto teorema.
PS: EWS è un grandissimo film ma ne riparleremo tra qualche tempo.

3) ILLOGICITA' DEGLI SCRIPT:
Condivido quanto detto da sarak.

4) ANCELOTTI-BALDWIN:
Ahahahahah!!!

5) CINEMA ORIENTALE:
Pogo: d'accordo sul fatto che possa essere OT un discorso generale sul cinema a occhi a mandorla ma questo tuo netto rifiuto ad affrontare l'argomento mi puzza; visto che sei uno che non si fa pregare per argomentare, la cosa mi fa intendere che non ti interessi minimamente quanto si faccia da "quelle parti"... per carità, liberissimo di avere la tua opinione, ma sinceramente mi sento spiazzato: ho scritto che è imprescindibile perchè se la si ignora (quella cinematografia) si taglia fuori la parte più viva e interessante del panorama contemporaneo.

6) DUBBI SU SCORSESE:
Pogo: I dubbi, personalmente, non mi sono mai venuti.
Scorsese non ha fatto solo Capolavori nel corso della sua carriera (ovviamente) e qualche film sotto i suoi abituali standard lo ha disseminato qua è là: ciò non toglie che sia il maggior regista vivente (per chi scrive).
Nella prima metà degli anni novanta ha fatto 4 film con i quali poteva camparci di rendita fino ad oggi (QUEI BRAVI RAGAZZI, CAPE FEAR, L'ETA' DELL'INNOCENZA, CASINO'), poi ha azzardato una scommessa - persa (KUNDUN), ha fatto un film sottovalutato ma con un fascino innegabile (AL DI LA' DELLA VITA) ed è poi approdato al trittico che stiamo esaminando in questi giorni (GANGS OF NEW YORK, THE AVIATOR, THE DEPARTED).
Quindi no, nessun dubbio per me: nessuna fase calante (non è che bisogna per forza sfornare ogni volta dei Capolavori assoluti per dimostrare la propria "salute")

7) SPIKE LEE:
Pogo: LA 25° ORA è uno dei miei film preferiti degli ultimi anni, ma anche in questo caso ti sei allargato affermando che solo i titoli di testa battono l'intero GANGS: ti sei scordato la performance di Day-Lewis, giusto per dirne una?

8) U2:
Pogo: Allora, io suono da circa 15 anni, è l'altra mia grande passione.
Questo non necessariamente fa di me un conoscitore onniscente delle 7 note ma semplicemente è servito a permettermi di approfondire con centinaia e centinaia di ascolti la mia personale scoperta del rock 'n roll e affini (e qui ci tengo a ribadire che non sono pratico di altri generi, quindi non parliamo di jazz o di fusion o di classica e quanto altro).
Non sono un fan degli U2 e, che il carissimo Jim Stark mi perdoni, non ne ho una grandissima considerazione.
Tuttavia affermare che non sappiano reggere gli strumenti in mano e che siano incapaci mi pare decisamente fuori luogo: THE UNFORGETTABLE FIRE e THE JOSHUA TREE sono due tra le massime espressioni del rock anni '80... e questo non è contestabile.
Il fatto poi che non siano dei fulmini di guerra nelle esecuzioni tecniche non ne sminuisce il talento compositivo ed è totalmente ininfluente ai fini della valutazione oggettiva di una band o di un'artista.

9) DAVID LYNCH:
Pogo: Sono sempre più convinto che tu ci stia prendendo tutti per i fondelli, quindi prendo l'affermazione secondo la quale "Lynch se può andare a fare in culo" come un allegro scherzetto e l'ennesima provocazione.
E' palese, non ci casco!
Non puoi seriamente pensare che i seguenti film non valgano niente:
THE ELEPHANT MAN
VELLUTO BLU
CUORE SELVAGGIO (ah no, questo l'hai citato)
UNA STORIA VERA
MULHOLLAND DRIVE
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#35    16 Novembre 2006 - 00:06
 
Allora ragazzi,
un breve OT per allentare la tensione della battaglia: il buon Nordovest77 (uno dei blogger più "anziani" della nostra community, punto di riferimento da ormai 2 anni e mezzo) ha decretato questo blog il suo favorito dell'anno (nella consuete playlist che redige di questi tempi).
Il post di riferimento si intitola IL ROCK'N'ROLL SI E' FERMATO AD ATHENS (Ga.) e lo trovate qui.
Ovviamente ci tengo a ringraziarlo di cuore anche in questa sede (e anche a coloro che si sono espressi alla medesima maniera).

Ok, chiudo la parentesi autoreferenziale e fastidiosamente autopromozionale ;-)))
Riprendiamo i fucili in mano!
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#36    16 Novembre 2006 - 11:28
 
1- Ehehehehe carissimo Babylon... ho ancora la schiena a pezzi!!! Ogni anno la stessa storia, anzi peggio...

2- Concordo su tutto ciò che ha detto Country...

3- Pogo, secondo me sei tu ad avere dei limiti enormi con la tua "scuola" di antipatia e supponenza. Tu le cose non le sai dire in maniera adatta... se tutti si incazzano qualcosa vuol dire. Mi rifiuto di andare oltre su discussioni artistiche con te per ora, perché ogni volta hai un'uscita ridicola su qualcosa.
Ma visto che parli tanto: tu che lavoro fai? Quanti anni hai? Non mi sembri proprio uno cresciuto a pane e cinema, uno di quelli che spendeva tutti i suoi soldi solo per il Cinema, uno di quelli che facevano i salti mortali per vedere certi film perché non c'era internet, non c'erano i dvd, non c'era Sky... non c'era un cazzo!!!
Quindi TACI perdinci!!!
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#37    16 Novembre 2006 - 11:54
 
Infatti, riprendiamo i fucili in mano.

THE DEPARTED: Come lo prendi lo prendi, non può essere trattato nel modo in cui Pogo e Prince vanno blaterando.
Tecnicamente non ci piove, mi pare (e per fortuna!) che nessuno si sia messo a criticare il virtuosismo di Martino, anche perché riesce ad inventare sempre movimenti di macchina originalissimi e potenti, per i quali anche una normale scena di dialogo può trasformarsi in qualcosa di più interessante.
Quindi, regia, montaggio, colonna sonora e tutta la parte strettamente tecnica non si tocca.
Certo, a me personalmente questi aspetti interessano meno in un film, perché se non c'è carne al fuoco sti cazzi. Ma non è questo il caso. La sceneggiatura può risultare fredda, calcolata, ma è ben fatta, il meccanismo funziona e alcuni dialoghi sono notevoli, soprattutto per quanto riguarda gli scambi Nicholson-Di Caprio.
Allora passiamo agli attori. Mi associo allo sdegno di Sarak sulla valutazione attoriale che mette in ballo Mr. Pogo (a proposito, sarà proprio questo il nuovo titolo di Park, lo studio sulla vendetta non è mica finita qui!). Come cazzo si fa a buttare merda su Di Caprio? Come si fa a non considerare che questo ragazzo ha messo in fila Prova a Prendermi, Gangs Of New York, The Aviator e, appunto, The Departed? Ma porca puttana, è bravo e basta! E non è affatto sopra le righe, ha semplicemente scelto una strada precisa per il suo personaggio e l'ha portata avanti, in modo coerente aggiungerei. E poi che significano le illazioni sullo squilibrio mentale del personaggio? Il fatto di essere vissuto in un determinato ambiente, unito alla sua fragilità e al suo temperamento, proprio tutto questo hanno portato alla sua scelta da infiltrato! Questo te lo dico in qualità di scrittore e sceneggiatore! Solo così poteva essere credibile! Un altro calcolatore alla Damon sarebbe risultato subito agli occhi del Boss Nicholson.
Nicholson da la solito grande prova, magari esagerando in un paio di punti, ma è proprio lui che dona più di calore al film.
Il resto del cast è appopriato, fa il lavoro che deve fare, magari non esalta ma, vi prego, fermiamoci qui!

Per quanto riguarda Scorsese più in generale, direi che il calo negli ultimi 15 anni non può essere negato. Anche se il livello resta buono, con picchi ottimi, la sua filmografia è minore.

Chiudo in breve su Lynch, solo per associarmi a Country quando dice: "spero che Pogo scherzi."
In caso contrario, ripeto, Pogo ha sbagliato blog, non c'è dubbio.

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#38    16 Novembre 2006 - 11:59
 
Ho riletto il commento precedente e mi scuso per gli errori (quando parlo di Nicholson sembro albanese), ma l'ho scritto davvero di getto!

Aggiungo che, a mia volta, ritengo superficiale chi di questi tempi si professa cinefilo ma ignora il cinema orientale.
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#39    16 Novembre 2006 - 12:48
 
Sarak. ma che cazzo c'entrano i film di leone, ambientati in altre epoche e con altri intenti, con un film che dovrebbe fare della perfezione narrativa la sua forza?
E poi, che cazzo vuol dire "è un tuo punto di vista ma non ha alcun valore di oggettività nel decretare la qualità di una pellicola"?
E' ovvio che è un mio punto di vista. A me il film nn è piaciuto. Nn lo rivedro mai +. E allora?
Vuoi una critica obiettiva? nn sono in grado di farla, ok? MI SONO ANNOIATO, ALTRI 5 MINUTI E MI ADDORMENTAVO... va bene come critica oggettiva?
Cmq il discorso è semplice: il film è piaciuto a tutti, a me e a pogo no. Però io ritengo che chi vuole esprimere idee diverse da quelle care ai + nn dovrebbe essere trattato come invece state trattando pogo.
per inciso, giusto x farmi insultare un po' anche io, ho provato a vedere MULHOLLAND DRIVE... cazzo, ho resistito 15 minuti... la noia mi stava attaccando le palle con la contraerea... ed in effetti ora che ci penso la sceneggiatura era (a mio personale modesto e nn oggettivo ci mancherebbe avviso) veramente insulsa...
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#40    16 Novembre 2006 - 12:50
 
Capitolo U2
Country, quando ebbero delle trovate straordinarie The Edge non sapeva avere in mano una chitarra [io posso giudicare un pianoforte, ma questa della chitarra è attribuibile a diversi miei amici che sanno come si tiene] ora è un tantino più bravo, ma fanno della musica di merda.
I loro due grandi album sono "War" e "The Joshua Tree". Mica argomento che abbiano fatto solo cose cattive. Infatti sono nella storia della musica rock. Dire che l'hanno fatta, tuttavia, è eccessivo. Tutto qui. Se il buon Jim Stark volesse invece di rispondere tanto per farlo, argomentare e spiegarmi perché hanno fatto la storia, sarò felice di discuterne.
Reggae e hip hop? No grazie, Jim (a proposito, se vuoi confrontarti con chi ne sa infinitamente più di me in musica, ti consiglio di passare un attimo da me, andare poi su due o tre di quelli linkati). A parte l'immenso Bob. Ogni tanto Ska.
Babylon, fammi capire. Ho sbagliato blog perché sono in perenne contraddizione con quasi tutto ciò che viene detto (molto meno rispetto a Country, molto di più con Sarak e altri)? Quindi volete un blog di sì è così non c'è dubbio? Non ho capito.

Country, io non confronto per giudicare questo film, confronto per giudicare Scorsese (ho mai delegittimato la sua grandezza nella storia del cinema?) e dire che è da quindici anni che non vale la pena di essere visto (a parte, appunto, "Casinò").
Questione orientale: non la ritengo interessante. Viva certo. Insopportabile, anche. Era già insopportabile Ozu, senza tuttavia mai negargli lo status che merita.
Non ho detto che Lynch non vale niente (di solito lo dico per chi non ha tecnica, cosa che purtroppo ha pure, tanta, Muccino; quindi manco i Vanzina per me non valgono niente come individui e registi... nel loro caso non vale niente il loro cinema), né i suoi film. Ho detto che può andare dove diceva Sarak, perché non lo sopporto. Trovo il suo cinema irritante.
Infine, quel gioiello de "La 25a Ora". La prova mostruosa di Day-Lewis è controbilanciata dal grande Edward Norton. Il resto, il film di Spike Lee è un altro pianeta.
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#41    16 Novembre 2006 - 12:57
 
Sulla questione della coerenza di sceneggiatura, non l'ho pensato dopo, ma immediatamente ho pensato quando Di Caprio se ne va dopo aver visto la prova del traditore, ma perché? Che senso ha? Quello che dice Prince, mi sembra molto azzeccato e, anche, molto logico.

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#42    16 Novembre 2006 - 15:13
 
Prince sei completamente fuori strada!!!
Pogo è trattato in un determinato modo (come tu potresti ricordare nel caso "Kubrick"!!!) non perché dice quello che pensa e professa i suoi gusti ma per la maniera in cui lo dice: arrogante e distruttiva fuor di misura.

Su Leone e chiunque altro non sono d'accordo, nel senso che i problemi di linearità che tu ravvisi in una storia o in un personaggio non sono giustificabili col cambio di epoca o con gli intenti. Se ci sono, ci sono e basta. Per me non ci sono assolutamente MAI!!! Ma siccome tu ne hai parlato per THE DEPARTED (non trovandomi tra l'altro d'accordo) io ti dico che per me allora questo è un dato di fatto di moltissime pellicole... compreso LEONE. Vediamoci insieme un suo film e ti indico decine di incongruenze e corbellerie nelle sue storie... non giustificabili come dici tu, almeno non per me.

Se tu dici che il film ti ha annoiato e la storia e gli attori non ti sono piaciuti affatto, va benissimo.
Se invece dici che Scorsese merita la pensione perché sta producendo merda, che gli attori hanno recitato male e non sono stati diretti a dovere, che la sceneggiatura è insulsa...
allora aspettati risposte piccate di gente che non è d'accordo con le tue conclusioni definitive e sbeffeggianti.
E' successo l'identica cosa quando Pogo scrisse e commentò il post su Kubrick: tu dicesti le stesse cose che abbiamo detto tutti, hai deciso di non leggere più il suo blog e l'hai definito "uno che critica solo per il gusto di criticare".
Ora invece, che sta facendo lo stesso tipo di critiche (vai a rileggerle!!!) per THE DEPARTED, dovresti pensarla allo stesso modo ed invece non capisco perché lo approvi e dici a noi che lo attacchiamo malamente e ingiustamente.
Ma stai fuori?
Dice che salviamo Scorsese perché è Scorsese, perché abbiamo il pensiero omologato e condizionato, ci dà lezioni di Cinema e dovremmo starci zitti?
Maddechéééééé...

Comunque ha un modo offensivo di dire le cose perché deride i gusti e le opinioni degli altri... SEMPRE.
Quindi viene trattato come meritano i suoi commenti, almeno per quanto mi riguarda.
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#43    16 Novembre 2006 - 15:23
 
Sceneggiatura di MULHOLLAND DRIVE è complessa a dismisura ed abbisogna di più visioni per poter afferrare tutto il senso.
Se ti avvicini alla sensibilità e al modo di pensare di Lynch ti si apre un Universo incredibile.
Anche io non amo i fumetti manga che tu divori e collezioni, perché ho gusti e sensibilità lontane.
Certo non dico che è roba insulsa senza conoscerla.
E' un tuo limite... non puoi giudicare superficialmente.
Limitati a dire che sono film che non ti piacciono e non capisci, non che è merda, perché non ci fai una bella figura agli occhi di chi il film lo ha capito e non critica senza conoscere.
Esprimere il proprio gusto non vuol dire non rispettare quello degli altri. Se definisci "insulsa" una cosa che io apprezzo moltissimo è normale che io ti attacco, se dici che non ti piace va bene... beh, chissenefrega e via!!!
Non capisco perché debba stare pure a dirti 'ste cose.
Mo' se uno è cafone ed insulta le cose che mi piacciono gli devo di' pure bravo? Ma manco pel cazzo!!!
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#44    16 Novembre 2006 - 15:44
 
Ma il fatto che tu caro Pogo, meriti queste risposte, se solo prendessi coscienza di quello che scrivi, capiresti.Che poi tu arrivi a fare queste distinzioni da pippaiolo intellettuale quando dici...che gli U2 sono nella storia,ma non hanno fatto la storia...dai veramente...mi cadono le braccia. Io sono stato un grandissimo fan degli U2, e negli ultimi anni ho dovuto "combattere" anche con Babylon e Country che si dimostravano entusiasti riguardo ai loro ultimi album. Ma sentire uno come te che dice certe corbellerie,fa veramente passare la voglia di discutere, proprio perchè come dicesti tu stesso una volta, NON C'E' MARGINE!
Non c'è in me il desiderio di confrontarmi con chi ne sa più di te, mi bastano le mie conoscenze per un confronto fruttuoso e sempre in crescita,grazie!
L'invito ad ascoltare reggae ed hip hop era una battuta, una citazione cinematografica, ma a quanto pare non l'hai colta...ma hai ancora tempo per coglierla eheh!
Saluti Jim Stark.
P.S. Quasi dimenticavo: vai mitico PogoOpossum, facci sognare!Hahaha!
utente anonimo

#45    16 Novembre 2006 - 15:47
 
Pogo: Ah dimenticavo, comunque concordo con PogoOpossum, quando dice che uno dei più grandi tributi a New York e all'America in generale ci è fornito da La 25 ora, per me è un gioiello inestimabile!
Jim Stark.
utente anonimo

#46    16 Novembre 2006 - 15:48
 
1- Nessuno dice che quello che ha detto Prince non ha alcuna logica. Dico prima di tutto che per me una cosa del genere conta molto poco nella costruzione di un film, poi aggiungo pure che nel caso suddetto io non ho trovato che quell'azione sia stata illogica.
Spiegatemi ad esempio perché un tizio che ravvisa pericolo o problemi debba comunque andare avanti da solo nella sua azione invece di chiamare polizia, rinforzi o quant'altro. Spiegatemi perché un tizio invece di uccidere il suo nemico lo lascia magari incatenato, perché convinto che tanto morirà...
Sono due cose, queste, che caratterizzano una miriade di film ed alcuni sono straordinari.
Io trovo cretine ed improponibili queste azioni, ma accetto che avvengano perché possibili, perché funzionali, perché necessarie, perché fighe, perché E? CINEMA PALLAMATONNA!!!
Eccheccazzo!!!
Possibile che non capite 'sta cosa?
Poi nel caso specifico di THE DEPARTED era possibile che accadesse QUALSIASI COSA: per quanto mi riguarda poteva pure piglia' quel pezzo di carta e pulircisi il culo appena uscito fuori dalla Stazione. Tra l'altro nella vita tutto è possibile e tutti sono capaci di tutto. Se vi fate condizionare da queste questioni di gusto e di scelta allora non ne uscite più. Io dovrei odiare, RIPETO, quasi tutti i film che vedo, perché li farei procedere sempre in maniera diversa.
Tra l'altro ho anche il vizio di immaginare sempre le scene rappresentate e girate in un'altra maniera. Ogni volta che vedo un film interessante penso sempre (anche la notte magari!) a come lo avrei girato io.
Questo per dirvi che anche io noto questo tipo di cose, forse pure di più di voi, ma non mi lascio trasportare o condizionare.
Per questo ripeto che ciò che voi trovate illogico e vi fa ritenere insulsa la pellicola, per me invece non vale.
Spero di aver chiarito questo mio punto di vista.

Altra questione, che riguarda il solo POGO:
certi tuoi commenti oltre a farmi incazzare mi fanno pure sorridere.
Ad esempio non capisco perché molli prima il sasso con tanta violenza e fretta per poi magari riprendere la situazione dopo in una maniera più che accettabile.
Ma Cristo santo! Se tu mi dici che LYNCH non ti piace perché ti irrita, a me va bene. Stai esprimendo un tuo gusto.
Se invece butti lì che LYNCH se ne può andare a fanculo, aspettati le mie ire... eccheccazz!!!
Ciò vale per molti altri discorsi.
Prima dici peste e corna, e poi ti chiarisci quando tutti ci siamo incazzati.
Ma vuoi imparare a dosare la polemica dei tuoi interventi?
Vuoi spiegare meglio il tuo gusto senza cozzare con gli altri per forza?
Le polemiche ben vengano, ma debbono essere concentrate sui diversi punti di vista e sulle opinioni... io ad esempio discordo moltissimo con te.
Qui invece ogni volta ci confrontiamo sui termini incazzandoci.
Tanto succederà altre mille volte!!!
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#47    16 Novembre 2006 - 15:58
 
Ora non vorrei essere frainteso, per quanto mi riguarda, La 25 ora non è un altro pianeta in confronto a Gangs Of New York.Per me sono sullo stesso piano, ma volevo solo esprimere quanto io sia legato alla pellicola di Spike Lee.
Solo la scena dei due amici davanti alla finestra, con lo sfondo di ground zero basterebbe a far passare la voglia a qualsiasi altro regista ( Stone, ce potevi pensà prima! ) di riflettere cinematograficamente sulla questione!
Jim Stark.
utente anonimo

#48    16 Novembre 2006 - 16:10
 
Sono pienamente in accordo con te Sarak, è proprio quello il punto e tante volte mi sono chiesto dove la prendi la pazienza per controbattere Pogo.Il punto è proprio lì Sarak,quando dici: "Ad esempio non capisco perché molli prima il sasso con tanta violenza e fretta per poi magari riprendere la situazione dopo in una maniera più che accettabile.
Ma Cristo santo! Se tu mi dici che LYNCH non ti piace perché ti irrita, a me va bene. Stai esprimendo un tuo gusto.
Se invece butti lì che LYNCH se ne può andare a fanculo, aspettati le mie ire... eccheccazz!!!
Ciò vale per molti altri discorsi.
Prima dici peste e corna, e poi ti chiarisci quando tutti ci siamo incazzati.
Ma vuoi imparare a dosare la polemica dei tuoi interventi? "
E' chiaro che uno debba risponderti sulle prime tanto per farlo, in seguito alle tue affermazioni non si può fare altrimenti. Se avessi detto degli U2 quello che hai detto nei successivi commenti, allora si che ci sarebbero stati i presupposti per quella che tu chiami una discussione. Però capisci, che poi a me ...beh viene da ridere!
Jim Stark.
P.S. Vai mitico PogoOpossum,facci sognare!
utente anonimo

#49    16 Novembre 2006 - 22:07
 
Sarak, io dispenso lezioni di cinema?
Sei egocentrico. Stacce.
Il mi piace/non mi piace è la semplice esposizione del proprio gusto. Te la senti di dire in faccia ad uno che ama i Vanzina che è un fesso? Io no, prima di tutto perché non lo è, o almeno non è da questo che lo si può giudicare, secondo perché a qualcuno può piacere il gusto pecoreccio della risata facile di Boldi&DeSica. E allora? Siamo tutti d'accordo nel dire che sono un'offesa alla settima arte. Se lo sentisse uno che li ama alla follia? Diresti che non ha gusto. Logica. Io no. A uno che mi dice che l'ultimo film dei Vanzina è bello, io non rispondo. E' bello ciò che piace. Se mi viene a dire che è un film ottimo dal punto di vista tecnico, beh, c'è da ragionarci. Se mi dice che sono nella storia del cinema, allora rispondo piccato.
Che significa obiettività? Si può sparare su "Quarto potere"? Su "Viale del Tramonto"? Su "2001 - Odissea nello spazio"? (non mi è piaciuto e mi annoia, sto forse mettendo in dubbio la valenza?).
Guarda guarda, tuttavia, a te capita che piacciono le cose obiettivamente inconfutabili (Lynch, perché l'ha detto il primo che si è alzato la mattina, forse?). Sono con Prince, il film di Lynch che ha citato dopo dieci minuti ti fa addormentare. Ho detto che può andare a fare in culo, e allora? Ci può andare. Perché sta storia che se è complicato e di alto profilo di comprensione è un grande, beh mi ha rotto le palle. Posso mandare tranquillamente a fare in culo Lynch, von Trier, Wenders e qualche altro senza ritrovarmi bersagliato da "taci", "cafone" e altre amenità varie? Ho forse detto che saprei fare un film meglio di Lynch? No. Anzi, sarei pronto a bere dal calice della sua sapienza cinematografica. Ma deve piacermi perché ci sa fare con la tecnica (e l'idea cinema) senza farsene niente? Bella roba.
Definire insulsa una cosa non è offensivo nei tuoi confronti o in quello di altri. Se non mi piacesse il cioccolato 100%, direi che mi fa schifo perché amaro. E' forse offensivo nei confronti di altri? "The Departed" è una puttanata, ma più che altro aria fritta, perché dietro la macchina da presa non ci sono io, ma zio Martin porca puttana. E se uno è grande è grande sempre. Nel senso che anche una sua schifezza si può ammirare, nel senso che una sua schifezza è superiore alla media (non solo tecnica, ma di "visione") di quasi tutto il cinema. Quando finisce un film, la sala non deve sembrare un campo di battaglia dove le persone mormorano "che puttanata", "uff, che tortura, meno male che è finito", perché puoi essere anche Welles (che vale pressappoco 100 Scorsese, se non 1000) [e, anche qui, ho amato "L'infernale Quinlan" e non tanto "Quarto potere"] tornato sulla terra, ma hai toppato.
Ti derido perché ti piace questo film? Non credo. La prendi sul personale? Problema tuo.
Con Country, ad esempio, lo "scontro" resta sempre su termini di "ma come fai a dirlo? è colà, non così". Non mi sembra si sia offeso. Neanche su Kubrick.
Giudico la tecnica inserita nel film? Dire questo film non mi piace è uguale a questo film è una puttanata? Sì. Altrimenti mi sarebbe piaciuto. Se dico che è una puttanata dei Vanzina, non è la stessa cosa? O no perché siamo d'accordo?
E sul discorso delle tue ire, io me le aspetto. Siamo su un blog dove si parla dell'arte che più di tutte mette zizzania.
E non ritiro la mano dopo il sasso. Quando il dado è tratto è tratto. Non mi sembra di aver sparlato di Dylan, Grateful Dead o qualche altro mostro sacro. Ho sparlato di un gruppo di quattro giovani irlandesi che hanno fatto innamorare tutti dal 1983 al 1987 che poi hanno campato di rendita vendendo il loro stile.
Ancora una volta io ho lanciato il mio dado. E non mi aspetto elogi.
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#50    16 Novembre 2006 - 22:17
 
E un'altra cosa che terrei a precisare e poi non esco più off topic: io non ho mai personalmente attaccato nessun blogger, soprattutto nei blog degli altri. Al massimo lo faccio nel mio (mai, finora) perché se non vuoi più tornare non torni nel mio. Non inquino quello degli altri.
Se Country non ha più piacere che io partecipi a questo blog, basta dirlo.
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#51    17 Novembre 2006 - 00:31
 
Solito appuntamento notturno per le risposte:

babylon78:
- Su DiCaprio siamo d'accordo per filo e per segno: diventa sempre più bravo (oodio, a me è piaciuto sin da quando era piccolo) e soprattutto continua ad avere un approccio etico e morale invidiabile.
- Facendo un pò il pignolo rompipalle ci tengo a precisare che non è propriamente vero che Scorsese sia in declino da 15 anni (15 anni fa era il '91 e lui doveva ancora cimentarsi con CAPE FEAR, L'ETA' DELL'INNOCENZA e CASINO').
Quindi un'ipotetica flessione sarebbe iniziata non più di 10 anni fa; tuttavia non sono cmq d'accordo: furono molto più bui, per lui, gli anni '80.
- Albanìa: Noi avere demo otto mila lire!!! Mitico.

Jim Stark:
- Mitico Jim, non ti avevo mai visto così infervorato!!!
Era da prevedere però visto che hanno osato toccarti in un sol colpo GANGS e U2!!!
Un pò come sfidare i leoni armati di stuzzicadenti!
- Anche in questo caso faccio il pignolo rompipalle: sottolineo infatti che non mi sono mai esaltato per quanto fatto dagli U2 negli ultimi 15 anni - tranne che per le prime reazioni che ebbi dopo HOW TO DISMANTLE (che cmq mi è crollato col passare dei mesi).
Ad esempio, ho sempre odiato ALL THAT YOU CAN'T LEAVE BEHIND...
Ma il rispetto c'è sempre stato e le emozioni (tante), pure.
E chi scrive un pezzo come ONE è un dio.

sarak:
Quanto da te scritto nel commento #46 sulle dinamiche della scrittura filmica è impeccabile: è così che si sogna al Cinema.

PogoOpossum:
Tante cose da dire ma cercherò di essere più conciso di ieri :-)
- U2
Ecco, il tuo ultimo approccio già è diverso dopo la sparata iniziale.
Mi sembra che tutti siamo d'accordo sulla discutibilità della proposta musicale dei 4 irlandesi nel post-Joshua Tree (anche se a me ACHTUNG BABY cmq piace), sull'impegno sociale di Bono che ha offuscato quello del suo vero mestiere, sul riciclo della propria immagine.
Tutto verissimo; la fiamma si è sviluppata quando te ne sei uscito sparando a zero senza entrare nel dettaglio (e quindi senza motivare).
Detto questo, ribadisco il concetto secondo il quale è del tutto irrilevante (almeno nel rock 'n roll) saper suonare benissimo: non è in questa ottica che si possono valutare band e cantautori... altrimenti dovremmo far fuori Neil Young, Bob Dylan, Lou Reed, Velvet Underground, i primi R.E.M.... (artisti grandiosi ma quasi totalmente privi di buone capacità tecniche - chi per il canto [Young è una stecca continua] chi per l'accompagnamento [suona meglio mia madre di John Cale e del primo Peter Buck messi insieme]).
In questo ambito quindi vanno valutati anche gli U2, una band sostanzialmente impeccabile per quasi un intero decennio... e non è poco.
- Quanto da te esposto nel commento #49 e assai complesso e richiederebbe un post a parte... e visto che già un'altra persona su un altro blog aveva sollevato più o meno la stessa argomentazione credo proprio che a breve mi cimenterò così avremo modo di focalizzarci solo su questi aspetti.
Preso atto del fatto che siamo assai distanti per molte cose (Kubrick, Scorsese, Lynch, il cinema orientale, Stone) ho capito il tuo punto di vista ma il discorso non è così semplice.
Ho notato che nella quasi totalità dei casi le incomprensioni sorgono per un modo assai aggressivo di impostare le tue argomentazioni: se tutti amiamo Lynch non è che puoi venire a dire: "Lynch ffanculo!"
Cioè, lo puoi pure fare (infatti l'hai fatto!) ma poi è normale che tutti carichiamo il kalashnikov: è una questione di rispetto in primis.
La passione cinefila è come il tifo da stadio (anzi, pure peggio!).
Oltre a questo è stato ravvisato anche una tendenza all'esagerazione (THE DEPARTED non può - ripeto - non può essere considerato oggettivamente una noiosa puttanata, tanto più che la quasi totalità della critica mondiale ha espresso un parere estremamente favorevole. E ancora: è assurdo che tu dica che Welles vale 1000 volte Scorsese... sono esterefatto) e alla polemica spesso fine a se stessa (che c'entrava ad esempio attaccare gli U2 in quel contesto?).
E poi c'è una contraddizione in termini: se dici che "Quando il dado è tratto è tratto", poi non ha senso che vieni a sparlare di "dadi tratti" (di esempi ce ne sono stati molti... insomma è logico che puoi avere la tua opinione, ma molte delle cose sulle quali butti merda sono come i Grateful Dead per la musica).
Ma ripeto, è un discorso anche più articolato (le ragioni del cuore e i paletti della ragione, oggettività e soggettività) e mi piacerebbe tornarci su in futuro.
In chiusura, non ho mai pensato di volerti allontanare da questo blog... non so cosa sia la censura [fino ad ora!]
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#52    17 Novembre 2006 - 00:46
 
Una coda al commento che è anche un OT.
Oggi hanno messo i sigilli all'unico cinema della mia spenta e vuota città: il (pessimo) Multisala Nestor.
Visto che a dicembre ne parlerò parecchio (e in termini infuocati... cerco la denuncia) invito chi avesse due minuti da buttare a rileggersi un vecchio post (addirittura il secondo in assoluto) che scrissi proprio in onore al Nestor.
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#53    17 Novembre 2006 - 11:51
 
Country : Si infatti hai ragione a fare il pignolo, perchè io mi riferivo proprio alle prime reazioni nei confronti di How To dismantle.So bene che non hai mai mostrato entusiasmo per i lavori degli ultimi 15 anni del quartetto irlandese( e come darti torto).Con la mia affermazione volevo solo far capire che nonostante per me siano stati una "religione" sono il primo a riconoscere le loro cadute,anche dinanzi a chi gli riconosce innegabili meriti.
Olè Jim Stark.
utente anonimo

#54    17 Novembre 2006 - 11:57
 
Caro PogoOpossum, fai pace col tuo cervello. Tu rigiri sempre la frittata su cose che io dò per scontato (proclamare i propri gusti con forza) e rompi le palle con le solite accuse, se mi permetti, deficienti e ignoranti (omologazione di pensiero).
Se dici che io parlo e professo gusti omologati allora puoi veramente andare dove hai mandato Lynch... e farlo pure velocemente.
Per il resto se non capisci, visto che te lo stiamo dicendo in pratica tutti, è un tuo problema:
puoi dire quello che vuoi ma se il tuo modo è sbagliato avrai sempre delle risposte a cazzo!!!

Ti piace di più se io dicessi:
"La tua ragazza non mi piace per niente perché ha un modo di porsi e di vestirsi troppo appariscente e poco elegante. Inoltre anche fisicamente non ha i caratteri che a me piacciono in una donna, mi sembra anche troppo provocante. Insomma, contento per te, ma non condivido affatto i tuoi gusti e le tue scelte".

Oppure la preferisci detta così:
"La tua ragazza mi fa schifo, ha un modo di porsi e di vestirsi osceno e da troiona. Pure fisicamente è insulsa... con quelle labbra da pompinara. Insomma, se ti va bene... certo che ti piace la merda, le solite baldracche che piacciono a tutti".

Se si parlasse così di una persona che a te piace molto e che rispetti e stimi, ti incazzeresti di più con l'autore del commento 1 o del commento 2? Ti sentiresti urtato o non te ne fregherebbe nulla?
Mancare di rispetto a qualcosa che ti è caro ed apprezzi equivarrebbe un poco, per te, a mancare di rispetto al "tuo mondo" o no?

Se capisci questo ci siamo, se no puoi andare a far compagnia al caro Lynch.
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#55    17 Novembre 2006 - 12:04
 
Sebbene non abbia mai provato le poltrone del Nestor, sono vicino al tuo "dolore" ...ormai mi ci ero affezionato anche io!
Jim Stark
P.S."E chi scrive un pezzo come ONE è un dio. " : Mitico Country, mi commuovi!
utente anonimo

#56    17 Novembre 2006 - 12:56
 
COUNTRY FEEDBACK: Solo una cosa: mamma mia sei davvero il re della pignoleria! Chiaramente mi riferivo all'ultima parte della filmografia di Scorsese in maniera generica, senza contare davvero gli anni! (anche perché sai quanto mi piacciono i tre film da te citati....un po' meno Cape Fear, certo...).

POGOOPOSSUM: Guarda, dovrei rispondere ma ho letto che ti hanno già risposto gli altri. Se nn hai capito il punto adesso sei grave! Qui non si tratta di cacciare nessuno, e non vogliamo solo gente che dice: "Si, si, è così." Evidentemente non segui il giro dei nostri blog. Ti faccio un esempio che più calzante non si può: il tuo scontro epico con Sarak. Allora, Sarak ha un approccio molto diretto, a volte violento, ma di solito è corretto nelle esposizioni, argomenta ciò che dice e si può essere più o meno d'accordo. Io nel corso di questi mesi sono stato in disaccordo con lui su alcune cose, anche in maniera forte (ad esempio su Kate Winslet, ricordi Sarak? Mi sa che addirittura ci conoscemmo litigando violentemente su di lei!) ma non mi sembra si sia mai arrivati all'insulto! Ad esempio, quando publicai il Cast Away sulle attrici, non è tornato sul piede di guerra ribadendo che Kate gli fa schifo! Erano posizioni note, io sapevo perché a lui non piaceva, e gli avevo spiegato in maniera esauriente perché io la considero brava. E' anche un fatto di buon senso e, ti dirò di più, ti assicuro che c'era anche un altro modo per entrare a far parte di questo giro, sempre sostenendo le tue stesse idee, ma senza essere insultato.
Puoi crederci o no, ma è un dato di fatto. Io ci penserei su, almeno un paio di secondi....

PRINCE OF SERIMIA: La sceneggiatura di Mulholland Drive è un capolavoro!














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#57    17 Novembre 2006 - 14:25
 
Grazie Babylon, hai fatto di nuovo il punto.
Anche noi litigammo sulla Winslet... ed anche ci siamo scontrati sul TITANIC... ehehehheehe.
Ma questo mi piace tantissimo, poi io sono un polemico e discuto pure in maniera accesa e forte.
Però con Pogo si finisce col mettere i puntini sulle varie accezioni e con l'incazzarsi per il suo disfattismo arrogante.
Se discute come fa in un commento su dieci, va bene.
Glielo abbiamo detto, mo vediamo che altro ricaccia fuori.
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#58    17 Novembre 2006 - 14:25
 
W PagoOpossum.
W commento 49.
utente anonimo

#59    17 Novembre 2006 - 16:15
 
Sarak e country sul 46: nn siamo d'accordo, x me un film è ANCHE narrazione, altrimenti, se fosse emozione pura, basterebbe riprendere un grande attore che recita poesie, o monologhi, o dialoghi, di un grande autore. X me come ha già detto ci sono film dove la struttura narrativa è importante, altri dove nn lo è. Nn mi passerebbe neanche x l'anticamera del cervello di dire che un film come eraserhead è brutto perchè la trama nn è lineare ed il protagonista nn si comporta secondo logica. Nel caso di un film come the departed la sceneggiatura solida lineare credibile ben strutturata poco noiosa ecc x me lo era, e nn mi ha soddisfatto neanche un po'.
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#60    17 Novembre 2006 - 16:23
 
sarak: Esatto, la modalità di esposizione di un concetto è importante quasi quanto il concetto stesso.

babylon78: Eheheheh...grazie, lo prendo come un complimento!
Scherzi a parte, ci tengo a sottolineare questa cosa perchè, nel corto raggio, è proprio nel primo lustro degli anni '90 che Martin ha espresso al meglio la vastità del suo linguaggio (quei 4 film fatti in 5 anni fanno girare la testa).
Quindi, perdonami se insisto, al limite si potrebbe storcere il naso di fronte alle cose fatte da KUNDUN in poi... ovvero 9 anni.
Ma cmq non sono d'accordo perche THE DEPARTED è, subito dopo i suoi Capolavori, uno dei più riusciti dell'intera carriera... e cmq non è qui che voglio andare a parare... quanto al fatto che la vera flessione (se così la vogliamo chiamare) Scorsese non l'ha avuta da 9 anni a questa parte bensì dal 1981 al 1989.
Oggi come oggi è molto più in salute di allora...

Circa MULHOLLAND DRIVE non direi che la sceneggiatura sia un Capolavoro... altrimenti non avrebbe lasciato irrisolti (o cmq improbabili da spiegare) molti nodi.
Il fascino del film semmai è proprio nel suo insieme...
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#61    17 Novembre 2006 - 16:30
 
Su Pogo
nel post su kubrik pogo mi ha fatto incazzare, è vero. riconosco però che l'essermi incazzato è stato un mio limite, del resto se ho un cervello pensante mi serve anche x cambiare idea: quel post faceva parte del suo blog, sul quale pogo può scrivere quel vuole, anche che x stimolarsi mentre caga deve x forza vedere shining mentre ascolta gli U2 a palla. ha risposto a tutti con saccenza, è verissimo, ma sarak, se qualcuno venisse sul UN POST DEL TUO BLOG a mortificarti dicendo che so, che cronemberg fa schifo che cazzo faresti? altro che pogo, per dio! su quel post siamo piombati in tanti da altri blog a dargli contro, qualcuno anche ad insultarlo, e lui cmq nn ha cacciato ne nessuno, rispondendo neanche troppo male dal punto di vista personale, semmai con molta saccenza, appunto, nelle argomentazioni, ma sempre "civilmente", mi pare.
In questo post, invece, e lo dico sinceramente e nessuno me ne voglia, gli state dando addosso e nn capisco il motivo, visto che lui almeno ha argomentato assai meglio di me perchè il film nn gli piace ed anzi continua a dire che martino è un grandissimo con la mdp ecc. ecc. mentre io ribadisco che x me può andà in pensione... mi sembra che sarak sia molto + aggressivo "personalmente" nei confronti di pogo che si limita a dare dei giudizi nn personali ma di gusto: gli u2 gli fanno cagare? e allora? saranno cazzi suoi, o no? Che siamo fascisti del ventennio con la censura, per la madonna?
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#62    17 Novembre 2006 - 16:41
 
Country carissimo...
nn sono assolutamente d'accordo quando dici
"THE DEPARTED non può - ripeto - non può essere considerato oggettivamente una noiosa puttanata, tanto più che la quasi totalità della critica mondiale ha espresso un parere estremamente favorevole"
o meglio, oggettivamente nn mi esprimo, nn mi azzardo proprio eh eh eh, ma soggettivamente per me è stato proprio questo...
Babylon
Nn posso giudicare la scen di Mulholland Drive perchè ho abbondonato dopo 15 minuti, ma se anche fosse un capolavoro nel complesso, io nn riesco + (e sarà un mio limite, per carità) ad apprezzare scen "capolavoro" che si rivelano tali dopo decine di minuti di noia e dopo attente analisi psicoesegetiche che lascierebbero sfiancati anche i migliori ricercatori del MIT...
è puramente una questione di gusti, anche qui, nn parlo facendo "il critico" nn mi interessa farlo e nn ne sono capace... una scen che mi prende è una scen che mi desta l'attenzione da subito, nn che me la smorza!
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#63    17 Novembre 2006 - 17:29
 
PrinceOfSerimia: In effetti MULHOLLAND DRIVE richiede impegno e fede, quindi ci può stare che uno getta la spugna dopo un quarto d'ora... però a questo punto non avrebbe dovuto piacerti nemmeno ERASERHEAD....

Circa le sceneggiature logiche sono d'accordo che possano avere un peso diverso in relazione alla tipologia di film; hai citato un giusto esempio... un film nel quale potrebbe accadere di tutto.
In polizieschi come THE DEPARTED tutto dovrebbe tornare al nocciolo... e per me torna!

Per quanto riguarda pogo, io parlo per me stesso e non credo che si possano ravvisare nei miei commenti delle offese nei suoi riguardi.
Dico solo che (come ho scritto prima) la modalità di esposizione di un concetto è nodale: se tu mi dici che soggettivamente hai trovato THE DEPARTED una puttanata io non mi adiro (al limite ti espongo il mio punto di vista) ma se affermi che THE DEPARTED è una puttanata (in senso oggettivo) allora mi imbestialisco, tutto qui.
Lo so, sono solo parole, ma come diceva Moretti (amo sempre citare questa frase):"Le parole esistono, usiamole!!!"
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#64    17 Novembre 2006 - 18:11
 
"Per quanto riguarda pogo, io parlo per me stesso e non credo che si possano ravvisare nei miei commenti delle offese nei suoi riguardi.
Dico solo che (come ho scritto prima) la modalità di esposizione di un concetto è nodale: se tu mi dici che soggettivamente hai trovato THE DEPARTED una puttanata io non mi adiro (al limite ti espongo il mio punto di vista) ma se affermi che THE DEPARTED è una puttanata (in senso oggettivo) allora mi imbestialisco, tutto qui.
Lo so, sono solo parole, ma come diceva Moretti (amo sempre citare questa frase):Le parole esistono, usiamole!!! " Sottoscrivo, condivido in todo ed allargo alla questione U2: dire che una cosa è merda è diverso dal dire " a me fanno cagare". Usando la prima affermazione si dimostra di non cercare un dialogo,ma quasi di pretendere che quello che si dice debba considerarsi giusto e assoluto. E poi siamo in un blog...ed in qualche modo le parole hanno il "loro peso".
Jim Stark.
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#65    17 Novembre 2006 - 18:44
 
Prince, poi vedi perché uno si deve incazzare.
Non capisco perché in questa tua "difesa" di PogoOpossum (che non comprendo ma sono affari tuoi), tu debba venire a dire delle cose sul mio conto che mi fanno girare assolutamente le palle; soprattutto considerato il fatto che mi conosci più di ogni altro.

1- Sul suo blog io non ho mai offeso Pogo... casomai è il contrario!!! Vattelo a rivedere. Io sono stato offeso e preso per il culo, non lui. Se entrare animatamente in discussione vuol dire offendere beh... allora discuterò solo con chi ha il buon senso di non allarmarsi. Magari metto le faccine col sorrisetto dopo, così non se la prende nessuno. Ma per favore!!!

2- "...se qualcuno venisse sul UN POST DEL TUO BLOG a mortificarti dicendo che so, che cronemberg fa schifo che cazzo faresti? altro che pogo, per dio!".
Questa cosa che tu dici non ha alcun senso, perché è chiaro che chiunque può dire quel che pensa su Cronenberg e ne discutiamo... come è sempre successo; invece è chiaro che non permetterei a nessuno di mortificarmi.
Lo stiamo dicendo tutti dall'inizio, forse hai perso qualche commento. Pogo comincia a discutere solo dopo che ha acceso la miccia, all'inizio invece riesce sempre a rompere le palle a qualcuno. Se a te il film fosse piaciuto avresti detto le stesse cose su di lui che abbiamo detto noi... punto e basta.

3- Nonostante spesso io abbia punti di vista diversi dagli altri riesco sempre a discutere, Pogo riesce più a litigare che a discutere. Quindi non riesco a capire perché tu debba dire che sono io ad aggredire.

4- Non sono assolutamente d'accordo con te su quanto dici sulla struttura narratva del film. Innanzitutto stai buttando nel cesso centinaia di autori che hanno fatto la Storia del Cinema, secondo poi anche per me la narrazione è importante. Che vuoi dire? Io guardo ogni minimo aspetto dell'arte Cinema, anche come entrano in scena gli attori... pensa un po'. Il problema è che tu ritieni come fatto oggettivo l'illogicità e la piattezza della sceneggiatura, è una cosa che stai dando per scontata! Io invece ti dico che non è assolutamente così. Non solo non trovo alcuna illogicità, penso pure che la sceneggiatura sia avvincente.
Ecco quindi che la questione che tu sollevi va a decadere. TU la pensi in quella maniera, ma la cosa NON E' in quella maniera per me. Va da sé che se dici che il film è noioso, io ti rispondo di no. Se mi dici che la sceneggiatura è insulsa, ti dico che non sai cosa vuol dire "sceneggiatura insulsa". Se infine mi dici che Scorsese deve andare in pensione, ti dico (giustamente) che hai detto una gran cazzata perché è un commento sparato così... senza obiettività.
Il tuo gusto non è mai obiettivo (per forza), ma un commento può invece tenere un maggiore equilibrio; della serie: mi ha fatto schifo, ma mi rendo conto che non fa schifo.
Quando invece si fa notare questa cosa, dall'altra parte rimane sempre una posizione di chiusura... e questo indispone.
Cioè si continua a dire merda pur rettificando, tipo: "sì è vero la regia è ottima, il montaggio pure, beh... non tutti gli attori erano pessimi". Nonostante queste rettifiche come è possibile continuare a dire "MERDA"!!!
E' una presa per il culo che io non digerisco.
Se poi non la digerisco saranno pure cazzi miei, ma NON OFFENDO MAI! Casomai, ripeto, è l'esatto contrario.

5- Come ricorda Country: "Le parole sono importanti".
Per me è così: una parola invece che un'altra può cambiare di molto il mio atteggiamento. Persino una leggera variazione di tono per me è importante, figuriamoci!!!

6- Sono d'accordo con quanto esposto da Country tranne che per questo:
Re per una notte (1983)
Fuori orario (1985)
Il colore dei soldi (1986)
L'ultima tentazione di Cristo (1988)
New York Stories (1989)

Non mi pare affatto che si possa chiamare "flessione". Sono signori film cazzarola. Il fatto è che non si possono fare solo capolavori! In quegli anni comunque Scorsese non ha partorito alcun essere mostruoso... anzi.
FUORI ORARIO per me è un cult; L'ULTIMA TENTAZIONE e RE PER UNA NOTTE sono progetti originali ed interessanti; l'episodio di NEW YORK STORIES di Scorsese è il più bello ed è fantastico!!!
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#66    18 Novembre 2006 - 00:29
 
Sarak, quello che volevo dire è questo:
punti 1 e 2 su pogo:
nn ho detto che lo hai offeso o meno sul tuo blog, dicevo per dire, era un esempio.
punti 3 e 4
"Se mi dici che la sceneggiatura è insulsa, ti dico che non sai cosa vuol dire "sceneggiatura insulsa". Se infine mi dici che Scorsese deve andare in pensione, ti dico (giustamente) che hai detto una gran cazzata perché è un commento sparato così... senza obiettività."
così tu mi scrivi.
trovo personalmente questo + arrogante dei commenti di pogo, perchè tu mi dici che nn so cosa vuol dire "sceneggiatura insulsa", dando x scontato che tu lo sai e io no, (invece x me lo so benissimo, è una mia opinione, e allora?) quando dico che per me scorsese deve anda in pensione mi dici addirittura che ho detto una gran cazzata! (ma per me è così, nn è una cazzata!) quindi la mia opinione x te è oggettivamente sbagliata, la tua ovviamente no, è oggettivamente sacrosanta.
Voglio dire, se per te, per tutti i lettori di questo blog, per tutti i critici del mondo e per gli alieni di alpha centauri il film di scorsese è un capolavoro, sti cazzi... è una vostra opinione, nn la condivido perchè per me nn lo è affatto, ma nn mi permetto di dire "nn capite un cazzo" "il vostro giudizio è una cazzata" ecc.
esprimo la mia opinione, che puoi trovare antitetica alla tua, ma guarda caso quando questo succede allora io "nn so cosa vuol dire questo o quello " o io "sparo cazzate".
questo nn è dialogo, per me.

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#67    18 Novembre 2006 - 11:25
 
Scusa Prince, ma è ovvio che non hai capito la mia risposta.
Premetto:
Io HO SEMPRE DETTO che l'opinione di chiunque è sacrocanta.
Io HO SEMPRE DETTO che la mia opinione non è la verità assoluta, ma la tratto come verità assoluta... mi sembra ovvio.

Quello che ti ho detto nel commento: "Se mi dici che la sceneggiatura è insulsa, ti dico che non sai cosa vuol dire "sceneggiatura insulsa". Se infine mi dici che Scorsese deve andare in pensione, ti dico (giustamente) che hai detto una gran cazzata perché è un commento sparato così... senza obiettività".
Ti ho scritto queste cose solo per dire, in breve, ciò che risponderei a chiunque mi dicesse determinate cose.
Ti stavo facendo un esempio di quale sia la mia reazione all'uso di determinati attributi, per me non consoni, affibiati a qualcosa che io ritengo invece ottima.
Ripeto meglio: se qualcuno mi dice che la sceneggiatura di THE DEPARTED è insulsa, gli faccio notare che il termine "insulsa" andrebbe osato per gli script dei Vanzina perché per questo film è assolutamente ed obiettivamente inappropriato. Tra l'altro la cosa che a te infastidisce ed hai notato nello script potrebbe essere oggettiva e riconosciuta da tutti, ma non è questo il caso: molti ti hanno detto che non ravvisano questa cosa. Motivo in più per dire che ti ha fatto schifo, non che E' insulsa... perché altrimenti rispondiamo contro questa pseudo-verità. Se passa un visitatore occasionale e non rispondiamo al tuo commento, potrebbe pensare che quello è IN REALTà un limite della sceneggiatura di The Departed... io invece ci tengo a dire che è solo una tua opinione e quindi non faccio passare l'attributo.
Per il secondo punto vale lo stesso ragionamento:
se qualcuno mi tocca Scorsese, soprattutto in questo caso che MI E' PIACIUTO, dicendo addirittura che è finito e deve andare in pensione, io mi adiro e dico (giustamente) che è una cazzata perché:
1- THE DEPARTED è un gran film e non monnezza!!!
2- Uno che fa una regia del genere ha ancora molto da insegnare... altro che...
3- E' un insulto, per me, ad un Maestro che non è assolutamente pensionabile
4- Se si dice questo vuol dire che si va poco al Cinema, dove veramente ci sono una miriade di registi che meriterebbero, oltre che il pensionamento, anche la sepoltura immediata.
5- Dire che da Scorsese uno si aspetta per forza il capolavoro è una cosa che non esiste... non si può condannare un'artista per questo.
6- Vorrei precisare che "la sceneggiatura" non la scrive Scorsese, quindi non capirei comunque il suo pensionamento considerando l'ottima regia di The Departed.
7- Chi tocca Scorsese tocca in pratica il mio cuore... è inevitabile che io m'incazzi. Sono un appassionato ed in questo caso sono anche "tifoso". Ho costruito un template per il mio blog con l'immagine di TAXI DRIVER, ho adesso un avatar legato al mio nome con De Niro in TAXI DRIVER...
come faccio a non incazzarmi!!!???

Hai assolutamente frainteso la mia risposta dove specificavo la MIA legittima reazione... e non una verità assoluta.
La verità assoluta non la tiene nessuno, ma io continuerò ad avallare la mia come tale perché è chiaro che sia così.
Per il resto credo che io sia in grado di discutere con chiunque.
E' una vita che dialogo e discuto su tutto e con tantissime persone, è una cosa vitale per me farlo, non sono mai stato dittatoriale, amo il confronto e la sfida, molti mi stimano per questo motivo e NESSUNO mi ha mai detto che non so dialogare... anzi spesso mi dicono l'esatto contrario: "che è un piacere dialogare con me!!!"
Quindi rispedisco al mittente ogni accusa che mi dipinge dittatoriale ed arrogante: NON LO SONO!!!

Mi pare comunque di affermare le stesse cose che hanno detto anche altri "le parole sono importanti".
Se Pogo vuole parlare di Cinema avrà delle risposte appropriate se vuole fare la lezioncina avrà le mie ire contro.
Se mi dici la tua opinione io l'accetto e controbatto come sempre, se mi sputi sopra cose che io esalto ti risponderò piccato sempre.
Anche quando io "sputo" mi aspetto le ire degli altri ma non faccio tutte 'ste storie: ognuno è responsabile di ciò che fa e dice... solo che io dopo riesco a smettere, Pogo invece lo fa per hobby!!!
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#68    18 Novembre 2006 - 12:55
 
Sulla sceneggiatura
grazie x la domanda country!
perchè eraser è un film nel quale la s. è funzionale al delirio onirico della mente geniale e malata dell'autore, per questo lo adoro. in eraser basta la prima inquadratura sul protagonista, sulla sua acconciatura... per farmi capire che NON SIAMO SUL PIANO DEL "REALE". siamo su un altro piano dove tutto può accadere. in MULHOLLAND siamo sul piano reale, mi è sembrato, ed io mi aspetto una s. reale, invece fin dove ho visto si comportavano tutti come psicopatici. questo nn è per me reale, questo rende per me una s. brutta. Lynch è geniale, ma è un genio, come dire... eccentrico. tanto può far capolavori quando si allontana dalla realtà (anche emozionalmente parlando, come elephant) tanto rischia quando fa il contrario. questa almeno è la mia opinione. Prendiamo tim burton. lui narra favole. e nelle favole tutto può accadere, quindi mi guarderei bene da fare considerazioni di un certo genere sulla s. dei suoi (magnifici) film. quando si guarda un film di burton si capisce subito che nn si è sul piano del reale... c'è come una magia fiabesca che viene fuori dallo schermo... tim burton è un maestro in questo e gira i suoi film così, tanto di cappello... ma se domani facesse un film che so, giallo, alla hitchcock (esempio contrario: un genio della perfezione, narrativa e psicologica, reale) ma con una s. da favola girerebbe probabilmente una boiata. Altro esempio che tocca kubrick: in EWS ho trovato dei passaggi indegni di lui (mi costa dirlo perchè è il mio regista preferito di sempre): piccolezze, forse, ma che da lui nn posso tollerare: quando tom il nano e la moglie fumano si fanno 3 tiri di canna. l'effetto sulla loro mente è paragonabile a quello di fungo allucinogeno di rara potenza... ridono come 2 disperati, si fanno confessioni... e che cazzo! dove l'hai presa l'erba tom, dimmelo ti prego che faccio scorta x 15 anni! Quello nn è l'effetto della cannabis, e il comportamento dei personaggi in quel momento in quel film per me è ridicolo. certo, se in un film di burton i protagonisti si facessero 2 tiri di canna di cicoria e iniziassero a volare nn ci troverei nulla di strano e nn mi darebbe fastidio. in quel film invece si.
questo è la mia idea di s.
un racconto in sintonia con lo spirito di quello che il regista sta girando. se sei un grande regista, anche se la s. nn la scrivi tu, hai il dovere di accertarti che la stessa sia in sintonia con quello che intendi girare.
naturalmente questo è solo il mio punto di vista, ci tenevo a spiegarlo meglio che posso in modo che chi nn la pensa come me possa capire perchè esprimo dei giudizi che magari vi possono sembrare gratuiti!
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#69    18 Novembre 2006 - 12:59
 
Grazie, Prince. E' proprio quello che mi preme sottolineare.
Sarak (con cui non ho nulla di personale, ci mancherebbe), non si rende conto che è dalla parte opposta della barricata: se mi tocca su qualche film di Stone come "Ogni maledetta domenica" sono nella sua stessa situazione; se lui mi osanna Lynch a me i cinque minuti vengono, perché non è che a non amarlo uno è stupido. A me Lynch, von Trier, Jarmush e Wenders stanno talmente sulle palle che li spedirei su Marte seduta stante; così li rompono agli alieni di Tim Burton gli zebedei.
Capisco perfettamente che il 90% delle persone possa amarlo, ma ciò non toglie che l'altro 10% debba farlo.
Anche qui, su Scorsese: ti è piaciuto? Buon per te. Per me son stati soldi buttati.

Country, prendere l'uzi se qualcuno ti tocca un mito è legittimo e io me l'aspetto quando scrivo qualcosa, perché inevitabilmente i gusti differiscono tra le persone; però tu rispondi con argomentazioni sul perché secondo te è sbagliato quello che dico e io a mia volta sul perché è sbagliato ciò che dici tu.
Sarak, non me ne voglia, nulla di personale, tende a fare il maestrino proponendo tesi oggettive e inconfutabili. Tutto qui.

Su una cosa ha ragione, tendo ad andare molto al cinema in quanto sala, poco a vedere film in uscita. L'ultimo film che ho visto, l'altro ieri, è "Il grande sonno".
Sui film in uscita, non ho soldi da spendere ogni settimana e, comunque, andare a vedere "A casa nostra" della Comencini (regista che non sopporto), tanto per fare un esempio, sarebbero per me soldi buttati a priori.
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#70    18 Novembre 2006 - 13:11
 
pechè ho definito insulsa la s. di the departed
lasciamo da parte il finale e facciamo un paragone "narrativo a grandi linee" con il capolavoro "quei bravi ragazzi": in qbr la mafia era "vera", composta da uomini legati da sangue e morte, cresciuti insieme in un microcosmo difficilmente espugnabile, nn per questo meno violento e atroce verso se stesso, visto che si scannavano tranq tra loro o per soldi o per antipatia. i boss facevano tanta + paura in quanto credibili nella loro semplicità di baristi tripponi cuoci zazzicchie. in questo film invece ho visto un ragazzino che sembrava un tossico psicopatico (di caprio) diventare inspiegabilmente il braccio destro di un boss inarrivabile, nn si capisce bene ne il perchè ne il come. nn ha dovuto sparare a sangue freddo a nessuno, nn ha dovuto dimostrare niente, ed eccolo la, nonostante fosse uscito pure dalla scuola di polizia e che fosse ovvio che se c'era una talpa da poco nn poteva essere che lui. tutto questo nn ha alcun senso logico in quel film. ne avrebbe magari in un film orientale con altra ambientazione e altre dinamiche comportamentali socio-psicologiche, non in questo film, mi dispiace ma in questo contesto io proprio nn riesco a nn trovarlo insulso. il comportamento dei superiori di di c è strano: il vecchio va a morire nonostante avesse in quel momento 2 suoi uomini a portata: sarebbero stati 3 vs 3, ma lui preferisce farsi ammazzare... vabbè che è americano, però a tutto c'è un limite. damon è l'infiltrato perfetto: nessuno lo sgama, nessuno lo sospetta... in un vecchio special di DD il cattivone di turno diceva "gli sbirri sono un po' stupidi x sempre o completamente stupidi x un po', mai COMPLETAMENTE STUPIDI X SEMPRE" lo sceneggiatore di questo film dovrebbe fare tesoro di questa massima. ignoro anche come sia possibile che l'altro infiltrato di jack fosse a conos di damon e lui invece no... ma la spiegazione nn è logica, è funzionale al colpo di scena: così doveva esse punto e basta.
Tante altre cose ci sarebbero, veramente tante, ma era solo x farvi avre un'idea di massima del perchè ho usato il termine "insulsa" riguardo la s.
mi scuso se ho "offeso" qualcuno, ma questa è la mia opinione e nn cambia!
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#71    18 Novembre 2006 - 15:04
 
PRINCE OF SERIMIA: Mulholland Drive non gioca solo sul piano del reale, anzi, la doppiezza (in senso assoluto, quindi anche sul piano reale/immaginario) gioca un ruolo fondamentale. Sarebbe meglio vederli dall'inizio alla fine i film prima di giudicarli.

COUNTRY: In Mulholland Drive torna tutto, ci vuole un po' di dedizione, ma alla fine tutto si ricompone in maniera così violenta che la portata del film torna a investirti con una violenza davvero disturbante. La cosa grande è questo accade anche prima di mettere insieme i pezzi, perché per qualche magia Lynchiana è efficace su altri livelli, funziona alla grande lo stesso!
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#72    18 Novembre 2006 - 16:02
 
1- MULHOLLAND DRIVE, esattamente come dice Babylon. Non c'è niente di lineare o reale in questo film, così come in LOST HIGHWAY ecc...
Lynch scava nella mente in ogni suo film, se si cerca linearità e realtà di certo è meglio non considerare i suoi film.
Torna tutto... ci vuole del tempo per capirlo, ma torna tutto!
Anche questo vuol dire genio.

2- Prince, già sai che sul discorso "sceneggiatura" la pensiamo in maniera molto diversa. Per me il Cinema è da sempre il luogo del sogno, della finzione, della libertà espressiva, dell'IMMAGINE.
Se voglio una bella storia compiuta mi leggo un bel libro ed il film me lo faccio nella mia ciocca.
Nei film io voglio vedere cosa un artista vuole raccontarmi, come me lo racconta, con che stile, con che significati, con quale espressione artistica. Se mi mettessi a fare il puntiglioso su particolari come quelli da te descritti perderei tutta la magia che il Cinema riesce a darmi. Mi concentro su tutto, ma per me la storia non è assolutamente il tutto... anzi, per me, ha un'importanza decisamente minore rispetto allo sguardo.
Detto questo aggiungo pure che io non saprei fare le distinzioni che fai tu su cosa è giusto e lineare in un tipo di film piuttosto che in un altro.
Tra l'altro nel Cinema, così come nel Teatro, tutto è funzionale a qualcosa... fino ad arrivare all'assurdo "Datemi una ruota!!!" di Tanio Boccia: di necessità virtù.

3- L'unica cosa che ho ravvisato in THE DEPARTED è che la materia ed i personaggi erano tali da consentire la messa in opera di una vera e propria saga... su questo possiamo forse convertire; cioè molte cose avevano bisogno di un maggior tempo per essere mostrate e raccontate ad hoc... ma un film lotta sempre contro il tempo. E' un difetto questo ma anche un pregio.
Sulle altre questioni da te sollevate sullo script: penso che tu fossi completamente concentrato sulla storia, o comunque è ciò che conduce maggiormante il tuo sguardo, perché io queste piccolezze l'ho viste senza farmi condizionare e senza ritenerle imbarazzanti o poco lineari.
Magari se ti parlassi di alcuni movimenti di macchina o alcune chicche dell'interpretazione, o della bravura di Scorsese nel far fare agli attori determinate cose in scena, tu cadresti dalle nuvole perché forse non le hai colte o ti sono sembrate "normali". Come ad esempio mettersi a parlare dell'ottimo montaggio. Le cose da valutare sono molte. Se tu mi dici che il film è una merda devo pensare che non ti è piaciuto niente... e questo, sinceramente, non me lo so spiegare.
Tra l'altro dentro 'sto film ci sono molte cose dei suoi capolavori... ed altre nuove concessioni che dimostrano la voglia di un Maestro di rinnovarsi: scusa se è poco!!!
Dati alla mano, comunque, le cose buone in questo film battono ai punti di gran lunga le cose brutte.
Su questo si può discutere anche in dettaglio, ma dubito che si possa eccepire più di tanto.

4- Io maestrino? Il bue dà del cornuto all'asino!
Da notare che in questo tuo ultimo commento dici: "A me Lynch, von Trier, Jarmush e Wenders stanno talmente sulle palle che li spedirei su Marte seduta stante".
Va benissimo... a te non piacciono e ne prendo atto. Se però dici che sono delle pippe, allora ne parliamo perché ho moltissimo da eccepire e ti rimando indietro l'attributo.
Dire che io non argomento le mie discussioni è non solo falso ma anche cretino.
Allora non sai leggere.
Per quanto riguarda il mio tono acceso nei tuoi riguardi, l'ho già spiegato, è dipeso dal fatto che hai usato attributi che non ho tollerato ed un tono che mi altera.
Se argomentavi in maniera diversa la mia reazione sarebbe stata diversa.
Impara a notare, comunque, che fai incazzare anche gli altri e non solo me. Non metterti i paraocchi.

5- Visto che non so argomentare: mi pare che lascio spesso nei commenti alcune domande che spesso non trovano risposta dagli altri lettori.
Io rispondo sempre a chi eccepisce su qualche argomento.
Vorrei sapere ad esempio se Scorsese è veramente un regista da pensionare (intendendo quindi che non sa più dirigere un film), se THE DEPARTED è un film mediocre (intendendo che le sue qualità sono nettamente inferiori ai difetti)... ecc... ecc...
Così almeno mi chiarisco le idee, perché uno deve pure saper rettificare i propri commenti o confermarli.
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#73    18 Novembre 2006 - 16:16
 
Sì, in "The Departed" i difetti superano i pregi. Ecco.
Guarda che chi mi accusa di brutto siete tu e Jim Stark. Un po' meno Babylon... non è che ti prendo di mira.
Vorrei anche specificare che continuo a frequentare questo forum perché trovo molto interessante il confronto con tutti voi.
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#74    18 Novembre 2006 - 16:37
 
A me hai toccato SCORSESE.
A Jim Stark gli U2.

Che ti aspettavi?

Prova a dire che Bruce Springsteen è un cantante di merda e vedi che succede... ehehe
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#75    18 Novembre 2006 - 16:46
 
A volte è necessario parlare molto per arrivare al "quom" del discorso.
Ho notato che i commenti dal #65 sono più corposi di quelli immediatamente precedenti e noto una maggiore chiarezza espositiva.
Vabbè che io sono un fautore del dialogo (la cosa più importante in qualsiasi tipo di rapporto) però, soggettività a parte, molto spesso (soprattutto in ambiti "virtuali" come questi, dove è facile fraintendersi) è indispensabile sforzarsi di veicolare il proprio pensiero al meglio delle possibilità di ognuno.
Detto questo (fra l'altro ho notato che un paio di punti all'ordine del giorno sono simili ma vengono semplicemente esposte in maniera diversa) stavolta sarò assai breve, visto che il mio pensiero già l'ho espresso più volte.

A) Sono d'accordo per filo e per segno con quanto esposto da sarak ai punti 2 e 3 del commento #72... però allo stesso tempo anche Prince ha ragione quando sottolinea l'importanza dei meccanismi logici di un certo tipo di sceneggiatura.
Però alla fine io cmq vedo i film come sarak: immagine 60%, compiutezza logica della storia 40% (e credo di farmi portavoce anche di babylon per questa cosa - frà correggimi se sbaglio).
Per esempio, pur avendo visto EWS 5 volte, non ho mai pensato - manco una volta - al discorso della canna che si fanno Tom e Nicole: che senso ha?
E' assolutamente irrilevante il fatto che vadano in coma per soli 3 tiri... perchè lo scopo di Kubrick è ben altro.
Insomma, la logica è una cosa, la narrativa è un'altra.
E il Cinema è innanzitutto sogno, finzione e magia.

B) Dei registi citati da pogo:
Lynch lo adoro, è uno dei miei preferiti.
Wenders non lo sopporto; Jarmush mi è indifferente.
Su Von Trier ci sto ancora pensando: ho avuto sempre un rapporto conflittuale con i suoi film... come se mentre stai bevendo un vino ti piace ma poi ti lascia un retrogusto strano.
La Comencini la odio.

C) Su MULHOLLAND DRIVE e quanto detto da Babylon e sarak: il film a me è sempre piaciuto tantissimo (anche se meno di: ELEPHANT MAN, CUORE SELVAGGIO, UNA STORIA VERA, VELLUTO BLU) ma credo che il suo fascino e la sua bellezza non siano attribuibili alla sceneggiatura, tutto qua.
Cmq non vorrei andare OT, l'importante è che siamo d'accordo sulla qualità del film! (chi per una cosa, chi per un'altra!)

PS: Anche se sistematicamente lo annoto, non riesco ad essere breve...perdonatemi!
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#76    18 Novembre 2006 - 16:54
 
Beh, se qualcuno dice che il Boss è una merda, allora insorgo io!!!
Del resto, qui era chiaro che non si sarebbe potuto parlar male del Boss in mia presenza....ahahahahah!!!!
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#77    18 Novembre 2006 - 17:09
 
Nessuno può parlare male di Springsteen.

Sarak, appunto... ho toccato a te Scorsese e a Jim gli U2. Hai finalmente colto il mio messaggio. Semplicemente siete voi dalla parte della difesa, io dell'attacco.
Dovessi parlar tu male di chessò... Janis Joplin o Who (o un altro centinaio...) i ruoli si ribalterebbero.
La differenza è che io non la metto sul personale. Io difenderei i Who perché loro meritano difesa e argomenterei il perché... non perché tocchi me. Daltrey continua ad essere ricco, che tu l'offenda o no.
Così anche Scorsese. Di questa discussione non ne sa nulla e non gliene frega.
Per me lui è indifendibile, ormai; per te, Jim, Babylon e Country no. Ok.
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#78    18 Novembre 2006 - 19:01
 
Hai ragione babylon, per giudicare un film "criticamente" bisogna vederlo tutto, altrimenti si è ridicoli. per dare una semplice opinione personale su qualcosa che nn piace bastano 15 minuti... se arriva un punkettone vecchia maniera e mette su che so... un cd dei lagwagon o dei nofx moltissime persone urleranno dopo 2 minuti "leva sta robaaaaa" perchè non ha senso x loro torturarsi per tutto il cd... un critico che deve fare una recensione dovrebbe invece ascoltarlo tutto il cd, magari 2 o 3 volte.
spero di essermi chiarito
Sarak e Country, in effetti la vediamo in modo assai diverso sulla s.; ad esempio x me il discorso della canna di tom e nicole ha dato fastidio da subito, e per me di senso ne ha tantissimo. questione di punti di vista.
Per quanto riguarda il discorso della pensione di scorsese, io voglio dire questo: chiaramente i suoi ultimi film anche se nn mi piacciono e li reputo mediocri sono meglio della maggioranza di film che si produce, decisamente molto ma molto men che mediocre.
Però come ho detto per come la vedo io credo che un grande artista dovrebbe uscire di scena quando inizia la parabola discendente, uscire in modo trionfale insomma (cosa che fanno solo i cantanti rock che stirano, a quanto sembra) a meno che nn debba continuare x campa, ci mancherebbe, ma questo nn è sicuramente il caso di scorsese...
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#79    18 Novembre 2006 - 19:04
 
Però, naturalmente, visto che i suoi film continuano a piacere tanto a tanti spettatori ed alla critica, è ovvio che deve (oggettivamente) continuare, e che dovrebbe anda in pensione solo per il mio (soggettivo) personale e modesto avviso
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#80    18 Novembre 2006 - 19:56
 
Bellissimo film, The Departed.

Mi è piacuto vedere DiCaprio come il "cattivo" - e dare le botte a Matt Damon :-)


Henrik
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#81    18 Novembre 2006 - 19:59
 
Countryfeedback

Anche se sono danese, penso che Von Trier è sopravalutato. È il maestro di creare un 'hype' su se stesso. Cioè tanto marketing...


Henrik
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#82    19 Novembre 2006 - 10:29
 
dating4u: E' vero, siete connazionali, non c'avevo mai pensato!
Sì cmq, è il maestro dell'hype!
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#83    19 Novembre 2006 - 12:15
 
@Henrik:
i tuoi due commenti sono concisi ed illuminanti. "Mi è piacuto vedere DiCaprio come il "cattivo" - e dare le botte a Matt Damon :-) "... ahhahahahaha

@Pogo: è chiaro che io non difendo Scorsese per amore o partito preso però. Lo difendo perché il suo film mi è piaciuto e, soprattutto, mi è piaciuto il suo coraggio. Lui ha osato cambiare cliché... perché se faceva un film "gangster" uguale a come lo ha sempre fatto stavano tutti in ginocchio. Ha scelto la via più difficile e soprattutto ha voluto fare un film "definitivo", come lui stesso ha detto. Una differenza importante però è che io riesco a perdonare Scorsese per i suoi "errori" o cadute di stile... perché è un Maestro che ogni volta deve affrontare la sfida della creazione. Anche molti di noi, nel loro piccolo, incappano in errori creativi e si abbattono spesso per questo motivo: non siamo delle macchine perfette! Per questo non amo affatto Kundun o The Aviator, ma non li affosso perché anche in loro vedo la grandezza di un regista che ha sbagliato strada. La grandezza che vedo non è onirica o legata alla stima: è reale, perché in ogni suo film si scorge la mano del Maestro.
Prova a metterti nei suoi panni, prova ad entrare nella testa e negli occhi di un creatore di sogni, di un creatore di immagini... che deve estirpare dalla sua testa l'opera che ha già viva e deve servirsi di mezzi "umani" ed incompleti per ricrearla simile a come è veramente e donarla a tutti. Un'impresa!!! Immagina che nel mio piccolo ho il tormento quando ho in testa qualcosa di veramente bello ed ho il bisogno di ricrearlo... e non mi viene uguale a come l'ho pensato. Roba da morire!!!
Scorsese ha il grande merito di averci donato capolavori bellissimi, lui ci ha fatto vedere che ha il potere della creazione. Può sbagliare ma la luce nelle sue opere si vedrà sempre, forse affievolisce ma c'è.
Quanta luce si vede invece in giro?

@Prince: molti registi però hanno lasciato il mondo con un canto sensazionale! Un Maestro vero è in grado di fare il capolavoro anche ad un passo dalla morte. E' come quando lasci in campo il vecchio campione con una gamba rotta ed il fiato corto: la magia te la può sempre fare!!!
Ovviamente non penso che sia questo il caso di Scorsese, che non è un ottantenne con il catetere.

@country:
esatto! Abbiamo una visione simile del Cinema... al di là dei gusti.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente sarak

#84    19 Novembre 2006 - 20:52
 
Ahaha Pogo, ma io non ti ho mai accusato, quando mai l'ho fatto? Che cosa ti ho detto che ti ha fatto sentire accusato o insultato? Non era nelle mie intenzioni. Chiedo scusa se ti sei offeso, solo perchè mi sono un pò scaldato!
Jim Stark.
utente anonimo

#85    20 Novembre 2006 - 18:52
 
Ho letto del "calcio nel culo da un mulo" di PogoOpossum molto più sopra: grande, si può essere d'accordo o no con quello che Pogo scrive (direi spesso "o no"...:)), ma bisogna ammettere che è un'artista nell'infiammare i post, neanche fossero boschi liguri in agosto!

country: io considero "Eyes wide shut" un capolavoro, come quasi tutto quello che ha fatto Kubrick.
Certo, non lo metterei al primo posto tra le sue opere, ma si tratta cmq di un grandissimo film.

"The departed" è molto bello, ma non mi è parso da 9 o 10, gli manca qualcosa...rivedendolo capirò meglio cosa, o magari che mi sono sbagliato...
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#86    20 Novembre 2006 - 18:55
 
sarak: Scorsese ha ancora diversi anni di carriera davanti, anche se non so che ne possa venire fuori, ad esempio, dalla biografia di Lincoln (suo prossimo progetto).
Ma non si sa mai...
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#87    20 Novembre 2006 - 22:11
 
Giorgio77:
1) EWS: Ma grandissimo!!! Perfetto allora, in futuro so già che potrò contare anche sul tuo appoggio
2) Valutazione su THE DEPARTED: Sicuramente non è da 10; guarda, usando l'unità di misura "mereghettiana" gli piazzerei un bel 3,5.
3) Giustamente sarak dice che anche in vecchiaia ci può essere un inaspettato colpo di coda... io non ho mai pensato che Martin sia in età pensionabile, e la modernità di questo film lo dimostra.
Non sono tanto entusiasta invece per il suo prossimo progetto, ma è un mio rifiuto verso i biopic in generale.
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#88    21 Novembre 2006 - 09:43
 
Anch'io ho un pregiudizio di base verso i bio-pic...poi ogni tanto però salta fuori un "Bird"...vedremo!
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#89    21 Novembre 2006 - 17:39
 
Bunuel ha fatto i suoi capolavori nella maturità... praticamente li ha fatti tutti prima di crepare. Fate un po' voi!!!
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#90    21 Novembre 2006 - 18:16
 
Grazie sarak.

Penso che era ora che qualcuno dava Matt Damon un paio di sberle. C'è qualcosa di lui che non mi piace. Non so dire che cosa pero.


Henrik
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#91    21 Novembre 2006 - 18:22
 
Von Trier sicuramente ha fatto le cose belle. Non so se è mai uscito The Kingdom in Italia? E poi Idioti ovviamente.

Ma sopratutto tutto il caso "Dogma" ha ingannato il mondo. Era sopratutto marketing spettaculare, anche se alcuni dei film hanno sicuramente dato un contribuito interessante al mondo del film. Per esempio La Festa di Thomas Vinterberg che è un capolavoro.


Henrik
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#92    22 Novembre 2006 - 19:16
 
Basta tornare indietro appena di pochi mesi per sapere che un maestro può tirare fuori dal cilindro opere notevoli anche in punto di morte. E' il caso di 'Radio America' del grande (buonanima) Altman. La classe non è acqua, e l'esperienza, quando non diventa mestiere, può solo dare una marcia in più!
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#93    22 Novembre 2006 - 22:21
 
Giorgio77: Di recente mi è piaciuto molto WALK THE LINE... quindi quando c'è una vera spinta passionale dietro ci possono essere anche delle belle ed intense biografie.

dating4u: Io credo che la tua testimonianza possa essere in qualche modo più valida delle nostre, avendo tu vissuto in prima persona (da danese) il fenomeno "Dogma".
Come fu visto in Danimarca?
THE KINGDOM da noi è uscito solo in home video e IDIOTI solo in alcuni circuiti.
Del resto dei film (a parte Von Trier, intendo), ha avuto una certa risonanza soltanto FESTEN...

sarak, babylon78: Dunque, datemi una mano... quali altri autori hanno partorito grandi cose in vecchiaia? Così abbattiamo questa diceria del "vecchio=finito" (men che mai applicabile a Scorsese).
Fino ad ora sarak ha citato BUNUEL e babylon ALTMAN.
Io aggiungo MIZOGUCHI.
Altri?
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#94    23 Novembre 2006 - 00:33
 
FRITZ LANG fece IL DIABOLICO DOTTOR MABUSE nel 1960 a 70 anni... poi smise.

MANOEL DE OLIVEIRA ha fatto il suo grandissimo capolavoro A DIVINA COMEDIA ad 83 anni!!!
Ancora è vivo ed attivo e continua a sfornare bei film, pare che uno lo ha fatto pure lo scorso anno.
Ora ha 97 anni. Incredibile!!!

HITCHCOCK ci salutò col suo ultimo film fatto a 77 anni: quel delizioso gioiello di COMPLOTTO DI FAMIGLIA.

WILDER a 72 anni, suo penultimo, fece FEDORA... che non sarà un capolavoro ma è un signor film.

JOHN HOUSTON termina la sua vita con L'ONORE DEI PRIZZI (a 79 anni) e THE DEAD (a 81 anni)... cioè filmoni da imbarazzo.
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#95    23 Novembre 2006 - 16:59
 
Perfetto, grazie sarak.
Credo che sia più che sufficiente per avallare la tesi che contrasti con quanto affermato circa la senilità come nemica della creatività.
In chiusura,
lunga vita a Martin Scorsese.
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#96    28 Novembre 2006 - 13:33
 
Country feedback

Nell'inizio il tema DOGMA era raccolto in Danimarca come se fosse un decreto del re danese.

Tutti eravamo in ginocchio dell'idealismo di Dogma. Tanti film erano pure interessanti, ma poi è uscito, che nessuno dei film erano 100% Dogma, perché è impossibile farne uno senza mettere luce, audio etc. tutto originale.

Ma sicuramente è stato bene per l'industria cinematografica danese, che ne ha approffitato molto.

I nostri registi ormai fanno grandi film a Hollywood, ed i film danesi adesso ha un marchio/brand molto forte rispetto alla nostra produzione piccola.

Personalmente penso che era fatto per l'effetto marketing di Vinterberg, Von Trier etc, che dopo hanno trovato le fondi per fare ciò che volevano.

Noi danesi sono profondamente pragmatici e non idealisti - questo vale anche per Dogma. Sapevano l'effetto che creavano, e sono riusciti pure a fare qualche film di alto livello tipo Festen.

Non male.


Henrik
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#97    01 Dicembre 2006 - 11:08
 
Ma non ti piace proprio nulla di Von Trier Henrik?
"The kingdom" era un gran cosa, secondo me.
E anche "Le onde del destino" aveva un notevole fascino.
Certo, Lars è uno di quei registi a cui piace tirare un po' troppo la corda.
Però...
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#98    01 Dicembre 2006 - 21:47
 
dating4u: Grazie per la "panoramica dall'interno"... trovo molto interessante quello che hai scritto, anche per comprendere meglio un fenomeno che, nel bene e nel male, ha investito l'Europa cinematografica nella seconda metà degli anni '90.

Giorgio77: Mi piacque tantissimo BREAKING THE WAVES quando uscì, nel '96.
Poi non l'ho più rivisto, quindi non saprei.
Stesso effetto mi ha procurato DOGVILLE, che però ho svalutato alla seconda visione.
Tutto il resto mi manca, compreso l'amato/odiato DANCER IN THE DARK e il discusso (a dir poco) IDIOTI.
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#99    04 Dicembre 2006 - 16:16
 
Sui biopic: concordo, il problema è che spesso si punta tutto sulla biografia illustre e ricca di Eventi dell'artista e manca l'ispirazione.
Ma quando c'è anche quella...
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#100    04 Dicembre 2006 - 20:01
 
100!!!
Eheheheheheh!!!
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